Standard di Servizio
UOC Anestesia e Rianimazione Dipartimento Cardiovascolare
Direttore dott. Antonio Menichetti
Presentazione dell'Unità Operativa Complessa (UOC)
A partire dal settembre 1998, dall'epoca dell'attuale direttore, dott. A. Menichetti, si è assistito ad un notevole sviluppo delle più moderne metodologie e tecniche anestesiologiche e rianimatorie dedicate alle chirurgie cardiaca e vascolare, le quali hanno dato impulso e contribuito all'incremento numerico, ma soprattutto qualitativo dell'attività del Dipartimento Cardiovascolare. È stato così possibile iniziare e portare a termine, con risultati in linea con i migliori centri europei, il programma trapianti e di assistenza meccanica al circolo. Tutto questo è stato realizzabile grazie all'impegno profuso ed all'alta professionalità mostrata dalla gran parte dei medici, così come dal personale infermieristico. Le riunioni di interscambio di conoscenze e di aggiornamento sono continue e costanti.
La UOC è diretta dal dott.
Antonio Menichetti con il quale collaborano gli
anestesisti-rianimatori:
- Claudio Arfuso
- Francesco Barbieri
- Patrizia Caravetta
- Patrizia Cherchi
- Pierluigi Cipullo
- Concetta D'Agostino
- Amabilia Di Matteo
- Lucio Di Pirro
- Laura Gianni
- Angela Lappa
- Sacha Jerome Luzzi
- Antonio Marrapodi
- Patrizia Picozzi
- Mauro Ramundi
- Luisa Santini
- Giovanni Sartori
- Luca Severi
- Tiziana Vitozzi
- Giuseppe Zannella
Il coordinatore infermieristico della Terapia Intensiva post operatoria è
Adriano Fiorini, che coordina
34 infermieri.
Elenco delle pubblicazioni relative agli ultimi 5 anni:
- A Menichetti, E D'Avino, L Di Pirro, M Ramundