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Abstract
Riassunto di uno studio/rapporto scientifico e dei relativi risultati. Contiene le finalità dello studio, il motivo per cui i ricercatori si sono posti questo obiettivo e i risultati più rilevanti.

Aderenza / Compliance
Indica quanto un soggetto segue una prescrizione, farmacologica o assistenziale.

AIC
Autorizzazione all'immissione in commercio di un farmaco. Viene concessa dall'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) dopo che un gruppo di esperti ne ha valutato la sicurezza e l'efficacia. Costituisce la "carta di identità" del medicinale poiché in essa sono indicati le caratteristiche essenziali che lo identificano.

Accessibilità / Accessibility
Consiste sostanzialmente nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza al momento e nel luogo giusto a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dal reddito, dall'area geografica di appartenenza, dal background culturale e da ogni altra variabile che caratterizza il singolo individuo.
Gli indicatori formulati a livello internazionale per la misurazione dell'accessibilità sono prevalentemente mirati a quantificare l'offerta sanitaria, cioè l'effettiva disponibilità di assistenza partendo da una valutazione delle possibili barriere che ostacolano il miglior uso dei servizi.
Tali barriere possono essere tanto oggettive (quali, per esempio, le liste di attesa o la distribuzione dei servizi sul territorio che può essere fortemente disomogenea), quanto soggettive (quali, per esempio, la percezione individuale dei servizi in termini di fruibilità o il livello di soddisfazione per la qualità della cura ricevuta).
In Italia, una delle basi del servizio sanitario pubblico è il principio dell'universalità di accesso, secondo il quale il godimento delle prestazioni non deve essere subordinato alla verifica di criteri di eligibilità sociale, né di disponibilità finanziaria, ma soltanto alla valutazione professionale della necessità di interventi sanitari da erogare in strutture uniformemente presenti sul territorio.
La mancanza di uniformità/omogeneità di accesso è da considerarsi, dunque, un ostacolo al godimento del sistema di garanzie.
Il tema dell'accessibilità rientra nell'obiettivo più ampio di garantire adeguati livelli di qualità dell'assistenza sanitaria, attraverso programmi di promozione e valutazione che coinvolgano la dimensione professionale, quella organizzativo-aziendale e quella relazionale dell'assistenza.
Per quanto riguarda la posizione dell'Unione Europea, il tema dell'accessibilità è indirettamente affrontato all'interno dell'area del sistema European Community Health Indicators (ECHI) denominata "qualità/performance del sistema"; questa comprende indicatori soggettivi (quelli, cioè, più mirati a valutare l'aspetto della rispondenza), indicatori di processo (principalmente rappresentati da misure di appropriatezza/efficacia oltre che di accessibilità vera e propria) e indicatori di esito che valutano l'impatto sullo stato di salute degli interventi. Esempi tipici di tali indicatori sono la mortalità evitabile, i tassi di sopravvivenza a determinati eventi, le infezioni ospedaliere.

Accreditamento
Nell'accezione più larga, con il termine accreditamento si intende un procedimento di valutazione svolto da un organismo, generalmente esterno al soggetto valutato, con il fine di controllare che quest'ultimo possegga e/o soddisfi determinati requisiti in relazione a una struttura e/o a un processo e/o a un'attività (e ai suoi esiti). In termini generali, dunque, l'accreditamento è un sistema di autoregolazione mediante il quale un soggetto (indipendente) definisce e controlla gli standard di qualità di una struttura.
In Italia il termine accreditamento è stato introdotto in ambito normativo dal D.lgs.517 del 1993 (che modifica il D.lgs 502/92) e viene utilizzato:
  • con il medesimo significato che esso assume a livello internazionale e cioè per definire l'attività svolta, su base volontaria, da un'agenzia esterna indipendente al fine di valutare strutture, processi e attività, con l'obiettivo di migliorare la qualità di un'organizzazione sanitaria (accreditamento volontario o accreditamento di eccellenza);
  • come sinonimo di autorizzazione che tutte le organizzazioni pubbliche dovrebbero ricevere allo scopo di non essere sanzionate e che tutte le organizzazioni private possono ottenere allo scopo di acquisire finanziamenti pubblici (accreditamento istituzionale).

L'accreditamento istituzionale viene dunque riconosciuto dal governo regionale e ha lo scopo di individuare, sulla base di predefiniti criteri di qualità, i soggetti erogatori di prestazioni sanitarie a carico del SSN. Oltre dunque al richiedente (struttura) e al concedente (Regione), il processo di accreditamento istituzionale coinvolge un terzo organismo, deputato alla verifica dei requisiti di accreditabilità, secondo criteri di garanzia di competenza tecnica, di imparzialità e di trasparenza delle valutazioni.
A tale specifico scopo, il D.lgs 229/99 ha previsto l'istituzione, presso l'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, di una Commissione Nazionale per l'Accreditamento e la Qualità dei servizi sanitari (CNAQ) con il compito di definire i requisiti per l'individuazione, da parte delle Regioni, dei soggetti preposti alle verifiche e di effettuare, in collaborazione con le analoghe commissioni regionali, il monitoraggio dei diversi modelli regionali di accreditamento.
Per quel che invece concerne i programmi di accreditamento volontario, occorre annotare che molti di essi si ispirano agli indirizzi dettati, nel corso del tempo, dalla Società Italiana per la Qualità dell'Assistenza Sanitaria la quale, partire dal 1993, ha indicato una serie di importanti linee di principio da seguire. Tutto questo ha contribuito a elevare il grado di sensibilizzazione al tema, come dimostrato dalla buona adesione del nostro Paese alla norma introdotta dall'ISO.

Aggiornamento
Acquisizione di abilità coerenti con l'evoluzione tecnica, scientifica e organizzativa, in una parola "professionale". Attraverso l'aggiornamento il professionista adegua le proprie "competenze", in genere sviluppando la dimensione tecnica della professione.

L'aggiornamento si caratterizza come fatto prevalentemente individuale. Gli strumenti sono:

  • la letteratura e la documentazione scientifica (p.e. riviste e biblioteche, nonché strumenti informatici e telematici come banche dati bibliografiche);
  • il benchmarking strutturato;
  • i confronti nei convegni e congressi; le frequenze mirate presso centri specializzati.

Aggiustamento / Adjustment
Una procedura di compendio di una misura statistica in cui gli effetti delle differenze nella composizione delle popolazioni a confronto sono state minimizzate con metodi statistici.

Aggravamento (del rischio)
Modificazione intervenuta successivamente alla stipulazione del contratto di assicurazione dovuta a cause sopravvenute e imprevedibili, tale da incidere in via stabile e durevole sulla gravità e intensità del rischio

Ammortizzare i costi / Offset costs
Il valore delle attività si deteriora con il tempo, quindi il loro costo viene contabilizzato a fronte dei profitti - ammortizzato - nell'arco di alcuni anni. Più lungo è il periodo, minore è la quota annua imputata.

Analisi costo-beneficio / Cost-benefit analysis
Tipo di studio economico in cui sia gli input sia le conseguenze di diversi interventi vengono espressi in unità monetarie. Questo consente il diretto confronto di programmi diversi anche se non appartenenti al sistema sanitario.

Analisi costo-efficacia / Cost - effectiveness analysis
Forma di valutazione economica in cui le conseguenze di diversi interventi, pur variando, possono essere misurate in unità di misura naturali. Vengono calcolati i costi degli input e gli interventi alternativi vengono confrontati in termini di costo per unità di conseguenza.

Analisi costo minimizzazione / Cost - minimization analysis
Disegno di studio economico in cui le conseguenze degli interventi alternativi sono le stesse e quindi vengono presi in considerazione solo gli input. Lo scopo è quello di identificare la via meno costosa per ottenere un dato risultato.

Analisi costo utilità / Cost - utility analysis
Forma di valutazione economica in cui gli interventi posti a confronto producono conseguenze sia sulla quantità sia sulla qualità di vita che vengono misurate in termini di utilità. Queste misure comprendono sia la lunghezza della vita sia il livello soggettivo di benessere (la misura di utilità più nota è il Quality Adjusted Life Years, QALY, che corrisponde a un anno di vita "aggiustato" per la sua qualità). Gli interventi vengono confrontati in termini di costo per unità di utilità (per esempio, costo per QALY).

Analisi decisionale / Decision analysis
L'applicazione di metodi quantitativi espliciti per analizzare le decisioni in condizioni di incertezza.

Analisi del contenuto / Content analysis
L'analisi sistematica di osservazioni contenute in cartelle cliniche, documenti e annotazioni sul campo.

Analisi di genere / Gender analysis
Esamina le differenze e le disparità (ineguaglianze) nei ruoli rivestiti da donne e uomini, gli squilibri di potere nei loro rapporti, i loro bisogni, limiti e opportunità e l'impatto di tali differenze sulla loro vita. Nell'ambito della salute, un'analisi di genere esamina come queste differenze determinino una diversa esposizione al rischio, un diverso accesso ai benefici della tecnologia, dell'informazione, delle risorse e dell'assistenza sanitaria, e alla realizzazione dei diritti.
Le donne, nella maggior parte dei sistemi sociali, hanno maggiori difficoltà di accesso alle risorse e un minore controllo su di esse, e sono meno coinvolte nei processi decisionali. L'analisi di genere spesso evidenzia come le ineguaglianze si traducano in uno svantaggio per la salute delle donne e quali siano gli ostacoli da superare. L'analisi di genere evidenzia anche i rischi per la salute e i problemi che devono affrontare gli uomini come conseguenza del costrutto sociale dei loro ruoli.

Analisi di sensibilità / Sensitivity analysis
Processo per provare quanto un risultato sarebbe sensibile a cambiamenti di fattori quali il rischio di base, la suscettibilità, gli esiti migliori e peggiori dei pazienti, ecc.

Analisi idiografica / Idiographic analysis
Un'analisi esclusiva (o limitata) dei casi in corso di studio.

Appropriatezza
La definizione di appropriatezza condivisa a livello internazionale è quella secondo cui una prestazione è appropriata se oltre a essere efficace viene erogata a quei soggetti che ne possono realmente beneficiare, con la modalità assistenziale più idonea e con le caratteristiche (di tempestività, di continuità, ecc.) necessarie a garantirne effettivamente l'utilità.
In altre parole, una prestazione dovrebbe essere erogata rispettando il quadro clinico del paziente e le indicazioni per le quali si è dimostrata efficace, nel momento giusto e secondo il regime organizzativo più adeguato.
Generalmente, i vari ambiti dell'appropriatezza vengono ricondotti a due componenti fondamentali (appropriatezza clinica e appropriatezza organizzativa) e vengono indagati dalla maggior parte dei Paesi mediante indicatori ad hoc, finalizzati appunto a verificare se il sistema è rilevante rispetto ai bisogni di salute e basato su standard scientificamente validi e condivisi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di indicatori che fanno parte di programmi istituzionali di controllo della qualità globale dell'organizzazione sanitaria, i quali ovviamente includono numerosi indicatori aggiuntivi a quelli di qualificazione dei soggetti erogatori. In ogni caso la misura dell'appropriatezza contribuisce fortemente a determinare la struttura complessiva della performance di un sistema sanitario e a valutarne gli eventuali cambiamenti nel tempo.
Conseguentemente, come del resto avviene per gran parte delle altre dimensioni, deve essere considerata un elemento del sistema non scindibile dagli altri e valutabile con metodologie integrate.
In Italia esistono vari strumenti di valutazione, specie nel settore dei ricoveri ospedalieri. Dal punto di vista normativo, le indicazioni del D.lgs 229/99 contengono espliciti riferimenti all'appropriatezza come condizione necessaria dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) erogati dal SSN. In Italia, molti degli indicatori routinariamente prodotti sulla base delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) e alcuni degli indicatori inclusi nel sistema di garanzie per il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (DM 12/12/2001) possono essere effettivamente considerati indicatori di appropriatezza (come, ad esempio, il tasso di ospedalizzazione per particolari procedure chirurgiche, la percentuale di ricoveri evitabili per patologie acute o croniche, ecc.). Manca ancora, come per tutti gli altri ambiti della performance, una riorganizzazione del sistema informativo esistente in funzione della misurazione della dimensione dell’appropriatezza o una sua eventuale implementazione per questo specifico obiettivo.

Appropriatezza clinica
L'appropriatezza diagnostica, terapeutica, etc, ossia misura in cui un particolare intervento è sia efficace sia indicato per la persona che lo riceve. Dal punto di vista "clinico" si definisce appropriata una prestazione (diagnostica, terapeutica, riabilitativa, ecc.) se:

  • è di efficacia comprovata;
  • è indicata per la persona che la riceve;
  • viene prescritta solo per le indicazioni cliniche per le quali è stata indicata;
  • i benefici sono superiori ai rischi.

Appropriatezza Organizzativa
Uso efficiente delle risorse quanto a modalità organizzative ed erogazione dell'assistenza. A parità di efficacia si preferisce il trattamento o la prestazione più efficiente e/o più gradito, o vantaggioso, per l'utente.

Argomento valutato criticamente / Critica Appraised Topic (CAT)
Un breve riassunto di un articolo scientifico, redatto per rispondere a uno specifico quesito clinico.

Assistenza domiciliare
Con Assistenza Domiciliare (AD) ci si riferisce a prestazioni, di competenza del settore sanitario e/o sociale, erogate a domicilio dell'utente.
L'AD, nelle sue diverse forme di applicazione, è compresa tra i Livelli Essenziali di Assistenza definiti dal DPCM del 29 novembre 2001. Le Aziende Sanitarie Locali devono pertanto garantire l'erogazione di tale modalità assistenziale - laddove ritenuta efficace e appropriata - per tutti i cittadini iscritti nella loro Anagrafe degli assistiti, attingendo il finanziamento delle prestazioni che possono soddisfare tale diritto dalla quota capitaria.
Con Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), in ambito sanitario, si fa riferimento a prestazioni erogate dal Medico di Medicina Generale (MMG) al domicilio di un proprio assistito, previa autorizzazione del servizio sanitario pubblico competente e secondo una calendarizzazione predefinita. È un servizio rivolto a persone che non sono in grado di recarsi presso l'ambulatorio, che necessitano di controlli medici periodici e che non richiedono altre prestazioni socio-assistenziali o sanitarie.
La forma più avanzata di assistenza a domicilio è l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), che comporta il coordinamento - secondo un Piano assistenziale individualizzato e concordato - tra le prestazioni e gli interventi di natura sanitaria e quelli di natura sociale. Con l'ADI si intende soddisfare i bisogni plurimi correlati a una condizione di non autosufficienza parziale o totale, attraverso la continuità e l'integrazione assistenziale, con una particolare attenzione alla qualità di vita del paziente, perseguita attraverso il mantenimento del suo abituale ambiente di vita e delle sue relazioni significative. È rivolta a persone non autosufficienti o di recente dismissione ospedaliera, che richiedono, oltre a prestazioni di natura socio-assistenziale, prestazioni infermieristiche, riabilitative, mediche o specialistiche.
I principali obiettivi dell'ADI sono:

  • Dare una risposta coerente e adeguata a specifici bisogni di salute.
  • Evitare istituzionalizzazioni e ricoveri ospedalieri non giustificati.
  • Mantenere l'ambiente di vita proprio del paziente.
  • Contribuire alla realizzazione della continuità e dell'integrazione dell'assistenza.
  • Coinvolgere attivamente i curatori informali del paziente (familiari, amici, volontari).
  • Perseguire la sostenibilità assistenziale massimizzando i benefici di salute per i pazienti.

Area strategica di affari (ASA) / Business strategic unit
Nucleo, settore o anche prodotto di un'azienda che serve il proprio mercato o determina la propria strategia.

Associazione / Association
Dipendenza statistica tra due o più eventi, caratteristiche o altre variabili. Un'associazione può essere accidentale o può essere prodotta da varie altre circostanze; la presenza di un'associazione non implica necessariamente una relazione causale.

Audit clinico / Medical audit / Clinical audit / Professional audit / Service audit
Analisi retrospettiva critica e sistematica della qualità dell'assistenza medica (o sanitaria) che include le procedure utilizzate per la diagnosi e il trattamento, l'uso delle risorse, gli outcome risultanti e la qualità di vita per i pazienti (definizione Brit. Govern. 1985).
  • Medical audit : valutazione di parte medica di aspetti assistenziali.
  • Clinical audit : valutazione multidisciplinare (medico, infermiere, tecnico) di aspetti assistenziali.
  • Professional audit : valutazione degli elementi che dipendono dalla attività di professionisti sanitari non medici.
  • Service audit : valutazione complessiva del servizio erogato;

Esame e revisione sistematica per determinare se le attività e i risultati concordano con i provvedimenti pianificati. È un'attività professionale volta a valutare in modo retrospettivo, in base a criteri predefiniti, le azioni compiute in contesti e tempi determinati.

Autoapprendimento organizzativo
È l'insieme di processi che rendono possibile utilizzare l'esperienza pregressa al fine di migliorare le prestazioni. Una organizzazione saprà realizzare apprendimento nel momento in cui l'individuazione e la correzione degli errori, insieme al trasferimento nei processi delle inferenze trattate nelle routine produttive, consentiranno di ampliare la gamma dei comportamenti potenziali.

Autore / Authorship
Pur non essendoci unanime accordo a livello internazionale, si intende con questo termine non soltanto la paternità di un prodotto editoriale ma anche la responsabilità della raccolta dei dati finalizzata alla sua produzione. L'authorship presuppone l'attribuzione di un credito pubblico all'autore, che si assume l'impegno di rispondere dell'affidabilità (accountability) del proprio lavoro di fronte alla comunità scientifica.

B

Bias
Deviazione dei risultati osservati dai risultati veri o meccanismi che portano a tali distorsioni; tutti i meccanismi di raccolta, analisi, interpretazione, pubblicazione o revisione dei dati che possono portare a conclusioni che sono sistematicamente diverse dalla verità. I più frequenti bias sono il bias di selezione e il bias nell'accertamento.

  • Bias di selezione: errore dovuto a differenze sistematiche delle caratteristiche di coloro che partecipano a uno studio e coloro che non partecipano (ossia indagine conoscitiva alla quale partecipano solo i volontari), oppure di coloro ai quali viene offerto un intervento di cui si vuole valutare l'efficacia e coloro ai quali viene offerto un intervento di controllo o nessun intervento (ossia i pazienti a cui viene offerto l'intervento sono meno gravi degli altri). Il bias di selezione rende non valide le conclusioni e la generalizzabilità dei risultati.
  • Bias nell'accertamento: errore dovuto a diverse modalità di accertamento degli esiti in studio che si applicano ai gruppi di confronto (ossia diversa enfasi nella valutazione degli effetti di un farmaco nel gruppo sperimentale rispetto al gruppo di controllo).

Bias da casistica / Spectrum bias
Un bias causato da una popolazione in studio il cui profilo di malattia non rispecchia quello della popolazione a cui si tende (per esempio, se ha forme più gravi del disturbo).

Bias da filtro specialistico / Referral filter bias
La sequenza di invio a specialisti che può portare i pazienti da centri di primo livello a centri di terzo livello fa crescere la percentuale di casi più gravi o insoliti, facendo aumentare così la probabilità di esiti avversi o sfavorevoli.

Bias da intervistatore / Interviewer bias
Errore sistematico dovuto a una raccolta inconscia o conscia di dati selezionati.

Bias da osservatore / Observer bias
Il bias in uno studio nel quale la misurazione degli esiti o della gravità della malattia può essere soggetta a condizionamento poiché gli osservatori non sono ciechi riguardo alle modalità di trattamento dei pazienti.

Bias da pubblicazione / Publication bias
Un bias in una revisione sistematica causato da incompletezza della ricerca, come l'omissione delle fonti in lingua non inglese o di esperimenti non pubblicati.

Bias da rievocazione / Recall bias
Errore sistematico dovuto alle differenze in accuratezza o completezza del richiamo alla memoria di eventi o esperienze passati.

Bias da selezione / Selection bias
Un bias nell'assegnazione o selezione di pazienti per uno studio che deriva dal disegno dello studio anziché dal caso. Ciò può capitare quando i gruppi in studio e di controllo sono scelti in modo tale da differire uno dall'altro per uno o più fattori che possono influenzare l'esito dello studio.

Bias da tempo guida / Lead-time bias
Se i pazienti di uno studio prognostico non sono arruolati in momenti o stadi simili, ben definiti, del decorso della loro malattia, le differenze negli esiti nel corso del tempo possono meramente rispecchiare differenze nella durata della malattia.

Bias di genere / Gender bias
Gender bias si può tradurre con effetto di distorsione legato al genere oppure distorsioni che si sono verificate in quanto non sono state considerate in modo opportuno le differenze di genere, oppure anche pregiudizi legati al genere. Il bias di genere si manifesta per esempio in una pianificazione in cui non si considera che donne/ragazze e uomini/ragazzi, in base alla loro diversa posizione sociale, possono avere esigenze e interessi diversi. Secondo Margrit Eichler si possono distinguere 3 forme principali di distorsione legate al genere:

  1. Insensibilità al genere: nella programmazione e realizzazione di progetti non si tiene minimamente conto del fatto che il genere potrebbe avere un ruolo e non viene fatta alcuna distinzione tra ragazze/donne e ragazzi/uomini;
  2. Androcentrismo: questa forma di bias di genere si riconosce dal fatto che vengono esaminati e trattati prioritariamente problemi, condizioni di rischio e punti di vista che riguardano gli uomini. Allo stesso modo vengono considerati la norma modelli di comportamento maschili;
  3. Modalità di valutazione doppia: questa si presenta quando vengono utilizzati acriticamente per donne/ragazze e uomini/ragazzi metri diversi per la descrizione o il trattamento in situazioni sostanzialmente uguali, per esempio aspetti del carattere vengono attribuiti stereotipicamente a donne o a uomini.

Bias di Neyman / Neyman bias
Bias dovuto a casi che vengono perduti perché non hanno avuto tempo di svilupparsi o sono di gravità troppo lieve per essere rilevati al momento dello studio.

Blobbogramma / Blobbogram
Vedi diagramma di Forest (Forest plot).

Brevetto
Strumento giuridico che conferisce il diritto esclusivo di sfruttamento di una invenzione in un determinato territorio. Il proprietario del brevetto è quindi l'unico che può produrre, vendere o utilizzare l'invenzione. Nel caso dei farmaci la durata della protezione brevettuale è di 20 anni.

BUNDLING Bundling is a marketing strategy that involves offering several products for sale as one combined product. [Source: Developed by PHIS group in the framework of PHIS Hospital Pharma]

Buona pratica clinica / Good Clinical Practice
indica un insieme di norme che disciplinano la correttezza delle sperimentazioni cliniche.

Buona pratica di fabbricazione / Good Manufacturing Practice
Indica un insieme di norme che fissano i criteri tecnici e metodologici necessari a garantire la qualità del prodotto fabbricato (un farmaco, per esempio).

C

Categoria terapeutica
Gruppo di farmaci che agisce sulle stesse patologie o con il medesimo meccanismo di azione.

Classe terapeutica
Gruppo di farmaci che agisce sulle stesse patologie o con il medesimo meccanismo di azione.

Comitato etico
Organismo indipendente che ha il compito di valutare e approvare i protocolli di ogni sperimentazione clinica in termini di scientificità, eticità e fattibilità. È formato da personale sanitario e non.

Comorbidità
Presenza contemporanea in un soggetto di diverse malattie.

Controindicazioni
Presenza di uno o più condizioni che possono rendere pericoloso l'utilizzo di un farmaco.

Caratteristicheprognostiche / Prognostic characteristics
Caratteristiche temporali o spaziali dei pazienti, correlate a una particolare probabilità di eventi in individui che hanno già la malattia in corso di studio. Termine comune per fattori prognostici e marcatori prognostici.

Cartella clinica / Clinical record
Tradizionalmente, è il fascicolo nel quale si raccolgono i dati anamnestici e obiettivi riguardanti il paziente e il motivo del ricovero, quelli giornalieri sul decorso della malattia, la terapia effettuata, esami e prestazioni diagnostiche prescritti, denunce, referti e consensi informati ottenuti durante la degenza; relazioni descrittive delle prestazioni effettuate e consulenze di altri sanitari; valutazione finale, compreso il risultato dell'eventuale riscontro autoptico in caso di decesso del malato; copia della lettera di dimissione per il medico di medicina generale.

Case report (clinico)
Una forma strutturata di comunicazione scientifica e professionale normalmente incentrata su un singolo evento insolito (paziente o situazione clinica). Il case report mira a fornire una migliore comprensione di un caso e dei suoi effetti sul miglioramento del processo decisionale. Un riassunto di uno studio di caso.

Case report di routine / Routine case reports
Comunicazione strutturata, orale o scritta, dell'esperienza relativa a un caso clinico in un ambito spazio-temporale definito, come il ricovero e la dimissione del paziente. I report di ricovero, i report in corso, le note riassuntive di dimissione o le esperienze di casi al di fuori dell'ospedale rientrano in questa categoria. Il loro obiettivo è la continuità inter e intra-professionale della comunicazione, delle esigenze e dei requisiti amministrativi, nonché la protezione del benessere del paziente e del suo entourage.

Case report in ambito giuridico e in medicina del lavoro
Un case report clinico o relativo alla salute pubblica incentrato su uno specifico rapporto causa-effetto in relazione alla condizione sanitaria del caso (paziente) e ai fattori medici e ambientali che possono influire sul benessere del paziente, dei suoi colleghi o del suo ambiente personale e sociale. L'autore del report deve specificare e dimostrare in maniera soddisfacente che la situazione in studio e l'esperienza generale corroborano il caso oggetto di controversia e a esso specificamente si applicano.

Casista (in medicina) / Casuist
Un professionista dello studio di casi clinici.

Casistica / Casuistics
La registrazione e lo studio dei casi di qualsiasi malattia. L'osservazione, l'analisi e l'interpretazione di casi clinici. L'arte di scegliere, raggruppare, strutturare e comunicare informazioni pragmatiche su casi clinici di rilievo. La casistica mira a offrire una migliore comprensione di un determinato problema sanitario e a migliorare, di conseguenza, le decisioni cliniche.

Caso / Case
Un esempio particolare di malattia, come la leucemia. Talvolta usato in modo scorretto per indicare il paziente malato.

Caso indice / Index case
Il primo caso in una famiglia o in un altro gruppo definito (portatori di malattia, ecc.) che arriva all'attenzione del ricercatore. Spesso usato per formulare ipotesi preliminari e definire criteri per la selezione e il follow-up di casi futuri, come nell'indagine su un'epidemia di una malattia infettiva. Nella genetica medica, il caso indice rappresenta un paziente originale (proposito o probando) che fornisce lo stimolo per studiare altri membri della famiglia in modo da accertare un possibile fattore genetico come causa della condizione presente.

Cecità / Blinding
Una tecnica usata nella ricerca per eliminare possibili bias nascondendo l'intervento al paziente, al clinico e/o ad altri ricercatori che stanno interpretando i risultati.

Cecità rispetto al genere / Gender blindness
Il non riconoscere che il genere è un determinante essenziale a livello sociale, salute compresa. In medicina si manifesta con la carenza di ricerche che contengono dati disaggregati in base al sesso, sulla base del presupposto che non ci siano differenze tra maschi e femmine. La cecità rispetto al genere influenza negativamente la diagnosi e la gestione dei problemi di salute sia per le donne sia per gli uomini.

Chronic Care Model (CCM)
Il Chronic Care Model (CCM) è un modello di assistenza medica dei/delle pazienti affetti da malattie croniche sviluppato dal professor Wagner e dai suoi colleghi del McColl Insitute for Healthcare Innovation, in California. Il modello propone una serie di cambiamenti a livello dei sistemi sanitari utili a favorire il miglioramento della condizione dei/delle malati/e cronici/croniche e suggerisce un approccio proattivo tra il personale sanitario e le/i pazienti stessi, con queste/i ultime/i che diventano parte integrante del processo assistenziale.
Il CCM è caratterizzato da 6 componenti fondamentali:

  • le risorse della comunità;
  • le organizzazioni sanitarie;
  • il sostegno all'autocura;
  • l'organizzazione del team;
  • il sostegno alle decisioni;
  • i sistemi informativi per tentare di valutarne la fattibilità di applicazione allo specifico contesto nazionale.

Mentre i primi 2 punti sono caratterizzati da una forte valenza politica, gli ultimi 4 caratterizzano il percorso assistenziale delle/dei pazienti affetti da disturbi cronici.
Secondo il CCM, informare le/i pazienti e fornire loro un valido supporto all'autocura è un processo di fondamentale importanza per il raggiungimento di un miglior stato di salute che, nel caso dei malate/i croniche/i, può essere mantenuto anche in assenza di una continua assistenza medica.
L'organizzazione del percorso assistenziale deve garantire un perfetto coordinamento tra tutto il personale sanitario, compreso quello non medico, che riveste un ruolo fondamentale nel supporto alle/ai pazienti affette/i da disturbi cronici.
Il personale sanitario deve poter accedere a fonti d'aggiornamento continue di sviluppo professionale per l'assistenza alle/ai malate/i cronici e ogni decisione clinica deve essere supportata da protocolli e linee guida che garantiscano la massima efficacia del trattamento assistenziale.
Un ampio sistema di informazioni cliniche, in formato digitale o cartaceo, è indispensabile secondo il CCM, per fornire alle/agli operatrici/operatori sanitari i dati relativi alle/ai pazienti o a gruppi di pazienti affette/i da disturbi cronici specifici.

Citazione / Quotation / Citation
Come traduzione del termine inglese quotation, è un brano estrapolato dal lavoro di un altro autore spesso utilizzato come epigrafe o a corredo di un testo, frequentemente in apertura. È raccomandabile un uso parsimonioso nel caso di fonti particolarmente sfruttate. Come traduzione del termine inglese citation, va intesa come riferimento bibliografico ed è l'elemento cardine della scientometria e della bibliometria, nonché indicatore del percorso teorico compiuto da un autore.
  • Analisi delle citazioni - Citation analysis
    L'analisi delle citazioni ricevute da un periodico o da un articolo e del loro impatto, utilizzata come indicatore della qualità della letteratura e della sua penetrazione nella comunità scientifica. È associata all'impact factor.

Clinimetria / Clinimetrics
Un campo che si occupa di indici, scale di valutazione e altre espressioni utilizzate per descrivere e misurare i sintomi, i segni e altri fenomeni clinici nella medicina clinica. Un processo che si estende dal ritrovamento di osservazioni cliniche alla loro descrizione, interpretazione, classificazione e categorizzazione.

Codifica / Coding
L'assegnazione di codici (di solito numerici) a ciascuna categoria di ciascuna variabile.

Cointerventi / Co-Interventions
Interventi diversi dal trattamento in studio che sono applicati in modo differente al gruppo di trattamento e a quello di controllo. Il cointervento è un problema serio quando è assente la cecità o quando è permesso l'uso di trattamenti non in studio molto efficaci.

Commercio di malattie / Disease mongering
Per "disease mongering" si intende la creazione di nuove malattie in modo da ampliare il mercato a favore di coloro che vendono e forniscono farmaci e trattamenti. È un processo che trasforma le persone sane in pazienti, le espone al rischio di subire danni iatrogeni e fa sprecare risorse preziose.

Comorbilità / Comorbidity
Coesistenza di una malattia o di malattie in un partecipante allo studio in aggiunta alla condizione indice che è il soggetto di studio.

Comportamento
Insieme delle risposte dell'organismo animale o umano a stimolazioni esogene (cioè provenienti dall'ambiente esterno) o endogene (cioè provenienti dall'interno dell’organismo stesso);
insieme di azioni che una persona rende manifeste agli altri in rapporto a stimolazioni esogene o endogene.

Comportamento professionale
È l'insieme delle risposte del professionista alle sollecitazioni provenienti dall'ambiente professionale, dal più vasto ambiente esterno, e da quell'insieme individuale di conoscenze, cultura, convinzioni, valori, atteggiamenti psicologici e sociali di cui egli stesso è portatore.

Consapevolezza di genere / Gender awareness
Comprendere che ci sono differenze socialmente determinate tra donne e uomini basate sui comportamenti appresi, che influenzano la loro capacità di accedere alle risorse e controllarle.

Consenso informato
Processo con cui il paziente o chi lo rappresenta (genitori, tutore), sulla base delle informazioni ricevute rispetto ai rischi e benefici che derivano dal sottoporsi o meno a un atto medico, fornisce il suo consenso alla esecuzione delle stesse. Per garantire il "consenso informato" gli operatori debbono fornire le sufficienti informazioni sul trattamento proposto e le alternative possibili per permettere al paziente di esercitare autonomamente e consapevolmente la scelta, che, se del caso, deve essere documentata (forma scritta o prova testimoniale).

Contesto locale / Local context
Insieme delle variabili in grado di condizionare l'applicazione locale (strutturali, tecnologiche, organizzative, professionali) di singole raccomandazioni delle Linee Guida.

Control Event Rate (CER)
Tasso dell'evento nei controlli.

Criteri concettuali o definizioni / Conceptual criteria or definitions
La caratterizzazione qualitativa di fenomeni in corso di studio. Per esempio: un paziente iperteso in corso di studio.

Criteri di esclusione / Exclusion criteria
Condizioni che precludono l'ingresso di candidati in un'indagine anche se essi rientrano nei criteri di inclusione.

Criteri operativi / Operational criteria
Regole misurabili di selezione di casi e di varianti. Ad esempio: i casi da seguire saranno soggetti con una pressione arteriosa pari a 160/120 mmHg o superiore per entrambi i valori.

Criterio / Criterion
Un principio o un parametro in base al quale si giudica qualcosa. Un elemento che serve come base per il confronto (standard). Le regole per selezionare, misurare, classificare e interpretare le osservazioni. Il termine viene adoperato anche per il reclutamento dei casi.

Cronico - Cronicità / Chronic - Chronicity
Il termine cronico viene di norma impiegato in riferimento a gruppi di patologie caratterizzate da una "storia naturale" che accompagna per un prolungato periodo la vita del paziente che ne è affetto. Tale storia naturale viene usualmente schematizzata in base alla natura multifattoriale della malattia e che prevede:

  • l'esposizione ai cosiddetti fattori di rischio;
  • la presenza di una fase pre-clinica che consente (laddove disponibile uno screening di provata efficacia) una diagnosi precoce;
  • il costante rischio di complicazioni (con paralleli e progressivi scadimenti nella qualità della vita).

Sotto il termine cronico vengono essenzialmente riunite le patologie cardiovascolari (con particolare riferimento all'ischemia cardiaca e cerebrale), le patologie oncologiche, un vasto gruppo di patologie respiratorie di natura ostruttiva (bronchite cronica, asma, enfisema) e alcune patologie dismetaboliche (sopra a tutti il diabete).
I principali fattori di rischio associati allo sviluppo e alla manifestazione di tali patologie sono:

  • l'ipertensione arteriosa
  • il sovrappeso e l'obesità
  • la dislipidemia
  • l'iperglicemia
  • il fumo di tabacco
  • l'alcol
  • la sedentarietà.

Meno frequentemente va ricondotto allo stesso gruppo un gran numero di altre patologie, per lo più di natura degenerativo-infiammatoria, come quelle di ambito neuropsichiatrico (per esempio le demenze) insieme a molti quadri nosologici di disagio psichico (per esempio la depressione), le patologie degenerative di natura osteoarticolare (per esempio l'artrosi), di natura gastroenterica (per esempio il morbo di Crohn), oculistica (per esempio la degenerazione maculare), ginecologica (per esempio l'endometriosi) o dermatologica (per esempio la psoriasi).
In ambito sanitario, il termine cronico viene comunque sempre utilizzato con specifico riferimento alla prolungata necessità di assistenza sanitaria e/o sociosanitaria.

Curva di sopravvivenza / Survival curve
Un grafico del numero di eventi che si presentano nel corso del tempo o la probabilità di essere liberi da tali eventi nel corso del tempo. Gli eventi devono essere discreti e il momento in cui si presentano deve essere noto con precisione. Nella maggior parte delle situazioni cliniche la probabilità di un esito cambia nel tempo. Nella maggior parte delle curve di sopravvivenza i periodi di follow-up iniziali di solito includono risultati di un maggior numero di pazienti rispetto ai periodi successivi e sono perciò più precisi.

D

Dati clinici / Clinical data
Le osservazioni cliniche, così come vengono rilevate, misurate e registrate. Ad esempio: la pressione arteriosa di 120/80 mmHg.

Dati deboli / Soft data
Osservazioni cliniche e paracliniche difficili da definire, misurare e classificare. Esempi: tristezza, ansia, parestesie.

Dati forti / Hard data
Dati clinici e paraclinici che si possono definire e misurare con precisione. Ad esempio: frequenza cardiaca, emocromo.

Determinante / Determinant
Un qualsiasi fattore che influenza un cambiamento in una condizione sanitaria o in altre caratteristiche.

Diagramma di Forest / Forest plot
Una rappresentazione diagrammatica dei risultati di singoli esperimenti in una meta-analisi.

Diagramma di Funnel / Funnel plot
Un metodo di rendere graficamente i risultati di studi in una meta-analisi per mostrare se i risultati sono stati influenzati da bias di pubblicazione.

Disability-Adjusted Life Year (DALYs)
Somma degli anni di perdita di vita potenziale a causa di mortalità prematura e degli anni di vita produttiva persi a causa delle disabilità o di scarsa salute. In questo modo mortalità e morbilità sono combinati in un'unica metrica comune. Tradizionalmente le garanzie di salute erano espresse usando la misura di anni di vita persi (attesi o numero medio di) ovvero Years of Life Lost (YLL). Questa misura però non tiene in considerazione l'impatto della disabilità, che poteva essere espresso tramite gli anni vissuti con disabilità Years Lived with Disability (YLD). Per cui i DALYs si ottengono dalla somma di queste due componenti: DALY = YLL + YLD.[3]

Disclosure
Dichiarazione con la quale gli autori segnalano la presenza o meno di potenziali conflitti di interesse. La direzione di una rivista o di una casa editrice è nella condizione di poter esigere la trasparenza di eventuali condizionamenti da parte dei propri autori.

Disease staging
Sistema di classificazione orientato a descrivere la gravità clinica dei pazienti ricoverati, che si propone di identificare gruppi di pazienti omogenei per la gravità clinica, che presentino quindi prognosi o bisogni di assistenza simili e di conseguenza anche profili di cura analoghi e risultati di trattamento sovrapponibili.

  • Stadio 1: comprende problemi di gravità minima, limitati alla sede di insorgenza della malattia;
  • Stadio 2: condizioni a diffusione locale o loco-regionale, con rischio di complicazioni aumentato rispetto allo stadio 1;
  • Stadio 3: comprende infine condizioni con interessamento di più organi o con complicanze sistemiche, a prognosi molto grave.

Disegno a base multipla / Multiple baseline design
Studio di eventi simili in tempi diversi e/o in ambienti differenti alla ricerca della coerenza dei rapporti causa-effetto.

Divided publication
Si ha allorquando le informazioni scaturite da una singola ricerca siano pubblicate in due o più articoli. Questa pratica è stata definita salami science. Ciascun articolo può riportare parte dei dati raccolti (fractionally divided publication) o duplicare sezioni, per esempio quella introduttiva, che illustra il disegno dello studio (topically divided publication).

Doing gender
Con la costruzione Doing Gender si intende il processo che porta a stabilire e a confermare il genere, ossia le identità di genere, i ruoli di genere ecc. nelle interazioni quotidiane; questi, allo stesso tempo, vengono strutturati dal genere, per esempio mascolinità e femminilità (quel che ci si aspetta da uomini e donne). Le differenze tra donne e uomini vengono prodotte e consolidate nel reciproco confronto, nella pratica sociale, nella quale, tuttavia, sono senz'altro possibili cambiamenti: mentre non molto tempo fa, per esempio, era proibito, in quanto poco femminile, alle donne/ragazze scegliere attivamente il loro partner (sessuale?), oggi, in ampi settori delle società (occidentali) è prassi comune.

Doppio cieco / Double blind (o Double masked)
Uno studio randomizzato in doppio cieco è uno studio scientifico prospettico teso a valutare le effettive azioni di un dato farmaco o di una terapia in genere.
La particolarità di questo sistema di valutazione sta nel fatto che né il paziente né il medico conoscono la natura del farmaco effettivamente somministrato. Si differenzia quindi dallo studio "in cieco", dove solo il paziente è all'oscuro del trattamento cui è sottoposto, e dallo studio in triplo cieco, dove anche lo statistico che elabora i dati non può associare un gruppo a un dato farmaco.
Lo scopo di tale metodo è quello di evitare che i risultati della ricerca vengano influenzati a priori non solo dal condizionamento del paziente, ma da quello dello stesso medico che sta effettuando la ricerca.

Diagnosis Related Group (DRG)
Sviluppati verso la fine degli anni '70 dal gruppo di Robert Fetter, presso l'Università di Yale, definiscono una misura del prodotto ospedaliero utilizzabile per la gestione interna dell'ospedale e per la valutazione comparativa della sua efficienza operativa, in grado di combinare le differenti esigenze gestionali e i diversi punti di vista dei clinici e degli amministratori. Obiettivo specifico dei DRG è di descrivere la complessità assistenziale della casistica assistenziale dei pazienti ricoverati in ospedali per acuti attraverso la definizione di categorie di ricoveri al tempo stesso clinicamente significative e omogenee quanto a risorse assorbite nel loro profilo di trattamento e quindi anche relativamente ai loro costi di produzione.

Duplicate Publication
Ri-pubblicazione delle informazioni contenute in un precedente lavoro, in forma uguale o diversa. Può avvenire intenzionalmente, per aumentare la divulgazione delle informazioni contenute nel lavoro, nel caso per esempio di una dichiarazione di consenso o di una linea-guida di pratica clinica che possono essere pubblicate sia su una rivista di medicina generale sia su un periodico di specialità; oppure inavvertitamente, in seguito all'invio dello stesso articolo a più riviste. Di auto-plagio si può parlare invece quando un autore, chiamato a redigere una rassegna su un argomento che gli è particolarmente familiare, riprende integralmente dei brani da lui pubblicati in precedenza.

E

Eccipiente
Componente del farmaco che non svolge alcuna azione terapeutica, ma la cui presenza è necessaria per ragioni legate al processo di produzione, per facilitarne l'assunzione o per rendere possibile l'assorbimento da parte dell'organismo.

Effetti indesiderati
I possibili effetti negativi che si possono verificare anche con il normale uso di un medicinale.

Effetto placebo
Fenomeno per cui si verificano cambiamenti nello stato di salute di un individuo causati dal solo fatto di ricevere un trattamento, anche se non attivo.

Evento avverso
Fatto dannoso che avviene durante l'uso di un farmaco. Non è però possibile accertare che sia proprio il farmaco a provocarlo.

E-Journal
Periodico realizzato e distribuito elettronicamente.

E-Print
Fino a qualche anno fa con questo termine si indicava la versione elettronica di un articolo stampato; e-draft era la versione pubblicata online per scopi di scambio di conoscenze tra ricercatori; e-preprint il testo nella forma precedente la peer review. Oggi, con e-print si intende un articolo pubblicato sul Web e non sottoposto a revisione critica.

Editor
Direttore scientifico di un periodico oppure responsabile della programmazione editoriale di una collana di volumi.

Experimental Event Rate (EER)
Tasso dell'evento nel gruppo trattato; vedi Tasso dell'evento (event rate)

Efficacia / Effectiveness
Questo termine traduce la parola inglese "effectiveness"; nel contesto dei sistemi socio-sanitari con efficacia si intende la capacità, da parte di un intervento o di una prestazione, di raggiungere gli obiettivi per i quali è stato effettuato e il beneficio e/o l'utilità che un individuo o una popolazione non selezionata riceve dall'offerta di un servizio, trattamento, programma di intervento di cui sia stata preliminarmente valutata la efficacia clinica (in inglese efficacy) nella popolazione target di uno studio clinico.
L'efficacia clinica si valuta nel contesto di studi sperimentali (per esempio, i randomised controlled trials), che mettano a confronto una procedura diagnostica o una terapia con altra strategia o trattamento somministrati in un gruppo di controllo, nella situazione ideale in cui tutti i soggetti seguono il trattamento cui sono stati assegnati con randomizzazione, esattamente come prescritto dal protocollo sperimentale.

Efficacia (clinica) / Efficacy
Misura del beneficio derivante da un intervento per un dato problema sanitario nelle condizioni ottimali di una ricerca.

Efficienza / Efficiency
Traduzione della parola inglese "efficiency", è il rapporto tra risorse impegnate e ottenimento dei risultati in tutte le caratteristiche essenziali della qualità: appropriatezza, accessibilità, gradimento, ma soprattutto efficacia. È importante non confondere questo concetto di efficienza con quello, derivato da culture non sanitarie, inteso come massimo numero di prestazioni rispetto alle risorse impiegate.
La pratica clinica più "efficiente" è quella che migliora di più lo stato di salute della popolazione oggetto della prestazione in rapporto a un determinato budget. L'efficienza viene solitamente analizzata verificando se i mezzi impiegati per raggiungere uno scopo avrebbero potuto essere meglio impiegati investendoli in diversa maniera. Per esempio, i costi del rimborso pubblico di una terapia di disassuefazione al fumo potrebbero essere messi a confronto con i risultati di una campagna informativa anti-fumo o dell'attuazione di una legge più restrittiva nei confronti dei fumatori.

Electronic Long, Paper Short (ELPS)
È la formula seguita da un numero crescente di riviste che stampano una versione sintetica di un lavoro pubblicato per esteso sul proprio sito Web.

Embargo
Condizione di non pubblicabilità di una notizia fino a un termine definito dal "produttore" della notizia stessa.

Epidemiologia genetica / Genetic Epidemiology
La scienza che si occupa dell'eziologia, della distribuzione e del controllo della malattia in gruppi di parenti e di cause ereditarie di malattia nelle popolazioni. Lo studio del ruolo dei fattori genetici e della loro interazione con i fattori ambientali nella frequenza di malattia nelle popolazioni. Lo studio della frequenza, delle cause e della controllabilità della malattia in relazione ai fattori genetici

Epidemiologia molecolare/ Molecular epidemiology
L'uso di tecniche della biologia molecolare negli studi epidemiologici.

Encapsulated Post Script (EPS)
È l'estensione di un formato grafico adatto per file di immagini vettoriali. In pratica, il file EPS è un file di testo, scritto nel linguaggio Post Script creato da Adobe, che descrive l'immagine e che ne consente una perfetta riproduzione, anche in scala.

Equità
Equità nella salute implica la parità di accesso di tutti i cittadini al sistema sanitario e abbattimento di ogni forma di diseguaglianza nello stato di salute. Per poter apprezzare la necessità di accrescere l'equità in riferimento alla salute, è necessario essere consapevoli del divario nello stato di salute che si registra non solo fra gli Stati, ma anche all'interno degli Stati e delle regioni fra diversi gruppi. Le diverse accezioni di equità, implicano quindi una visione allargata del sistema sanitario che include una molteplicità di variabili, sia interne al sistema e relative all'offerta (quali, per esempio, il rapporto tra assistenza pubblica e privata, la distribuzione delle risorse, la territorializzazione dei servizi), sia esterne al sistema e relative al contesto e ai determinanti di salute (quali, per esempio, il lavoro, il reddito, le condizioni ambientali, igieniche,abitative, alimentari, l'istruzione, gli stili di vita, la sicurezza, lo sviluppo del territorio e, più in generale, l'organizzazione amministrativa, sociale e politica).
Una definizione di equità nell'assistenza sanitaria che presenta una significativa utilità pratica è quella che si propone di realizzare i seguenti obiettivi:

  • Uguale salute. Si tratta di una definizione vicina agli obiettivi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Uguale accesso ai servizi sanitari. Si intende la possibilità di accedere nella stessa misura alle prestazioni sanitarie.
  • Uguale utilizzazione dei servizi sanitari. Il concetto di utilizzazione tiene conto della reale accessibilità dei servizi, considerando i diversi fattori che la caratterizzano.
  • Uguale accesso a parità di bisogni. In questo caso si tiene conto che, in presenza di limitate risorse, l'accesso deve essere maggiore per chi ha più bisogno.

La realizzazione di un sistema sanitario equo è il frutto di decisioni, iniziative e atti che coinvolgono i diversi ambiti della vita di un Paese. Nella pratica, tale sinergia di azioni dovrebbe esplicitarsi in obiettivi misurabili mediante indicatori. È tuttavia difficile stabilire, a livello teorico, un unico e standardizzato set di misure di equità.
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), a tal proposito, identifica 5 componenti di equità:

  • stato di salute;
  • risultato;
  • accesso;
  • rispondenza;
  • finanziamento.

L'Italia fa proprio il concetto di equità di finanziamento, secondo il quale la rimozione di barriere economiche all'utilizzo dei servizi deve avvenire sia attraverso la gratuità di accesso al consumo di prestazioni e servizi sia attraverso un sistema di finanziamento in grado di garantire che il contributo individuale sia indipendente dal rischio di malattia e dai servizi ricevuti ma determinato esclusivamente dalla capacità contributiva.

Equità di genere / Gender equity
Imparzialità e giustizia nella distribuzione di benefici e responsabilità tra donne e uomini. Si riconosce che donne e uomini hanno bisogni e potenzialità diversi e che queste differenze dovrebbero essere identificate e considerate in modo da compensare lo squilibrio tra i sessi.

Eterogeneità / Heterogeneity
Nelle revisioni sistematiche, il grado di incompatibilità tra gli esperimenti inclusi nella revisione, vuoi clinica (cioè gli studi sono clinicamente differenti) vuoi statistica (cioè i risultati sono differenti uno dall'altro).

Etnografia / Ethnography
Lo studio di una popolazione nel suo ambiente naturale; un resoconto descrittivo della vita e della cultura sociali in un sistema sociale definito, basato su metodi qualitativi.

Evidenza (Prova) / Evidence
Il termine inglese "evidence" presente nella locuzione evidence-based medicine indica qualsiasi dato o informazione, forte o debole, ottenuto attraverso l'esperienza, la ricerca osservazionale o il lavoro sperimentale (trial). Anche le evidenze derivate dalla ricerca clinica non hanno sempre lo stesso valore, dal momento che quest'ultimo dipende in grande misura dalla metodologia utilizzata per il disegno dello studio, la qualità del modo in cui è stato eseguito, la coerenza con i risultati di studi analoghi, la rilevanza e la trasferibilità nella pratica clinica.
Negli ultimi anni diversi gruppi di studio hanno lavorato allo sviluppo di sistemi capaci di graduare le prove di efficacia sulla base della loro "qualità", con l'obiettivo di stabilire una gerarchia in base alla quale redigere linee guida e raccomandazioni cliniche affidabili.
Sebbene i risultati ai quali sono giunte le diverse equipe spesso siano tra loro differenti, quasi sempre alla base della cosiddetta piramide delle evidenze si trovano le opinioni di esperti, gli studi descrittivi di frequenza, i case report e i report di una serie di casi.
Seguono gli studi non controllati, vale a dire quelli che, per esempio, valutano l'efficacia di una terapia senza confrontarla con un altro trattamento somministrato a una popolazione avente caratteristiche omogenee rispetto a quella trattata.
A un livello di validità superiore si collocano gli studi clinici controllati non randomizzati. In questo caso, la terapia di cui si vuol verificare l'efficacia è assegnata a due o più gruppi di malati ma in modo non casuale.
Di gran lunga più attendibile è lo studio randomizzato e controllato che usa un gruppo di controllo e affida alla casualità (randomizzazione) l'assegnazione della terapia sperimentale o standard.
L'evidenza proveniente da studi originali è raramente omogenea e gli operatori sanitari possono trovarsi di fronte a risultati contraddittori. Per questo sono state sviluppate delle metodologie di ricerca volte a offrire delle sintesi ancora più affidabili e rigorose: la metanalisi e le revisioni sistematiche.
Per saperne di più, consigliamo di consultare la documentazione disponibile online:

  • Levels of Evidence and Grades of Recommendation
  • Oxford Centre for Evidence-based Medicine
  • How to use the evidence: assessment and application of scientific evidence
  • National Health and Medical Research Council, Australia
  • Descrizione di un caso clinico basato sulle evidenze - Evidence-based clinical case reporting
  • Descrizione di un caso clinico basato sulle evidenze: la descrizione di un caso clinico basata sull'evidenza più forte ottenuta dall'osservazione del caso e dalla relativa letteratura.

F

Fast track publication
Pubblicazione in tempi rapidi garantita dalla direzione di alcuni periodici ad articoli di particolare rilevanza o straordinariamente innovativi.

Fattore di rischio / Risk factor
Qualsiasi caratteristica modificabile di persone, tempi o luoghi correlata alla frequenza della malattia. Per esempio: il fumo come fattore scatenante delle neoplasie polmonari.

Fattori prognostici / Prognostic factors
Caratteristiche modificabili del paziente, temporali o locali correlate all'esito del problema sanitario in corso di studio. Ad esempio: il trattamento antibiotico per un'infezione.

Fenomenologia / Phenomenology
Un approccio alla ricerca qualitativa che riguarda essa stessa lo studio delle esperienze individuali.

Folksonomia / Folksonomy
Sistema di classificazione dei contenuti di un sito web (tipico di numerosi strumenti del web 2.0) realizzato direttamente dalle/dagli utenti attraverso l'uso di tag. È noto anche con il nome di social tagging o collaborative tagging (cioè etichettatura collaborativa), proprio per la caratteristica collaborativa del processo di classificazione.

Follow-up
Osservazione per un periodo di tempo di un singolo, di un gruppo o di una popolazione inizialmente definiti le cui caratteristiche attinenti sono state valutate al fine di osservare cambiamenti nello stato di salute o in variabili correlate alla salute.

Forza dell'inferenza / Strength of inference
La probabilità che una differenza osservata tra gruppi entro uno studio rappresenti una reale differenza anziché un mero caso o l'influenza di fattori di confondimento, basata sia sui valori di p sia sugli intervalli di confidenza. La forza dell'inferenza è indebolita da varie forme di bias e da piccole dimensioni del campione.

G

Gender Impact Assessment (GIA)
Con questa costruzione (abbreviazione: GIA) si intende l'analisi e la valutazione di situazioni e misure tenendo in considerazione criteri relativi al genere. Il GIA viene utilizzato per la verifica e la valutazione di provvedimenti, per evidenziare quali effetti abbiano su donne e uomini e sul rapporto stesso tra i sessi; viene utilizzato anche per i metodi specifici con i quali condurre questa analisi. I criteri essenziali della GIA sono: partecipazione (per es. composizione del gruppo dei destinatari), risorse (per es. tempo, denaro, potere ma anche accesso ai servizi sanitari e offerte per la promozione della salute), regole e valori (per es. l'idea di ciò che donne/ragazze e uomini/ragazzi dovrebbero fare), diritti (per es. discriminazione diretta e indiretta). Il risultato del gender impact assessment è la proposta di provvedimenti che evitano le discriminazioni e favoriscono l'uguaglianza dei generi.

Gender Mainstreaming
L'integrazione della prospettiva di genere nelle analisi, nella formulazione e nel monitoraggio di politiche, programmi e progetti, con l'obiettivo di assicurarsi che queste riducano le ineguaglianze tra donne e uomini.
Mainstream significa flusso/corrente principale, in questo senso con gender mainstreaming si intende: mettere al centro dell'attenzione la prospettiva di genere, una prospettiva che invece spesso è messa in secondo piano. Dopo il Trattato di Amsterdam (2/XI/1997), tutti i membri dell'Unione Europea sono obbligati ad accogliere nelle loro politiche le istanze del gender mainstreaming.
Far sì che la prospettiva di genere diventi una prospettiva importante (mainstream) nei curricula medici significa rendere i concetti di genere più comuni, consueti, tradizionali, nella pratica e nell'educazione medica. Significa riconoscere dove le differenze sono importanti in tutto il processo formativo, nella pratica clinica e nelle politiche sanitarie, correggendo gli squilibri quando necessario.

Genere / Gender
Si riferisce ai ruoli e alle responsabilità di uomini e donne determinati socialmente. Il genere è legato a come siamo percepiti e a come ci si aspetta che pensiamo o agiamo in quanto donne e uomini per come è organizzata la società, non a causa delle nostre differenze biologiche.
Il concetto di genere abbraccia le dimensioni psicologiche, sociali e culturali relative all'appartenenza a un determinato sesso. L'adeguata considerazione della categoria genere è un criterio centrale non solo per la qualità di programmi e attività politici, ma anche per la promozione della salute. Si va sempre più affermando la consapevolezza che la promozione della salute "a pioggia" è poco efficace e che dovrebbe invece essere indirizzata ai bisogni e alle richieste di specifici gruppi. Una differenziazione sulla base del sesso è uno dei primi passi per adeguare le offerte ai diversi gruppi.

Gift authorship
Attribuzione della paternità di un lavoro editoriale a una persona che non ha contribuito né alla raccolta dei dati necessari né alla stesura. È di fatto sinonimo di Guest authorship e di Honorary authorship.

Gold standard
Vedi Standard di riferimento.

Governo clinico / Clinical governance
Il contesto all'interno del quale i servizi sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità delle loro prestazioni e garantiscono elevati livelli di assistenza, grazie alla creazione di un ambiente favorevole all'espressione dell'eccellenza clinica.
Il concetto di governo clinico è nato in Inghilterra alla fine degli anni '90: nel documento "A first class service" del dipartimento della salute britannico (1998) viene definito come il contesto all'interno del quale i servizi sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità delle loro prestazioni e garantiscono elevati livelli di assistenza, grazie alla creazione di un ambiente favorevole all'espressione dell'eccellenza clinica.
Alla sua origine:

  • l'esigenza di rendere prioritaria la capacità dei servizi sanitari di offrire un’assistenza di buona qualità
  • la consapevolezza dell’insufficienza dei meccanismi di verifica e controllo interni alla professione medica per mantenere le performance professionali su standard accettabili.

Il governo clinico rappresenta una politica sanitaria che mette al centro:

  • l'attenzione a come realmente vengono assistiti i pazienti,
  • l'importanza della funzione clinico-assistenziale dell'attività dei servizi e delle diverse figure professionali che ne sono responsabili direttamente,
  • l'esigenza che efficacia e appropriatezza clinica diventino parte dei criteri operativi dei servizi,
  • la valutazione della qualità delle prestazioni come parte integrante dell'attività istituzionale dei servizi,
  • l'esigenza di monitoraggio, indirizzo e regolazione dei processi assistenziali.

Una politica sanitaria che abbia tali priorità deve intervenire operando in modo coordinato:

  • a livello di governo regionale,
  • nell'ambito decisionale inter e intra-aziendale,
  • a livello dei singoli gruppi di operatori.

La valutazione della qualità delle prestazioni cliniche deve diventare parte integrante dell’attività istituzionale dei servizi.

All'interno delle aziende sanitarie vanno avviate attività finalizzate:

  • a valutare l'efficacia e l'appropriatezza delle prestazioni erogate, attraverso iniziative di audit clinico e, più in generale, finalizzate a promuovere nella pratica clinica l'uso di interventi la cui utilità clinica sia effettivamente dimostrata, riducendo simmetricamente il ricorso a quelli di cui l'inefficacia è ormai conosciuta.
  • a valutare le performance dei servizi, cioè i risultati clinici ottenuti.
  • a utilizzare gli strumenti che consentano una gestione del rischio clinico, vale a dire la sorveglianza costante su eventi avversi, incidenti ed errori che possono caratterizzare l'attività sanitaria e la cui occorrenza mette a rischio la sicurezza dei pazienti.

Gradiente della malattia / Gradient of the disease
Espressione indicativa della severità di una malattia, simile alla gamma dei colori dal chiaro allo scuro, cioè da casi non evidenti a casi fatali di una malattia.

Grounded theory
Un approccio alla ricerca qualitativa in cui il ricercatore sviluppa categorie concettuali dai dati e poi effettua nuove osservazioni per sviluppare queste categorie. Le ipotesi sono sviluppate direttamente dai dati.

Gruppi focus / Focus groups
Un metodo di ricerca basato sull'intervista di persone mentre stanno interagendo in piccoli gruppi.

Gruppo di controllo
Qualsiasi gruppo con il quale si confronta il gruppo di intervento.

H

Health Impact Assessment (HIA)
In italiano valutazione d'impatto sulla salute. Insieme di procedure e metodiche che permettono di giudicare gli effetti positivi e negativi prodotti sullo stato di salute della popolazione da politiche, programmi e progetti in settori anche non sanitari (ad esempio, l'ambiente, l'urbanistica, i trasporti e la viabilità).
Essa deve pertanto analizzare sia le conseguenze dirette sul benessere della collettività che quelle indirette, derivanti cioè da una modifica dei molteplici determinanti di salute.

Health literacy / Capacità e abitudine alla lettura
La capacità individuale di reperire, processare e comprendere le informazioni essenziali e i servizi necessari per prendere decisioni appropriate riguardo la propria salute. La capacità e l'abitudine alla lettura è componente essenziale della Health literacy.

Health Technology Assessment (HTA)
Analisi nell'uso degli strumenti intesi come mezzi tecnici e procedurali utili all'operatore sanitario nella diagnosi e nella cura (es. utilizzo di un test diagnostico, un farmaco o un presidio). La valutazione nasce dall'Evidence Based Medicine o dalle Linee Guida. Focalizza l'attenzione sull'uso appropriato di un Technos inteso come termine greco, cioè strumento.

I

Identità di genere / Gender identity
Semplificando, si potrebbero intendere per identità di genere le categorie "maschile" e "femminile". Il significato del concetto identità di genere e il suo rapporto con l'appartenenza (biologica) al genere dipende dal corrispondente punto di vista teorico. Negli studi di genere l'identità di genere non si considera come innata o biologica, determinata dall'anatomia, dalla fisionomia, dai cromosomi, dagli ormoni o dalla libido, ma viene ritenuta una costruzione storica, culturale e sociale. L'identità di genere non viene quindi spiegata dall'appartenenza fisica a un sesso, ma può essere variabile.

Impact factor (IF)
Indice che offre una quantificazione dell'impatto esercitato da un articolo, o meglio da una rivista, sulla cultura medico-scientifica sulla base del numero di citazioni ottenute in rapporto al numero di articoli pubblicati dallo stesso periodico nell'arco di un anno. Viene elaborato grazie al Science Citation Index (SCI), banca dati bibliografica prodotta dall'Institute of Scientific Information (ISI), che raccoglie nei suoi record i dati necessari per calcolarlo.
Esiste anche un impact factor non ufficiale (unofficial impact factor) e viene utilizzato per le riviste seguite dall'ISI, ma che sono pubblicate da meno di 3 anni. L'IF di una rivista, infatti, viene calcolato sulla base di un periodo di 3 anni, ed è l'approssimazione di quante volte vengono citati in media gli articoli pubblicati su una rivista nei 2 anni successivi alla pubblicazione.

incidenza / Incidence
Il numero di nuovi casi di malattia che si verificano, o di persone che si ammalano, durante un periodo di tempo specificato in una data popolazione.

Indicatore
Caratteristica qualitativa (paragonabile) o quantitativa (misurabile) di un oggetto o di un fenomeno che su questi consente di inferire (= costruire ipotesi, dare giudizi).
Il risultato della osservazione della caratteristica in questione, sia essa uno stato o un evento, definisce il valore o la misura dell'indicatore.

In senso traslato indicatore può essere:

  • il valore che fornisce indicazioni sullo stato e permette, se ripetuto, una evidenza della tendenza alla evoluzione nel tempo di specifici output di una organizzazione;
  • lo strumento utilizzato per misurare l'oggetto dell'osservazione.

Indice di turnover
Esprime il numero di giornate mediamente trascorse tra una dimissione (o trasferimento tra discipline, se sono queste le unità di calcolo) e la successiva ammissione. In formula:

Indice di turnover = (PLM * 365,25 - GGDEG) / DIM

dove:

  • DIM = dimessi nell'anno, compresi i trasferimenti tra discipline se l'unità di calcolo è la disciplina (fonte: SDO)
  • PLM = posti letto mediamente occupati nell'anno (fonte: mod. HSP22bis)
  • GGDEG = giornate di degenza consumate nell'anno (fonte: SDO)

Indagine ecologica / Ecological survey
Studio basato su dati aggregati da una data popolazione così com'è a un certo momento o periodo di tempo, per indagare la relazione tra la esposizione a un fattore di rischio, noto o presunto, e un esito specificato.

Informazioni cliniche / Clinical information
L'interpretazione e il significato attribuiti ai dati clinici. Ad esempio: un paziente normoteso.

Intenzione di trattare / Intention to treat
Caratteristica di uno studio nel quale i pazienti sono valutati in base al gruppo a cui erano stati originariamente assegnati, indipendentemente dal completamento o meno del trattamento previsto.

international Classification of Diseases (ICD)
Sistema di classificazione e di codifica delle malattie e dei traumatismi che consente la registrazione sistematica dei dati di mortalità e morbilità, attraverso la traduzione in codici numerici o alfanumerici dei termini in cui sono formulate le diagnosi di malattia e gli altri problemi relativi alle condizioni di salute.

Intervallo di confidenza / Confidence Interval (CI)
Il campo di variazione intorno a un risultato dello studio entro il quale ci aspetteremmo che giaccia il valore vero. Il CI dà conto dell'errore campionario tra la popolazione in studio e la più ampia popolazione che si suppone lo studio rappresenti.

Ipotesi / Hypothesis
Una proposta o un quesito che una ricerca o uno studio devono accettare o confutare.

International Standard Book Number (ISBN)
Codice numerico che identifica una pubblicazione, non periodica, in campo internazionale.

International Standard Serial Number (ISSN)
Codice di identificazione internazionale delle pubblicazioni in serie (periodici, fascicoli e simili).

J

Journal club
Riunione di un piccolo gruppo finalizzata all'approfondimento e alla discussione di un tema di particolare attualità o rilevanza, a partire da uno o più articoli pubblicati su una rivista.

K

Kaizen
Il Kaizen (miglioramento continuo) introduce costantemente piccoli cambiamenti cumulativi nell'azienda. Elemento fondamentale della gestione e della qualità totale, è poi stato adottato dalla produzione snella. Può essere uno strumento molto efficace, ma non può essere utilizzato isolatamente. Funziona solo in un'azienda in cui tutti, dal capo in giù, sono incoraggiati a partecipare e a creare un ambiente favorevole ai circoli di qualità che favoriscono la sua attuazione.

L

Leadership
Il processo di leadership consiste nell'interazione di coloro che in una struttura di stato occupano la posizione più elevata, altrimenti detti leaders, col resto del gruppo. Una delle caratteristiche fondamentali dei membri di un gruppo di stato elevato è quella di proporre idee e attività nel gruppo utilizzando in questo modo dei mezzi per influenzare i membri del gruppo a modificare il loro comportamento.
Ma, dal momento che l'influenza sociale è comunque sempre un processo reciproco, quello che caratterizza i leader è che possono influenzare gli altri nel gruppo più di quanto siano influenzati loro stessi. Per questo motivo nelle più recenti teorie sulla leadership ci propone di ritenere la leadership una relazione.

leadership come focus della dinamica di gruppo, il leader viene visto da alcuni autori come protagonista, punto di polarizzazione, centro focale di gruppo. La tendenza che si riscontra in queste prospettive di studio è di considerare il concetto di leadership strettamente legato a quello di struttura e dinamica di gruppo;

leadership come personalità e suoi effetti: questa definizione fa parte della teoria dei tratti secondo la quale si devono ricercare le caratteristiche che rendono alcune persone più capaci di altre nell'esercitare la leadership. Gli studiosi ricercano una definizione che descriva più le caratteristiche che il leader deve possedere per essere tale, piuttosto che una spiegazione del termine leadership;

leadership come l'arte di indurre il consenso: la leadership è definita come l'abilità di manipolare le persone così da ottenerne il meglio con i minimi contrasti e la massima cooperazione attraverso il contatto face-to-face tra leader e subordinati; viene quindi vista come un esercizio di influenza unidirezionale, il gruppo e i suoi membri vengono messi in secondo piano e considerati soggetti passivi;

leadership come esercizio dell'influenza, l'utilizzo del concetto di influenza segna un passo decisivo nell'astrazione del concetto di leadership; gran parte degli studiosi che operarono negli anni '50 utilizzarono definizioni affini. Il concetto di influenza implica una relazione reciproca tra individui, non necessariamente caratterizzata da dominio, controllo o induzione del consenso da parte del leader;

leadership come comportamento, questa definizione, caratteristica dell'Organizational Behavior, emerse nello stesso periodo della precedente; I ricercatori cercarono di spiegare quali fossero gli atti e i comportamenti caratteristici dell'esercizio della leadership, quelli propri di un individuo orientato alle attività di gruppo;

leadership come forma di persuasione: è un tipo di definizione che cerca di rimuovere ogni implicazione alla coercizione, focalizzando invece l'attenzione alla relazione con i seguaci. Più recentemente la strategia persuasiva è stata indicata come una delle modalità di leadership;

leadership come relazione di potere: per spiegare questo tipo di affermazione, gran parte degli studiosi che l'hanno adottata hanno utilizzato due soggetti di riferimento, A e B, simulando tra loro relazioni di potere; se A induce B ad attuare dei comportamenti per raggiungere un comune obiettivo, allora A ha esercitato leadership su B;

leadership come strumento per raggiungere l'obiettivo: quest'idea è comune a molti studiosi che l'hanno inclusa nelle proprie definizioni, ma alcuni più di altri hanno centrato la loro sul raggiungimento dell'obiettivo. Questi studiosi considerano la leadership come forza principale per stimolare, motivare e coordinare coloro che si muovono per raggiungere un obiettivo comune;

leadership come fattore emergente dell'interazione: ciò che differenzia questa affermazione dalle precedenti è il nesso di causalità; in questa si nota che la leadership viene considerata un effetto dell'azione del gruppo e non più un suo elemento formante. La sua importanza sta nell'aver messo in evidenza che la leadership emerge dal processo di interazione tra individui e non avrebbe ragione di esistere senza di esso;

leadership come ruolo di differenziazione: fa parte della teoria dei ruoli secondo la quale ogni individuo interagendo con altre persone o con un gruppo gioca un ruolo, solitamente diverso, dagli altri individui. Diversi autori utilizzano definizioni che vedono nella leadership un attributo che differenzia i membri all'interno di un gruppo;

leadership come l'iniziazione di una struttura, con questa affermazione si vuole intendere che la funzione di leadership è indispensabile per l'avvio di una struttura e per il suo mantenimento.

Letteratura grigia / Grey Literature
Con questo termine si vuole indicare l'area di appartenenza di tutto quel materiale informativo, non controllato dall'editoria commerciale, che viene prodotto a livello governativo, accademico, commerciale e industriale in formato elettronico o cartaceo, e che non viene pubblicato su riviste specializzate o in forma di libri; è il caso delle relazioni di attività redatte a conclusione di un progetto, delle dispense preparate per un corso, dei manuali d'istruzioni per l'utilizzo di uno strumento, dei protocolli operativi, delle linee-guida per tecniche di laboratorio, o semplicemente degli opuscoli informativi redatti con finalità estremamente pratica.

Letteratura primaria / Primary literature
Presenta dati e concetti originali: gli autori degli articoli raccolgono e analizzano i dati. Il classico esempio di letteratura primaria è l'articolo originale; sono considerate fonti primarie anche le monografie di ricerca, tesi e atti di congressi. I documenti di questo tipo di solito sono sottoposti al processo di referaggio; hanno un abstract e sono articolati in sezioni: materiali e metodi, risultati, discussione, bibliografia.

Letteratura secondaria / Secondary literature
Fornisce informazioni su fonti primarie, una compilazione o sintesi di dati e idee diversi. Le fonti secondarie possono riorganizzare o modificare dati. Esempi di letteratura secondaria sono enciclopedie, reviews, metanalisi, revisioni sistematiche, manuali, bibliografie e abstract/indici.

Linee guida / Guidelines
"Raccomandazioni elaborate in modo sistematico per assistere medici e pazienti in decisioni relative a quali modalità di assistenza appropriate adottare in specifiche circostanze cliniche" [Lohr KN, Field MJ. A provisional instrument for asessiong clinical practice guidelines]. Le linee guida sono strumenti per orientare le scelte assistenziali degli operatori e per favorire la partecipazione informata del malato. Si tratta di raccomandazioni sviluppate per aiutare i clinici (e i cittadini) nelle decisioni in merito al carattere appropriato delle cure in determinate circostanze cliniche. La definizione più accettata è quella dell’Institute of Medicine statunitense, secondo la quale le linee guida sono raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo sistematico, con lo scopo di assistere medici e malati nel decidere quali siano le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche.
Tra le caratteristiche auspicabili di una linea guida vi sono:

  • Partecipazione di tutte le discipline interessate (diffidare delle linee guida prodotte da un solo ambito specialistico o disciplinare).
  • Partecipazione di esperti non clinici (metodologi, economisti, amministratori).
  • Considerazione del punto di vista del malato, delle sue preferenze e delle sue opinioni.
  • Considerazione delle evidenze scientifiche. Devono essere usati metodi sistematici per identificare le informazioni scientifiche; devono essere descritti chiaramente i criteri usati nella selezione delle informazioni scientifiche; deve essere descritto il metodo usato per formulare le raccomandazioni. Per ogni raccomandazione dovrebbe essere precisato il livello di evidenza su cui si basa.
  • Prima della pubblicazione, la linea guida deve essere esaminata da un gruppo indipendente di esperti.
  • Previsione di una procedura di aggiornamento della linea guida.

Requisiti essenziali di linee guida di buona qualità sono:

  • la chiara documentazione delle metodologie seguite per l'identificazione degli esperti, per la ricerca delle fonti, per la sintesi e la valutazione critica delle informazioni rilevanti;
  • l'esplicita dichiarazione della forza (livello di evidenza) di ogni singola raccomandazione in essa contenute;
  • la chiarezza espositiva e la comprensibilità;
  • l'indicazione delle modalità di implementazione;
  • il periodico aggiornamento.

Livelli essenziali di Assistenza (LEA)
Insieme di prestazioni e attività garantite dal Sistema Sanitario Nazionale a tutti i cittadini. La loro definizione è stata stabilita dal D.lgs. 19/6/1999 n° 229, che ha sancito anche i principi da rispettare nella loro individuazione: dignità umana, bisogno di salute, equità all'accesso, qualità e appropriatezza delle cure, economicità nell'impiego delle risorse.
Le prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono garantite a titolo gratuito o con una partecipazione alle spese (secondo la normativa vigente).
Il D.lgs 56/2000 all'articolo 9 dispone la necessità di attivare tempestivamente le procedure di monitoraggio dell'assistenza sanitaria effettivamente erogata in ciascuna Regione e il rispetto delle garanzie previste. Il sistema di garanzie di cui si prevede l'attuazione deve comprendere:

  • un insieme minimo di indicatori e di corrispondenti parametri di riferimento, rilevanti ai fini del monitoraggio del rispetto dei livelli essenziali di assistenza in ciascuna Regione;
  • le regole per la rilevazione, la validazione e l’elaborazione delle informazioni;
  • le procedure per la rilevazione periodica dei risultati e per l'individuazione delle Regioni che non rispettano o non convergono verso parametri di riferimento.

Il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 indica, tra i 10 progetti per la strategia del cambiamento, quello di attuare, monitorare e aggiornare i LEA e ridurre le liste d'attesa attraverso alcuni obiettivi strategici:

  1. disporre di un consolidato sistema di monitoraggio dei LEA, tramite indicatori che operino in modo esaustivo a tutti e tre i livelli di verifica (ospedaliero, territoriale e ambiente di vita e di lavoro), grazie anche all'utilizzo di dati elaborati dal Nuovo Sistema Informativo;
  2. rendere pubblici i valori monitorati dei tempi di attesa, garantendo il raggiungimento del livello previsto;
  3. costruire indicatori di appropriatezza a livello del territorio che siano centrati sul paziente e non sulle prestazioni, come avviene oggi;
  4. diffondere i modelli gestionali delle Regioni e delle Aziende sanitarie in grado di erogare i LEA con un corretto bilanciamento tra i costi e la qualità (benchmarking a livello regionale e aziendale).

Il sistema di garanzie viene realizzato attraverso il lavoro coordinato di tre organismi: il Tavolo di monitoraggio e verifica dei LEA effettivamente erogati, la Commissione nazionale per la definizione e l'aggiornamento dei LEA e la Commissione unica per i dispositivi medici (quest'ultima con il compito di garantire che l'utilizzo dei dispositivi medici nelle varie tipologie di prestazione sia ispirato a criteri di qualità e sicurezza, assicurando anche la congruità del prezzo).

Logistica / Logistics
Tecnicamente la gestione del flusso dei materiali e informazioni lungo la catena dell'offerta, termine spesso usato specificatamente per indicare il trasporto e il magazzinaggio.

M

Manovra / Manoeuvre
Una procedura clinica in corso di studio, cioè una procedura diagnostica, un trattamento chirurgico, una terapia o una cura medica, ecc.

Marcatore di rischio / Risk marker
Qualsiasi caratteristica non modificabile del paziente, temporale o locale correlata alla comparsa della malattia. Per esempio: l'età in relazione alle malattie cardiovascolari o alle neoplasie.

Marcatori prognostici / Prognostic markers
Caratteristiche non modificabili del paziente, temporali o locali correlate all'esito del problema sanitario in corso di studio. Ad esempio: l'età nella malattia degenerativa delle articolazioni.

Medical Subject Headinghs (MeSH)
Un dizionario di termini medici usati da molti database e biblioteche per indicizzare e classificare l'informazione medica.
Il dizionario MeSH è il componente principale dell'Unified Medical Language System (UMLS) un ambizioso progetto della National Library of Medicine (NLM) per lo sviluppo di sistemi di information retrieval. Si tratta di un dizionario standardizzato utilizzato per l'analisi dei concetti dai bibliotecari della NLM. Un dizionario standardizzato è un valido sistema per consentire una ricerca efficace su un tipo di informazione come quella medica, che utilizza una terminologia diversa per lo stesso concetto.
I termini MeSH rappresentano le parole chiave attraverso le quali si possono ricercare le citazioni all'interno del database ed esprimono un concetto che gli autori potrebbero formulare con termini diversi. I concetti all'interno del MeSH sono organizzati secondo una struttura gerarchica in modo che effettuando una ricerca con un termine generico si possa arrivare anche ad articoli indicizzati con termini più specifici.

Medicina basata sull'evidenza / Evidence Based Medicine (EBM)
L'acronimo EBM, ormai entrato nel lessico degli operatori sanitari di tutto il mondo, è spesso utilizzato anche in Italia per indicare la Evidence-based medicine. Alla traduzione letterale di questa espressione, Medicina basata sulle evidenze, si preferisce da tempo la locuzione Medicina basata sulle prove di efficacia. Anche questa scelta è stata però fonte di controversie, in quanto è stato fatto notare come la frase “prove di efficacia” evochi prevalentemente gli interventi terapeutici mettendo in secondo piano l'importanza di un approccio evidence-based in momenti clinici altrettanto cruciali quali la diagnosi e la prognosi.
Al di là del confronto sulla terminologia, pur interessante, con evidence-based medicine si intende l'utilizzo coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori prove disponibili, nel corso del processo decisionale riguardante l'assistenza al malato (Sackett D, et al, 1996). Successivamente, l'EBM è stata in certa misura "ridefinita" come "l'integrazione delle prove derivanti dalla migliore ricerca clinica con l'esperienza clinica e i valori dei pazienti" (Sackett D, et al. 2000).
Approfondimenti: ebm

Medicina basata sulla narrazione / Narrative Based Medicine
Procedimento volto a ottenere informazioni qualitative dal paziente, utilizzate nel conseguente migliore processo decisionale clinico.

Medicina narrativa
Origini
La medicina narrativa è nata principalmente come risposta a una situazione caratterizzata dai seguenti fattori:

  • una impostazione della medicina che mette in secondo piano il paziente nella sua globalità, suddividendolo in organi e patologie di competenza di specialisti diversi;
  • aziendalizzazione dei sistemi sanitari;
  • l'invecchiamento della popolazione, che ha come conseguenza l'aumento delle patologie cronico-degenerative; nella gestione della malattia cronica acquista un ruolo fondamentale la vita quotidiana del paziente e dei suoi familiari;
  • una non corretta interpretazione del messaggio della EBM, che porta a dare la priorità all'utilizzo "coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze scientifiche disponibili", dimenticando di mediarle con "le preferenze del paziente".

La narrazione
La narrazione della malattia fornisce una cornice per affrontare in modo olistico i problemi del paziente e può dare indicazioni terapeutiche e diagnostiche. Narrare una storia vuol dire dare senso a un'esperienza esponendo un fatto, o una serie fatti, seguendo un determinato ordine nella rievocazione e nella ricerca delle cause. L’elemento della narrazione è parte essenziale della medicina: uno dei suoi cardini è infatti l' anamnesi, cioè la storia clinica. Nell'ottica della medicina narrativa, la storia clinica tradizionale è la storia di una malattia narrata dal medico, che la raccoglie dal paziente e seleziona e riordina, tra gli eventi i dati di interesse clinico, quindi li trascrive nella cartella, aggiungendo i referti degli esami clinici, le relazioni di altri medici, e tutti gli altri dati considerati obiettivi.
Per entrare nello spazio della medicina narrativa occorre che la storia della malattia narrata dal medico sia integrata dalla narrazione del malato e dalla narrazione che medico e paziente costruiscono insieme, tenendo conto di tutti gli elementi che compongono una storia: gli eventi, il tempo narrativo, la trama, il significato, chi narra, chi ascolta.
L'utilizzo della narrazione e dell'ascolto può aiutare a superare la discrepanza che si sperimenta quando si cercano di applicare i risultati delle ricerche all'incontro clinico: la medicina narrativa quindi non si oppone alla EBM-EBN, ma rappresenta un’indispensabile integrazione.

Competenze necessarie per applicare la medicina narrativa
La funzione di chi raccoglie il racconto non si esaurisce nell'ascolto: nel momento stesso in cui una storia viene raccontata, si apre al processo dell'interpretazione e chi ascolta si affianca al narratore per scoprire nuovi punti di vista, individuare lacune nel racconto, porre domande, per arrivare, alla fine del colloquio, a una nuova versione: una versione integrata con le nuove informazioni emerse dal colloquio e con le conoscenze del professionista.

La medicina narrativa richiede un ascolto attivo, che implica l’acquisizione di nuove abilità, per:

  • comprendere, assorbire, interpretare le storie della malattia;
  • riconoscere la complessità temporale degli eventi clinici e stabilire collegamenti;
  • instaurare un contatto genuino con il paziente attraverso la narrazione di storie.

Una formazione alla medicina narrativa dovrebbe pertanto fornire: abilità di counselling, cioè strumenti in grado di favorire la narrazione utilizzando modalità comunicative professionali consapevoli strumenti che rendano l'operatore in grado di leggere, capire, interpretare il testo raccolto.

Meta - analisi / Meta - analysis
Strumento di ricerca secondario, il cui scopo è quello di riassumere i dati provenienti da diversi strumenti di ricerca primaria, in particolare dagli studi clinici. In dettaglio essa consiste in una serie di metodi matematico-statistici per integrare i risultati di diversi studi clinici, miranti a ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio.
Una valutazione e una sintesi sistematiche, organizzate e strutturate, di un problema d'interesse, basate sui risultati di molti studi indipendenti di quel problema (causa e comparsa della malattia, effetto del trattamento, metodo diagnostico, prognosi ecc.). L'epidemiologia dei risultati di studi indipendenti dello stesso problema di interesse. Uno studio di studi. Un'analoga accurata integrazione di casi negli studi di serie di casi diventa una meta-analisi di casi.

Meta - analisi qualitativa / Qualitative meta - analysis
Una rassegna sistematica delle caratteristiche e delle componenti di studi originali dello stesso problema. Un metodo per valutare l'importanza e la rilevanza delle informazioni mediche attraverso un'applicazione generale, sistematica e uniforme di criteri prestabiliti di accettabilità di studi originali che rappresentano l'insieme delle conoscenze relative a un problema o a una questione sanitaria. Una valutazione sistematica della completezza e della qualità delle caratteristiche dei casi rappresenta una meta-analisi qualitativa dei casi.

Meta - analisi quantitativa / Quantitative meta - analysis
La valutazione e l'integrazione generali, sistematiche e uniformi delle dimensioni, cioè dei risultati numerici di studi indipendenti dello stesso problema di interesse. Estremamente interessanti sono i valori "tipici" per gruppi di studi. Esempi: i tipici odds ratio, le percentuali di efficacia protettiva, ecc.

Momento d'inizio / Inception moment
Qualsiasi momento in cui ha inizio il follow-up di un caso: l'inizio di uno stadio clinico di malattia, la data del ricovero, ecc. Deve essere sempre definito.

Monitoraggio
Misurazioni ripetute e continuative di una varietà di indicatori, operate per identificare potenziali problemi (WHO), per presidiare un fenomeno, per misurare l'evoluzione e il miglioramento continuo.
È l'attività di misurazione sistematica di un processo o di un fenomeno, attraverso indicatori o parametri, svolta per identificare potenziali problemi, opportunità di miglioramento e per misurare i risultati. La frequenza con cui effettuare le misure, il numero e il livello di precisione degli indicatori devono essere definiti di volta in volta, sulla base della criticità dei fenomeni da monitorare e dell’entità delle risorse necessarie. In qualità, comprende le misurazioni ripetute e continuative di una varietà di indicatori, operate per identificare potenziali problemi, per presidiare un fenomeno, per misurare l'evoluzione e il miglioramento continuo.

Mortalità (tasso di mortalità) / Mortality
La percentuale di casi di pazienti con una determinata condizione che muoiono entro un tempo specificato.

N

Number Needed to Diagnose (NND)
É calcolato come 1/[sensibilità-(1-specificità)] ovvero è l’inverso dello Youden’s J.

Numero necessario da trattare / Number Needed to Treat (NNT)
Il numero di pazienti che occorre trattare per ottenere un ulteriore esito sfavorevole. È l'inverso di ARR (riduzione del rischio assoluto): NNT = 1/ARR.

Numero necessario perché si abbia un eventosfavorevole / Number Needed to Harm
Analogo al numero necessario da trattare, cioè il reciproco della differenza nelle percentuali di effetti indesiderati. Numero di pazienti trattati che comporterebbe un caso in più di eventi sfavorevoli rispetto al gruppo di controllo.

O

Obiettivo
Un meta che deve essere raggiunta perché l'organizzazione realizzi il suo intento. È la traduzione dell'intento in termini specifici e concreti, in risultati misurabili.

ODDS
Con odds (disparità) si indica un rapporto dei non eventi sugli eventi. Se il tasso dell'evento per una malattia è 0,1 (10%), il suo tasso di non-evento è 0,9 e perciò il suo odds è 9:1.

Online health community
Applicazione dei social network al mondo medico/sanitario, i cui destinatari sono prevalentemente cittadine/i e pazienti. Sono dette anche Virtual Health Communities.

Open access
Secondo la definizione dello Howard Hughes Medical Institute, con questo termine si indica una pubblicazione che risponde a due requisiti: in primo luogo gli autori e i proprietari del copyright devono concedere liberamente, a chiunque e per sempre, la possibilità di leggere, usare e riprodurre la pubblicazione; in secondo luogo, una versione completa del lavoro deve essere disponibile in formato elettronico presso un archivio che faccia capo a un'istituzione.

Outcome
Qualsiasi possibile risultato che deriva dall'esposizione a un fattore causale o da interventi preventivi e terapeutici. Tutti i cambiamenti identificati nelle condizioni di salute, conseguenza del trattamento di un determinato problema.

Output (o prodotto)
Indica la prestazione/servizio come risultato di un processo o di una o più attività tra loro integrate.

P

Panoramica / Overview
Un riassunto della letteratura medica in una particolare area.

Paradigma / Paradigm
Qualsiasi modello o esempio. Il modo di guardare le cose, gli eventi e le azioni che ci circondano.

Paradosso di genere / Gender paradox
Con paradosso di genere si intende il paradosso per cui le donne, in confronto agli uomini, presentano da un lato tassi di malattia superiori e dall'altro tassi di mortalità inferiori. L'aspettativa di vita aumenta quantitativamente in entrambi i sessi, ma la qualità di vita di questi anni guadagnati è molto diversa negli uomini e nelle donne: gli uomini "guadagnano" anni in salute, mentre le donne "guadagnano" anni con invalidità e limitazioni della salute. La distinzione tra quantitativo e qualitativo è rilevante per la formulazione di obiettivi di uguaglianza. Se ci si riferisce solo all'aspettativa di vita quantitativa, gli uomini sono tendenzialmente in svantaggio, se invece si prendono in considerazione dimensioni qualitative - per es. anni di vita in buona salute o senza invalidità, senza necessità di assistenza - sono le donne a essere tendenzialmente in svantaggio.

Peer review
La peer review è la procedura usata sia dalle riviste medico-scientifiche internazionali sia dagli enti erogatori di finanziamenti per valutare la qualità scientifica delle proposte ricevute, sia che si tratti di articoli scientifici sia di progetti di ricerca bisognosi di fondi per essere realizzati. La peer review editoriale ha, pertanto, lo scopo di identificare le offerte di pubblicazione di buona qualità. Il metodo seguito dalle direzioni dei diversi periodici può essere differente, soprattutto in dipendenza dal tipo di struttura e di dimensione editoriale della casa editrice proprietaria della rivista. Solitamente, al momento della ricezione della proposta, dopo aver valutato la coerenza formale e di contenuto del testo proposto, l'ufficio editoriale lo inoltra a uno o più revisori esterni (referees). Questi ultimi esaminano il lavoro ed esprimono un giudizio, formulato solitamente in maniera strutturata secondo una griglia di valutazione predefinita dalla direzione della rivista stessa.
Il sistema della peer review è oggetto di discussione all'interno della comunità scientifica internazionale, che ne mette in dubbio l'affidabilità e ne sottolinea il rischio di condizionamenti. Ciononostante, a oggi non esistono alternative praticabili. Si sta però affacciando una nuova ipotesi che auspica che il processo di peer review sia anticipato al momento del concepimento del disegno dello studio sperimentale all'origine del lavoro scientifico; la direzione scientifica della rivista sarebbe chiamata a esprimersi su metodi e obiettivi della ricerca, interagendo in maniera costruttiva con gli autori sin dal momento del concepimento del loro progetto.

Peer reviewed journal
Secondo la definizione dell'International Committee of Medical Journal Editors, è una rivista che sottopone la maggior parte degli articoli pubblicati a un processo di revisione critica effettuato da referee esterni alla direzione del periodico.

Percorso Clinico Assistenziale (PCA) / Clinical pathway
Strumento finalizzato all'implementazione delle Linee Guida. In relazione al contesto locale (CL):

  • adatta le raccomandazioni delle LG
  • definisce:
    • procedure (how),
    • professionisti (who),
    • setting (where),
    • tempistiche (when).

In altre parole: PCA=LG+CL.

Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA)
Strumento finalizzato all'implementazione delle Linee Guida, ma con un approccio più limitato; di solito affronta un aspetto diagnostico e/o terapeutico.

Performance
Per performance si intende il grado con il quale un sistema realizza gli obiettivi che si è posto. Da tale definizione, universalmente condivisa, derivano almeno 3 postulati:

  1. in assenza di definizione degli obiettivi risulta molto difficile selezionare indicatori coerenti e misurare la performance di un sistema;
  2. la misura della performance è strettamente correlata tanto ai fattori produttivi disponibili al sistema per raggiungere gli obiettivi prefissati quanto ad altri eventuali fattori e/o eventi che sfuggano al dominio del sistema stesso;
  3. la misura della performance di un sistema può essere effettuata in contesti, su obiettivi, con finalità e da soggetti diversi, motivo per il quale la standardizzazione di metodologie d'indagine condivise e accettate è un prerequisito essenziale.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità individua gli obiettivi primari che i sistemi sanitari dovrebbero perseguire nei seguenti punti:

  • migliorare lo stato di salute;
  • garantire l'equità finanziaria;
  • garantire la rispondenza del servizio alle esigenze e alle aspettative degli utenti;
  • garantire l'accessibilità ai servizi offerti.

Al contempo l'Unione Europea suggerisce per la misurazione dell'aderenza a tali obiettivi l'adozione di indicatori di performance, suddividendoli in 3 categorie fondamentali:

  1. indicatori di percezione,
  2. indicatori di processo,
  3. indicatori di outcome.

In un'ottica più generale si può dunque sostenere che il processo di valutazione della performance dovrebbe articolarsi essenzialmente nelle seguenti fasi:

  • preliminare strutturazione della performance secondo i valori generali di riferimento del sistema sanitario (i valori di riferimento del sistema sanitario all'interno della valutazione della performance vengono genericamente indicati come aree o campi o dimensioni);
  • definizione degli obiettivi;
  • scelta degli indicatori attraverso i quali effettuare la misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi stessi;
  • misurazione e valutazione vera e propria.

È necessario aggiungere che in ciascuna delle ultime tre fasi è importante riuscire a contemperare i punti di vista di tutti i protagonisti del sistema sanitario.

Personal health record
Fascicolo sanitario personale basato sul web (e controllato direttamente dal cittadino) dove annotare la propria storia clinica. Esempi di questo genere di applicazione sono Google Health e Microsoft HealthVault.

Patient/population, Environments, Stakeholders perspectives, Intervention, Comparison, Outcome (PESICO)
Nell'EBM, l'acronimo PESICO identifica un modello di formulazione di un quesito clinico che, oltre a utilizzare il metodo PICO, prende in considerazione anche gli "Environments", ossia le condizioni ambientali e le conoscenze e abilità per comunicare con il paziente.
La lettera S sta per Stakeholders perspectives ossia il contesto, la visione e le preferenze degli "stakeholder". Questo aspetto può riguardare il tipo di aiuto da dare o no, gli interventi strategici e gli strumenti da utilizzare nella pratica clinica.

Patient/population, Intervention, Comparison, Outcome (PICO)
Nell'EBM, l'acronimo PICO identifica un quesito clinico ben posto, composto da 4 elementi:

  • Paziente o popolazione: "Come si può descrivere un gruppo di pazienti simile a quello da trattare?"
  • Intervento: "Quale intervento principale va considerato?
  • Confronto: "Qual è l’alternativa principale da confrontare con l’intervento?”
  • Outcome: "Cosa si può sperare di ottenere?", oppure "Su cosa incide realmente questo intervento?"

Patient/population, Intervention, Comparison, Outcome, Type of question, Type of study design (PICOTT)
Nell'EBM, l'acronimo PICOTT identifica un modello di formulazione di un quesito clinico che, oltre a utilizzare il metodo PICO, evidenzia l'aspetto specifico della patologia per cui è necessario indagare e il tipo di studio da selezionare. La prima T, infatti, sta per Type of question e si riferisce a terapia, diagnosi, prognosi e danno.
La seconda T sta per Type of study design e si riferisce al tipo di studio da ricercare.

Placebo
Una versione inattiva del trattamento attivo che viene somministrato ai pazienti. Ogni sostanza innocua o qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente somministrato alla persona facendole credere che sia un trattamento necessario.
Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell'organismo a una terapia, non derivanti dai principi attivi insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo. In altre parole, l'effetto placebo è una conseguenza del fatto che il paziente, specie se favorevolmente condizionato dai benefici di un trattamento precedente, si aspetta o crede che la terapia funzioni, indipendentemente dalla sua efficacia "specifica".

Plagio / Plagiarism
Appropriazione di idee altrui o di processi, risultati o parole senza fornire adeguato credito.

Prevalenza / Prevalence
Il rischio di base di un disturbo nella popolazione di interesse.

Primary nursing
Adottato per la prima volta nel 1968 dallo University of Minnesota Hospitals, il Primary Nursing è un sistema organizzativo utilizzato da molti ospedali negli Stati Uniti e nel mondo.
Gli elementi costitutivi del Primary Nursing sono:

  1. l'attribuzione e l'accettazione da parte di ciascun individuo della responsabilità personale nel prendere delle decisioni; con questo approccio decisionale decentralizzato il flusso comunicativo viene semplificato e tutte le decisioni prese sono basate sulla conoscenza dei bisogni della/del paziente e sulla relazione con essa/o e con i suoi familiari.
  2. l'assegnazione dell'assistenza quotidiana secondo il metodo dei casi (case method);
  3. la comunicazione diretta da persona a persona;
  4. una persona operativamente responsabile per la qualità dell'assistenza erogata alle/ai pazienti di un reparto 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

L'approccio decisionale decentralizzato è fondato su 3 concetti base:

  • l'autorità decisionale di competenza di una/un infermiere/a (authority),
  • la responsabilità (responsibility)
  • l'accountability (assunzione di responsabilità).

Il primo raffigura il campo di autorità decisionale degli infermieri, cioè fino a che punto si spinge il loro diritto a prendere una decisione nell'area professionale laddove sono responsabili, e conseguentemente ad agire.
Il concetto di responsabilità (responsibility) ha un duplice aspetto; si riferisce a:

  • attribuzione, delega o cessione della responsabilità assistenziale (o anche solamente a un compito definito) all'infermiere rispetto a un paziente
  • un processo di accettazione di responsabilità (accountability).

Nel caso del Primary Nursing all'infermiere che accetta questa responsabilità, essa è conosciuta e riconosciuta come tale sia dalla/dal paziente e dai suoi familiari, sia da tutti gli altri membri del team. Questo è possibile utilizzando l'assegnazione dei casi come metodo di lavoro.
Per l'assegnazione dei casi si dovrebbero osservare in particolare 2 criteri:

  1. la complessità dell’assistenza da erogare alla/al paziente specifico,
  2. la competenza del relativo infermiere.

Probabilità post test / Post test probability
La probabilità che un paziente abbia il disturbo di interesse dopo che il risultato del test è noto.

Probabilità pre-test / Pre-test probability
La probabilità che un paziente abbia il disturbo di interesse prima di somministrare un test.

Procedura / Procedure
Sequenza di azioni tecnico-operative attraverso cui il professionista eroga gli interventi assistenziali. Rappresenta l'unità elementare del processo: 1 processo = N procedure. Può essere molto semplice (es. cateterismo vescicale) o estremamente complessa (es. chirurgia dell'aorta addominale).
Insieme di azioni professionali finalizzate a un obiettivo. In generale: maniera specifica di compiere un'attività. Una procedura deve esprimere chi fa, cosa fa, come viene fatto, dove, quando, perché e chi è il responsabile delle attività descritte.

Processo / Process
Unità elementare del Percorso: 1 percorso = N processi.
Il processo può essere molto semplice, talora sino ad identificarsi con la procedura, ma anche estremamente complesso (es. intervento chirurgico). L'appropriatezza dei processi è correlata al grado di aderenza alle raccomandazioni cliniche.

Profili assistenziali
Chiamati anche percorsi diagnostico-terapeutici, sono piani interdisciplinari di cura creati per rispondere a specifici problemi clinici di diagnosi o di terapia. Essi sono strumenti di gestione clinica usati da chi fornisce prestazioni sanitarie per definire, in accordo all'EBM, la migliore sequenza di azioni, nel tempo ottimale, degli interventi rivolti a pazienti con particolari diagnosi e condizioni o a pazienti che possono richiedere procedure specifiche.
Linee guida cliniche adattate alle circostanze locali che specificano anche dettagli organizzativi quali luoghi, tempi, moduli da compilare. Anche in questo caso è importante che la scelta degli interventi sia basata il più possibile sulle evidenze scientifiche.

Prognosi / Prognosis
Una valutazione del futuro del paziente, basata su considerazioni probabilistiche di diversi esiti clinici favorevoli e sfavorevoli causalmente o altrimenti determinati da diversi fattori clinici e biologici e dalle caratteristiche sociali del paziente e della patologia stessa (origine della malattia).

Protocollo / Protocol
Schema pre-definito, localmente concordato, di comportamento ottimale come dato di partenza per attività cliniche (o operative). Dà conto delle ragioni, vincoli, obiettivi delle attività in oggetto. Può riferirsi indifferentemente a un processo o a una procedura. Nella letteratura giuridica viene interpretato come "vincolante" (mandatory) per i professionisti.

Pubblicazione secondaria / Secondary publication
Pubblicazione volta a segnalare documenti pubblicati su fonti primarie, riprendendone i contenuti sintetizzati ed eventualmente commentandoli criticamente.

Q

Quality Adjusted Life Years (QALYs)
Unità di misura impiegata nell'analisi costi utilità che combina insieme la durata della vita con la qualità della stessa.
Un QALY corrisponde all'aspettativa di vita di un anno in condizioni di buona salute; il valore 0 corrisponde alla morte. La scala di misurazione è continua e ad alcuni anni di vita possono essere attribuiti anche valori negativi (nel caso si abbiano condizioni gravi di immobilità e di sofferenza acuta).
Viene utilizzato come indice di ponderazione nella valutazione degli incrementi nell'aspettativa di vita connessi agli interventi sanitari. Così, per esempio, se l'introduzione di una nuova tecnica chirurgica permette al malato di sopravvivere in media 6 anni in più, ma le condizioni dopo l'operazione sono tali da venir giudicate pari a 0.2 QALY (ad es., per via di gravi deficienze motorie e dolori frequenti), l'effetto dell'intervento sull'aspettativa di vita ponderata per la qualità sarà solo di 1.2 anni.

Qualità
Il termine qualità indica l'insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto e/o di un servizio che gli conferiscono la capacità di soddisfare i bisogni espliciti e impliciti del fruitore. In sanità parlare di qualità vuol dire quindi dotarsi di strumenti di valutazione che consentano di emettere giudizi sull'efficacia, l'efficienza, la soddisfazione e tutti gli altri aspetti che assumono rilevanza per il paziente. Il concetto di qualità è, quindi, sostanzialmente sovrapponibile a quello di performance.
Più in dettaglio, l'orientamento verso la qualità, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non dovrebbe assolutamente prescindere:

  • Dalla formulazione di politiche caratterizzate da obiettivi e piani di azione chiari, in grado di armonizzare e soddisfare le aspettative dei diversi soggetti interessati.
  • Dal diretto coinvolgimento di tutti gli attori del sistema.
  • Dal costo, in termini prettamente economici, che la realizzazione e il mantenimento nel tempo di un qualsiasi standard di qualità comportano.
  • Dalla connessione con la medicina basata sull'evidenza.

L'azione valutativa è fondamentalmente soggettiva in quanto si basa su criteri, indicatori e standard che devono essere definiti dai soggetti interessati e competenti. L'uso di strumenti di consenso può temperare il tasso di soggettività e riportare ad una valutazione degli scarti tra standard attesi e realtà.
Si utilizza quindi un sistema di indicatori che fornisce informazioni sulla qualità dell’assistenza medica da diversi punti di vista:

  • dei processi (come nel caso di indicatori di accessibilità, quali i tempi di attesa per l'erogazione di determinate prestazioni, o di appropriatezza di determinati interventi);
  • delle risorse (come nel caso di indicatori relativi alla disponibilità di adeguate tecnologie);
  • della percezione individuale;
  • degli esiti (come nel caso di indicatori sugli eventi avversi ricollegabili a determinate prestazioni ovvero a carenze e malfunzionamenti del sistema).

Nelle situazioni concrete questi ambiti sono strettamente intrecciati e non facilmente scindibili. Nel contesto di un'organizzazione sanitaria si può parlare di valutazione e di miglioramento della qualità in modo pieno solo se questo processo ha una ricaduta positiva sull'organizzazione producendo i necessari cambiamenti.

Qualità di vita
In generale si include nel concetto di qualità di vita (QdV) la percezione del paziente su tutti gli aspetti delle sue normali attività quotidiane, in relazione allo stato di salute: si parla pertanto di Health-Related Quality of Life (HRQL).
Fino ad alcuni decenni fa invece si tendeva ad attribuire importanza unicamente agli effetti clinici della terapia, senza prenderne in considerazione gli effetti collaterali, sia fisici sia psichici. La misura dell'HRQL mira a mettere in rilievo l'impatto che la malattia ha sull'individuo, e gli effetti della terapia su di essa.
L'associazione di stato clinico e patologico e HRQL permette pertanto di ottenere un quadro completo sullo stato di benessere del paziente. L'individuo diventa il punto focale, indispensabile nel fornire dati e informazioni per la definizione di QdV e stato di salute. Egli è in grado di influenzare la decisione del medico o dell'infermiere circa le cure erogate e capace di controllarne in prima persona gli effetti anche in rapporto al proprio grado di soddisfazione. Questo approccio della medicina si dimostra molto utile nel trattamento di pazienti con patologie croniche o in fase terminale, ma può fornire indicazioni utili anche per valutare quale tipo di trattamento adottare per uno specifico paziente. L'attenzione alla qualità di vita ha determinato la necessità di sviluppare dei questionari da sottoporre al paziente per stabilire gli effetti di una terapia sul suo stato di salute globale, sulla sua capacità di funzionare normalmente, oltre che sulla durata della sopravvivenza: si valuta, quindi, non solo quanto si vive, ma anche come. Tali questionari possono essere sintetici, costituiti cioè da una sola domanda, per una valutazione generale della qualità di vita del paziente; oppure possono essere analitici e abbracciare diverse dimensioni dell'esperienza umana. Questi ultimi possono essere generici, e tendono a valutare lo stato generale del paziente; oppure specifici, concepiti per singole patologie, e fanno riferimento ai disturbi o alle limitazioni che un paziente può subire a causa di una particolare malattia.

Qualità percepita (o relazionale)
Uno degli ambiti fondamentali della qualità in sanità. La qualità percepita (o relazionale) può essere identificata in quell'area della performance dedicata alla percezione e alla generale soddisfazione dei pazienti verso il sistema sanitario. Normalmente le caratteristiche della qualità percepita sono legate:

  • all'accesso alle prestazioni sanitarie;
  • alla tutela dei diritti;
  • al comfort negli ospedali e negli ambulatori;
  • alle informazioni sulla salute, sulle terapie e sui percorsi assistenziali;
  • all'umanizzazione del rapporto con gli operatori sanitari;
  • all'assistenza in termini di appropriatezza ed efficacia clinica delle cure ricevute.

Solo di recente questi aspetti della qualità percepita sono stati acquisiti come parte essenziale della programmazione sanitaria a tutti i livelli, grazie anche al palese riconoscimento della centralità del paziente non solo come fruitore di servizi ma anche come attore del sistema e come portatore di una propria specifica identità. Questa nuova ottica ha tra l’altro contribuito a elaborare e diffondere quello che viene denominato approccio integrato tra management e percorso cliente, intendendo con ciò, in qualche modo, una linea decisionale che non esclude ma al contrario valorizza il ruolo dell’utente.

La qualità percepita si rileva attraverso metodi diretti (indagini sulla soddisfazione, reclami) o indiretti (comportamenti/indici). A tutt’oggi, in Italia, i principali strumenti organizzativi messi in atto dalle Aziende per monitorare e migliorare la qualità percepita dei servizi sono essenzialmente: gli Uffici di relazione con il pubblico (URP), la Carta dei servizi, le Indagini di soddisfazione e gli Uffici di qualità delle aziende. In generale, questi strumenti prendono in considerazione diversi ambiti qualitativi: dalle caratteristiche strutturali (adeguatezza degli spazi, funzionalità delle attrezzature tecniche, dotazione e qualificazione del personale, ecc.) a quelle organizzative e di processo, dagli aspetti più specificatamente relazionali (comunicazione medico-paziente, condivisione delle scelte, rispetto, empatia, ecc.) a quelli, ovviamente fondamentali, relativi allo stato di salute oggettivo e autopercepito. Sul versante più strettamente relazionale l’innovazione più importante è forse rappresentata dalla concreta possibilità di rendere la partecipazione del paziente non solo un oggetto di misurazione, ma anche una risorsa aggiuntiva, un vero e proprio investimento nella qualità. Tale possibilità si realizza mediante lo strumento dell’audit civico che consiste in un’analisi critica e sistematica dell’attività delle aziende sanitarie promossa da organizzazioni esterne con la collaborazione delle stesse aziende. L’audit risponde all’esigenza di rendere trasparente e verificabile l’azione delle istituzioni e di far sì che il confronto tra cittadino e il fornitore di prestazioni sia strutturato, cioè incanalabile in forme realmente costruttive e utili per contribuire al miglioramento della qualità dell'assistenza

R

Rafforzamento dei dati deboli / Hardening of soft data
Tutti i mezzi utilizzati per migliorare i criteri, la misurazione e la quantificazione dei dati deboli in modo che la loro qualità sia il più possibile prossima a quella dei dati forti.

Randomizzazione / Randomization
La randomizzazione è una tecnica che consiste nell'attribuire il trattamento in studio con un sorteggio (random = caso). Si tende ad ottenere che i gruppi confrontati siano mediamente somiglianti in tutto, ad eccezione di quanto riguarda l’esposizione alla causa in studio (che spesso è una terapia). La randomizzazione previene l’effetto del confondimento, equilibrando le caratteristiche dei gruppi a confronto: tutti i partecipanti arruolati nell’indagine hanno la stessa probabilità di vedersi attribuito il trattamento sperimentale o quello di controllo.

Randomized Controlled Trial (RCT)
Un esperimento spesso usato per testare l’efficacia o efficienza di servizi o tecnologie sanitari. Prevede l’allocazione random di differenti interventi (trattamenti o condizioni) ai soggetti ovvero gli sperimentatori allocano le persone nei gruppi di intervento in modo random cosicché ricevano o meno uno o più degli interventi che si stanno comparando. I risultati si valutano comparando gli ouctcome nel gruppo di controllo e nel gruppo di trattamento. Il vantaggio principale è che una corretta randomizzazione elimina i bias bilanciando sia i fattori prognostici conosciuti che sconosciuti nell’assegnazione dei trattamenti.

Rapporti tra i generi
Tener conto della categoria "genere" implica sempre anche la considerazione dei rapporti tra i sessi caratterizzati da disuguaglianza, potere e gerarchia. In molti casi la norma è rappresentata, come in passato, dall'uomo/mascolinità, per esempio quando si deve valutare il lavoro. Un esempio che ha sempre avuto un ruolo primario nel movimento femminista è il tema della violenza domestica e sulle donne.

Rapporto di rischio / Risk ratio
Vedi Rischio relativo.

Rapporto di verosimiglianza / Likelihood ratio
Il rapporto tra la verosimiglianza (probabilità) che ci si possa attendere un dato risultato di un test in un paziente con un disturbo bersaglio e la probabilità che ci si aspetti lo stesso risultato in un paziente senza quel disturbo.

Redunant pubblication
Pubblicazione non necessaria, ridondante, eticamente inaccettabile.

Referee / Revisore
Persona incaricata di studiare i contenuti di un prodotto editoriale e di esprimere una valutazione utile ai fini della decisione in merito all’opportunità di pubblicare il contributo.

Relazione dose-risposta / Dose response relationship
Una relazione in cui un cambiamento in quantità, intensità o durata di esposizione è associato a un cambiamento, in aumento o in diminuzione, del rischio di un esito specificato.

Retraction
All'ammissione da parte di un autore dell’esistenza di frode nella pubblicazione (plagio, falsificazione o manipolazione di dati) deve corrispondere una retraction, vale a dire il ritiro della pubblicazione, i cui dati bibliografici devono essere cancellati anche da database quali Medline o Embase.

Revisione clinica
Ogni attività valutativa sull'assistenza erogata a un paziente e sulla sua efficacia. Essa include anche attività di verifica dell'utilizzo delle risorse.

Revisioni sistematiche / Systematic reviews
Le revisioni sistematiche forniscono uno strumento per riassumere in modo efficiente le informazioni su cui basare le decisioni cliniche. Hanno l’obiettivo di fornire al lettore un quadro sintetico ma esauriente dello stato della ricerca su un intervento o su una strategia terapeutica, la valutazione dei metodi utilizzati negli studi primari e la misura dell’effetto di un trattamento in diversi contesti. Consentono di valutare la disponibilità di prove sufficienti sull’efficacia di un intervento o se è necessario condurre altri studi per la valutazione di un trattamento e quali aspetti devono essere considerati.
Le revisioni sistematiche si differenziano dalle tradizionali rassegne della letteratura a carattere narrativo. Queste ultime prevedono una determinante influenza dell’autore nella selezione degli studi, nella valutazione critica degli studi stessi e nella sintesi dei risultati. Le revisioni sistematiche, viceversa, seguono dei protocolli standard i cui elementi fondamentali sono l’esaustività della ricerca degli studi, la valutazione della qualità degli studi da includere e la possibilità di sintetizzare quantitativamente i risultati attraverso la metanalisi.
L'uso di metodi espliciti e sistematici limita i bias (errori sistematici) e riduce gli effetti casuali, fornendo così risultati più affidabili dai quali è possibile trarre conclusioni e prendere decisioni.

Revisione tra pari
Attività di valutazione di adempimenti esecutivi di organizzazioni, individui o gruppi, realizzata da membri di organizzazioni similari o da soggetti della stessa professione o disciplina di coloro che forniscono i servizi.
Tecnica di valutazione e miglioramento della qualità della erogazione delle cure. I valutatori e coloro la cui attività viene valutata appartengono alla stessa professione; vengono utilizzati criteri accettabili per la professione con l’intenzione di promuovere, attraverso la valutazione, la qualità delle cure erogate.

Ricerca deduttiva / Deductive research
Ricerca basata sulla verifica dell’accettabilità di ipotesi formulate a priori. Si riferisce a ricerche o studi programmati specificamente per accettare o confutare una determinata proposizione.

Ricerca di esito / Outcomes research
Valuta l'impatto dell’assistenza sanitaria sugli esiti di salute dei pazienti e delle popolazioni.

Ricerca induttiva / Inductive research
Ricerca che deriva da osservazioni che servono come base per ipotesi e risposte. (Le ipotesi sono un prodotto dei dati che le precedono. Gli studi che producono dati non sono necessariamente programmati per verificare ipotesi e questioni di interesse).

Ricerca naturalistica / Naturalistic research
Una ricerca descrittiva in ambiti sociali naturali privi di intervento con impiego di metodi qualitativi non intrusivi.

Ricerca qualitativa / Qualitative research
Ogni genere di ricerca che produce risultati non ottenuti attraverso procedure statistiche o altri strumenti di quantificazione. Alcuni dati possono essere quantificati ma l’analisi in sé è di tipo qualitativo. Uno studio approfondito di osservazioni uniche.

Ricerca quantitativa / Quantitative research
Ricerca basata su serie di osservazioni, in cui i fenomeni vengono misurati, quantificati, contati, descritti ed analizzati con metodi statistici. Uno studio approfondito di osservazioni multiple.

Riduzione Assoluta del Rischio (ARR) - Absolute Risk Reduction (ARR)
La differenza nel tasso dell’evento tra il gruppo di controllo (control event rate, CER) e il gruppo trattato (experimental event rate, EER): ARR = CER - EER.

Riduzione Relativa del Rischio (rRR) - Relative Risk Reduction (RRR)
La riduzione percentuale in eventi nel tasso dell’evento nel gruppo trattato (EER) confrontato con il tasso dell’evento nel gruppo di controllo (CER): RRR = (CER-EER) / CER.

Riproducibilità /Reproducibility
Corrispondenza del valore ottenuto alla realtà valutata attraverso la ripetizione della prova da parte di persone diverse e in situazioni diverse.

Rischio / Risk
La probabilità che un evento si presenti in un particolare paziente o gruppo di pazienti. Il rischio può essere espresso come frazione decimale o come percentuale (0,25 = 25%).

Rischio relativo (RR) / Relative Risk (RR)
Il rapporto del rischio di un evento nel gruppo sperimentale confrontato con quello del gruppo di controllo (RR = EER / CER). Non va confuso con la riduzione relativa del rischio.

Rispondenza
Le posizioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) concordano nel definire «rispondente» quel sistema sanitario che «risponde» appunto alle aspettative di tutti coloro che ne usufruiscono. Misurare la rispondenza significa dunque quantificare il grado di soddisfazione dell’utenza, che include una molteplicità di aspetti che vanno ben oltre i risultati sanitari dell’assistenza.
Secondo l’OMS, all’interno del concetto generale di soddisfazione delle aspettative può essere comunque fatta una distinzione basilare tra il rispetto della persona, che è l’area più soggettiva della rispondenza, e l’orientamento verso il cliente, che include invece le caratteristiche più oggettive (quali la tempestività degli interventi, il livello di comfort delle strutture, ecc.).
È evidente che l'area soggettiva ha un peso molto rilevante nella determinazione della rispondenza; più precisamente si può affermare che, per questa dimensione della performance, il confine tra elementi oggettivi ed elementi soggettivi è difficilmente tracciabile in quanto la sua definizione implicherebbe la conoscenza di ciò che sta all’origine della soddisfazione o dell’insoddisfazione individuale e che in qualche modo ne costituisce la causa, nonché la possibilità di separare da tale ipotetica matrice causale i fattori più controllabili (in quanto derivanti dal sistema sanitario) da quelli meno controllabili (perché più specificatamente connessi alle caratteristiche intrinseche dell’individuo).
Si suggerisce quindi un’analisi allargata della rispondenza, in grado cioè di valutare la naturale relazione esistente tra le aspettative del singolo e le caratteristiche dell’offerta assistenziale.
In particolare, è necessario sottolineare la correlazione tra rispondenza e accessibilità dal momento che il riconoscimento e la realizzazione dei bisogni dell’utenza non possono non considerare gli aspetti geografici e logistici dell’assistenza, cioè appunto dell'accessibilità e dell’adeguatezza, e, più in generale, le modalità organizzative ed economiche del sistema in esame. In quest'ottica, l'ulteriore sforzo da compiere è quello di tentare di applicare tale approccio integrato anche agli aspetti più difficilmente quantificabili o per i quali sono meno intuibili le implicazioni sul piano economico e organizzativo.

Rivista open access / Open access journal
È una rivista disponibile gratuitamente a tutti i lettori attraverso internet.

Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi (ROD)
vedi DRG

S

Salami science
Pubblicazione dei risultati di uno studio suddivisa nella cosiddetta least publishable unit.

Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) / Hospital Discharge Form
Nel decreto istitutivo del Ministero della Salute (28 dicembre 1991), la SDO è definita come "lo strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti di ricovero pubblici e privati in tutto il territorio nazionale", nonché "parte integrante della cartella clinica, di cui assume le medesime valenze di carattere medico-legale", incluso il carattere di "atto pubblico, dotato di rilevanza giuridica, la cui corretta compilazione obbliga la responsabilità del medico". Le informazioni raccolte attraverso la SDO comprendono le caratteristiche socio-demografiche del paziente, la diagnosi principale di dimissione e le eventuali diagnosi secondarie, gli eventuali interventi chirurgici e procedure diagnostiche e terapeutiche effettuate, i reparti di ricovero e di dimissione, lo stato del paziente al momento della dimissione e la sua destinazione dopo il ricovero.

Sensibilità / Sensitivity
Capacità di misurare anche le più piccole variazioni del fenomeno studiato.

Serie di casi / Case series
Resoconto di una serie di pazienti con un esito di interesse. Non è implicato alcun gruppo di controllo.

Serie temporale
Processo periodico di misurazione dei cambiamenti in un individuo o in serie di individui successivi a un intervento sperimentale o non sperimentale.

Sessismo (discriminazione sessuale) / Sexism
I modi di pensare, credere, agire, come prassi sociale, condizionati culturalmente, radicati nelle istituzioni e interiorizzati a livello individuale, per cui gli uomini sono privilegiati e le donne sottomesse, l'azione delle donne viene svalutata e le donne (e gli uomini) vengono fissati a determinati ruoli.

Sesso / Sex
Le caratteristiche genetiche/fisiologiche o biologiche di una persona che indicano se appartiene al genere femminile o maschile. Si riferisce quindi alle differenze biologiche, ormonali, cromosomiche, agli organi sessuali interni ed esterni.

Sex-couting Approach
Descrive un approccio orientato al genere che prende in considerazione esclusivamente la frequenza di appartenenza a un determinato genere. Un approccio di questo tipo significa che i dati vengono riportati e/o valutati suddivisi per uomini e donne, senza indagare sulla rispettiva rilevanza per il genere. Un esempio: se voglio sapere quante ragazze, in confronto ai ragazzi, oppure quante donne, in confronto agli uomini, fanno regolarmente movimento, alla rilevazione dei dati devo tenere conto dei diversi comportamenti legati al genere nel comportamento relativo al movimento e allo sport (i ragazzi usano lo skateboard, gli uomini giocano a calcio, le ragazze fanno equitazione, le donne nuotano). Un altro esempio è: quando nelle ricerche sul lavoro retribuito viene considerato solo il lavoro a tempo pieno, le donne, che lavorano di più part-time, hanno minori possibilità di essere considerate. L'analisi suddivisa tra uomini e donne rappresenta solo un primo passo verso una ricerca che tenga conto dei generi, in cui è impossibile evitare bias di genere a meno che la scelta di indicatori e l'interpretazione non tengano conto del genere.

Sistema di rating / Rating system
Sistema basato sul web che permette di sottoporre a giudizio del pubblico un servizio o una particolare figura professionale. In ambito sanitario, sistemi di questo genere consentono alle persone di esprimere un giudizio (su base volontaria) sull’operato di un medico o di una struttura ospedaliera.

Sistema informativo sanitario / Healthcare information system
Istituito nel 1983, è composto dall’insieme delle procedure di raccolta, elaborazione e di produzione di materiale informativo sulle attività gestionali, economiche ed assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale. Quest’ultima attività è strettamente finalizzata alle funzioni di programmazione, gestione e controllo dei diversi livelli del governo istituzionale: Ministero, Regioni, Aziende USL e ospedaliere.

SNNOUT
Quando un segno/test ha un'elevata sensibilità, un risultato negativo esclude la diagnosi.

Specificità / Specificity
Capacità di rilevare unicamente le variazioni del fenomeno studiato, senza essere influenzati da variabili estranee.

Sperimentazione N-OF-1 - N-OF-1 TRIAL
Il paziente è sottoposto a coppie di periodi di trattamento organizzati in modo che un periodo implichi l’uso del trattamento sperimentale e un periodo implichi l’uso di un’altra terapia o del placebo. I pazienti e il medico sono ciechi, se possibile, e vengono monitorati gli esiti. I periodi di trattamento vengono replicati finché il medico e il paziente sono convinti che i trattamenti sono nettamente differenti o nettamente non differenti.

Spettro della malattia / Spectrum of the disease
La variabilità del quadro clinico in termini di estensione della malattia; simile allo spettro o all’arcobaleno dei colori. Esempio: tutte le manifestazioni sistemiche delle malattie infettive.

SPPIN
Quando un segno/test ha un'elevata specificità, un risultato positivo ammette la diagnosi.

Standard
Valore assunto o auspicato da un indicatore su di una scala di riferimento che indica il riferimento ottimale. Questo valore, detto valore - soglia, è predeterminato e divide in 2 sottoinsiemi di diverso significato l'insieme dei possibili valori dell'indicatore stesso. Se si ha a che fare con indicatori quantitativi, si tratta di un valore in senso stretto, mentre si ha a che fare con indicatori qualitativi quando si tratta di un valore binario o dicotomico.
Per determinare uno standard, inoltre, è indispensabile il riferimento ad una norma prescrittiva (legge, ecc.) od orientativa (letteratura scientifica, carte pubbliche, ecc.).
Lo standard allora è un livello atteso di qualità del servizio all'utenza, di cui l'azienda si impegna a garantirne il rispetto.

Stato di salute
Benché risulti intuitivamente comprensibile a tutti, il concetto di stato di salute mal si presta a una precisa definizione, anche perché le policy sanitarie tendono sempre più ad assumere come prioritari alcuni punti essenziali di larghissima portata: la centralità della persona, come valore individuale e come capitale di una collettività; il perseguimento del suo benessere fisico, psichico e sociale e della piena realizzazione del suo progetto di vita; la tutela nonché l’integrazione dei soggetti fragili.
Conseguentemente al diffondersi di un concetto di tutela della salute il più ampio possibile, dunque, le organizzazioni sanitarie si trovano a dover assolvere con sempre maggiore intensità all’ampliamento del proprio mandato.
Per meglio evidenziare qual è o dovrebbe essere oggi la portata degli obiettivi di tutela e promozione della salute da perseguire è opportuno scomporre la dimensione dello stato di salute in tre macroaree relative, rispettivamente, al contesto, allo stato di salute e ai determinanti di salute.
La prima area attiene al contesto nel quale la persona vive e opera ed è descritta da quegli indicatori (demografici, socioeconomici, ambientali, ecc.) che non solo consentono di rapportare la salute al percorso esistenziale dell’individuo, ma forniscono anche il denominatore cui riferire gran parte degli indicatori. La seconda area ricomprende le condizioni vere e proprie di benessere della persona e include indicatori a loro volta classificabili in alcune sottoaree tematiche: mortalità e morbosità per causa, stato di salute propriamente detto, in un’accezione la più vasta possibile e comunque comprendente anche la sfera soggettiva e quella della disabilità, e misure composite dello stato di salute derivanti dalla combinazione di dati di morbosità e mortalità. Infine, la terza area si riferisce a tutti quei fattori, più direttamente legati al singolo individuo, che riescono a influenzare le condizioni di benessere della persona, ed è interpretata dagli indicatori relativi ai cosiddetti determinanti sanitari e non sanitari dello stato di salute sintetizzabili in svariati fattori quali quelli biologici e personali, sociali, economici e culturali, comportamentali (abitudini e stili di vita).
Si può quindi assumere che la dimensione della performance che va sotto il nome di stato di salute dovrebbe essere declinata almeno secondo le tre macroaree ora descritte.

Stato iniziale / Initial state
Lo stato del paziente (il caso) prima che vengano applicate procedure cliniche (manovre) di interesse.

Stato successivo / Subsequent state
Lo stato del paziente (il caso) dopo la gestione clinica (procedure, manovre) in corso di studio. Può essere o no il risultato di questa gestione.

Stratificazione / Stratification
Divisione in gruppi. La stratificazione può anche indicare un processo per controllare differenze in variabili di confondimento, per fare stime separate per gruppi di soggetti che hanno gli stessi valori per la variabile di confondimento. Suddivisione di una popolazione in sottogruppi, denominati strati, in particolare allo scopo di estrarre un campione.

Studio caso-controllo / Case - control study
Vengono identificati i pazienti nei quali è insorto un disturbo e viene confrontata la loro esposizione ai sospetti fattori causativi con quella di controlli che non hanno il disturbo. Ciò permette la stima di odds ratio (ma non di rischi assoluti).

  • Vantaggi: sono veloci, economici e rappresentano l’unico modo di studiare disturbi molto rari o disturbi con un lungo intervallo temporale tra l’esposizione e l’esito.

  • Svantaggi: è necessario fare affidamento su documenti per determinare l’esposizione; pongono difficoltà nella selezione di gruppi di controllo e nell’eliminazione di variabili di confondimento.

Studio caso-controllo senza controlli
Metodo elaborato nell'epidemiologia genetica, senza controlli per valutare le interazioni tra fattori genetico-ambientali nell'eziologia di una malattia. Per valutare l’ampiezza dell’associazione tra l’esposizione di interesse e il genotipo di suscettibilità si ricorre soltanto ai soggetti del caso. Analisi delle tabelle di contingenza elaborate all’interno di una serie di casi singoli nello studio dell’esposizione e del genotipo di suscettibilità.

Studio cieco / Blind study
Uno studio in cui l'osservatore e/o i soggetti sono tenuti all’oscuro del gruppo al quale i soggetti sono assegnati o della popolazione da cui i soggetti provengono.

Studio clinico non randomizzato / Non-randomised trial
Negli studi clinici non randomizzati l’esposizione all’agente oggetto di ricerca è attribuita in maniera non casuale. Questo tipo di disegno di studio è spesso utilizzato, dal momento che non sempre è possibile o opportuno effettuare una sperimentazione controllata randomizzata. Questo tipo di indagine, in particolare, dà la possibilità di valutare il ruolo dei fattori dannosi per la prognosi della malattia. Per identificare, per esempio, i fattori di rischio cardiovascolare, non è consigliabile “prescrivere” l’esposizione al fumo di tabacco o una ipercolesterolemia. E’ dunque necessario utilizzare studi osservazionali (prospettici o retrospettivi), in cui l’esposizione può essere scelta (il fumo) o meno (per esempio, l’ipercolesterolemia familiare o una storia di infarto miocardio).

Studio con disegno cross-over / Cross over study
Le persone arruolate sono assegnate a caso a uno dei due gruppi di trattamento e sono seguite per vedere se manifestano l’esito di interesse. Dopo un periodo di tempo opportuno, questi soggetti vengono passati all’altro trattamento.

  • Vantaggi: poiché i soggetti fungono da controlli di loro stessi, la varianza d’errore risulta ridotta e si rende necessaria una dimensione del campione più piccola rispetto alle sperimentazioni controllate randomizzate.

  • Svantaggi: la durata del periodo di washout (eliminazione dell’effetto del primo farmaco) può essere troppo lunga o sconosciuta; inoltre, i disegni crossover non possono essere usati nei casi in cui gli effetti dei trattamenti siano permanenti.

Studio controllato randomizzato / Randomised Controlled Trial (RCT)
Una sperimentazione controllata randomizzata è un disegno di studio sperimentale nel quale il trattamento studiato è prescritto ad una sola frazione dei soggetti arruolati nell’indagine, selezionati casualmente (randomizzazione), secondo uno schema predeterminato e imposto agli operatori sanitari esecutori della ricerca. Al gruppo di controllo dello studio viene prescritto un trattamento di cui si conosce l’effetto, oppure nessun trattamento. Lo studio si definisce a doppio cieco quando né i partecipanti, né le persone che raccolgono i dati sanno se, rispettivamente, ricevono o prescrivono il trattamento in studio o quello di controllo. Il trattamento e il controllo sono distribuiti ai pazienti seguendo una procedura codificata, per esempio A e B. I codici sono rivelati alla fine dello studio, quando tutte le persone arruolate hanno completato la terapia prevista. Il RCT condotto in maniera metodologicamente corretta è considerato al vertice della cosiddetta “gerarchia delle prove di efficacia”, secondo solo alla revisione sistematica.

Studio di caso / Case study
Una descrizione ed un’analisi dettagliate di un caso individuale che spiega la dinamica, la patologia, la gestione e/o l’esito di una determinata malattia.

Studio di coorte / Cohort study
Vengono identificati e seguiti nel tempo pazienti con e senza l’esposizione di interesse per vedere se sviluppano l'esito di interesse, consentendo un confronto del rischio.

  • Vantaggi: sono più economici e più semplici delle sperimentazioni controllate randomizzate; possono essere più rigorosi degli studi caso-controllo nella eleggibilità e nella valutazione; possono definire la distribuzione temporale e la sequenza degli eventi e sono eticamente sicuri.

  • Svantaggi: non consentono di escludere confondenti sconosciuti; la realizzazione della cecità è difficile così come lo è anche identificare un gruppo di controllo ben assortito.

Studio di frequenza
Qualsiasi studio di frequenza di una malattia o di altro attributo o evento in una popolazione. Di solito uno studio descrittivo osservazionale della prevalenza, dell’incidenza, della mortalità di una malattia o delle caratteristiche prevalenti degli individui, del tempo o dello spazio in cui si «verifica» un fenomeno interessante.

Studio di serie di casi / Case series study
Una descrizione e un’analisi dettagliate di una serie di casi che spiegano la dinamica, la patologia, la gestione e/o l’esito di una determinata malattia. In termini epidemiologici si riferisce allo studio di diversi individui senza denominatori.

Studio intrinseco di caso / Intrinsic case study
Uno studio che si basa su una migliore comprensione del caso stesso.

Studio longitudinale / Longitudinal study
Vedi Studio di coorte.

Studio monografico / Monographic study
Uno studio il più dettagliato e completo possibile.

Studio osservazionale / Observational study (o non-exeperimental study)
Rilevazione e l’analisi di dati inerenti la patologia (fattori di rischio, eziopatogenesi, incidenza, prevalenza, morbilità, mortalità), la metodologia diagnostica ed i trattamenti terapeutici utilizzati routinariamente, escludendo dal protocollo di studio qualsiasi intervento sperimentale, e senza modificare la pratica clinica corrente (selezione dei soggetti, somministrazione di prodotti medicinali, indagini diagnostico-strumentali, follow-up). Sono quindi inclusi sia gli studi centrati su problemi e patologie nel cui ambito i medicinali sono prescritti nel modo consueto conformemente alle condizioni fissate nell’autorizzazione all’immissione in commercio sia gli studi nei quali non è prevista l’utilizzazione di farmaci.

Studio prospettico / Prospective study
Consiste nel seguire nel tempo due gruppi di individui, uno esposto, l’altro non esposto ad una presunta causa di malattia e di confrontare i loro rischi. Un gruppo di individui seguiti nel tempo forma una coorte. Il termine “studio di coorte” è sinonimo di studio prospettico. Nello studio prospettico, l’esposizione non è randomizzata, in altre parole le persone arruolate nell’indagine non sono esposte al rischio o all’agente terapeutico in maniera casuale.

Studio retrospettivo / Studio caso-controllo / Retrospective study
Consiste nel confrontare la frequenza dell’esposizione alla causa oggetto di studio nel passato in un gruppo di individui che hanno sviluppato la malattia (i casi) con quella di un gruppo di individui che non la hanno sviluppata (i controlli). I soggetti sono arruolati nell’indagine, e di conseguenza studiati, sulla base del loro essere – o meno – affetti dalla malattia oggetto di indagine. Questo tipo di studio si presta ad essere utilizzato nella ricerca delle cause di malattia. La scelta dei controlli rappresenta spesso il momento cruciale nel disegno dello studio. Per ciascun gruppo di casi, è possibile avere uno o più gruppi di potenziali controlli. I vantaggi dello studio caso-controllo sono la sua relativa rapidità di esecuzione, il costo contenuto e l’applicabilità all’indagine di patologie rare o caratterizzate da un lungo intervallo tra la causa eziologica e l’esito; gli svantaggi risiedono nella affidabilità dei registri utilizzati per valutare l’esposizione, nella difficoltà di determinare i controlli e nella complessità del lavoro necessario per ridurre i bias.

Studio strumentale di caso / Instrumental case study
Uno studio che si basa su una migliore comprensione del problema rappresentato dal caso.

Studio sui soli casi / Only study
Vedi Studio caso-controllo senza controlli.

Studio Trasversale / Cross-sectional study
Studio che osserva una popolazione definita a un singolo punto temporale o in un intervallo temporale. L'esposizione e l'esito sono determinati simultaneamente.

T

Tabella delle evidenze / Evidence table
Nella meta-analisi, una compilazione tabulare sistematica delle caratteristiche presenti e assenti di studi originali. Negli studi di serie di casi clinici, un'analoga compilazione e revisione delle caratteristiche di casi, temporali e spaziali.

Tasso dell'evento / Event rate
La percentuale di pazienti in un gruppo nel quale si osserva un evento.

Technology Assessment
Attività multidisciplinare che ha l'obiettivo di verificare efficacia, sicurezza, costi e impatto sulla qualità di vita dei pazienti di tutte le tecnologie (farmaci, procedure diagnostiche, interventi chirurgici, ecc) che vengono utilizzate per l'assistenza sanitaria.

Teoria / Theory
Un insieme correlato di costrutti (variabili) ordinati in proposizioni o ipotesi che specificano la relazione tra le variabili.

Trial clinico di fase I / Phase I clinical trial
Trial clinico con l'obiettivo di determinare la risposta di soggetti sani al trattamento (farmacodinamica, tolleranza, metabolismo, effetti indesiderati).

Trial clinico di fase II / Phase II clinical trial
Trial clinico con l'obiettivo di determinare la risposta di soggetti malati al trattamento. Vengono studiati o un gruppo di pazienti (Fase II iniziale) o due o più gruppi (senza considerazioni statistiche definite a priori) (Fase II finale).

Trial clinico di fase III / Phase III clinical trial
Trial clinico controllato randomizzato. I soggetti sono suddivisi in modo randomizzato in almeno due gruppi da mettere a confronto. Ai pazienti e ai ricercatori vengono taciuti diversi fattori, come il gruppo di appartenenza dei pazienti e il vero outcome misurato.

Trial clinico di fase IV / Phase IV clinical trial
Simile alla fase III ma senza la preselezione dei pazienti. I pazienti entrano nel trial come «entrano dalla porta». Partecipano casi «chiari» o «evidenti».

Trial clinico di fase V / Phase V clinical trial
In questa situazione pazienti non selezionati, che soffrono di varie comorbilità (malattie diverse da quella in corso di studio) e vengono trattati per questi ulteriori problemi di salute (sono presenti co-terapie), partecipano a studi post-marketing.

Tutto o nulla / All or none
Un beneficio dovuto al trattamento dove, in precedenza, tutti i pazienti morivano mentre ora alcuni sopravvivono, oppure in precedenza alcuni pazienti morivano mentre ora tutti sopravvivono.

U

Uguaglianza di genere / Gender equality
Assenza di discriminazione, sulla base del sesso di una persona, nelle opportunità e nell'allocazione delle risorse, o dei benefici o nell'accesso ai servizi.

V

Validità
Grado in cui uno strumento di misura rileva ciò che si intende effettivamente misurare.

Valore di P
La probabilità che un particolare risultato si sia presentato per caso.

Valore predittivo negativo (-PV) / Negative predictive value (-PV)
La percentuale di persone con un test negativo che sono libere da malattia.

Valore predittivo positivo (+PV) / Positive predictive value (+PV)
La percentuale di persone con un test positivo che hanno la malattia.

Valutazione
Processo scientifico e sistematico con cui viene determinato il grado in cui un intervento o programma pianificato raggiunge pre-determinati obiettivi (WHO).

Variabile di confondimento / Confounding variable
La variabile che non è quella a cui si è interessati, ma che può influenzare i risultati dell'esperimento.

Variabilità in medicina
Possibilità di più comportamenti professionali di fronte ad uno stesso paziente o a una stessa patologia. Possibilità di più destini per uno stesso paziente.

Verifica
Operazione di controllo permanente per mezzo della quale si procede all'accertamento di un fatto, di un atto, di un evento (coerenza, regolarità, congruenza ...).

W

Web 2.0
Evoluzione del web tradizionale nel quale i contenuti sono frutto della partecipazione e della collaborazione tra più utenti. Le/gli utenti delle applicazioni e degli strumenti web 2.0 sono al tempo stesso produttori e fruitori dell’informazione.

Web 3.0
Estensione del web tradizionale e del web 2.0 nel quale i contenuti sono espressi in una forma più strutturata e più facilmente interpretabile al fine da rendere possibile una loro più semplice individuazione, condivisione e integrazione. Noto anche con il nome di web semantico, è tuttora in fase di sperimentazione.

Wiki
Sito web collaborativo, composto da pagine collegate tra loro, il cui contenuto può essere modificato attraverso un semplice browser dagli stessi lettori. L’enciclopedia Wikipedia è l’esempio più noto di wiki.

Wisdom of Crowds
In italiano è traducibile con il termine saggezza collettiva. Rappresenta una teoria del web 2.0 in base alla quale l'unione di più conoscenze e l'incrocio e la mediazione di ogni singola idea creano più valore di quanto possa crearne una sola persona con conoscenze superiori alla media.

Y

Youden's J
La somma di sensibilità e specificità -1. [Sensibilità+specificità-1].

Fonti




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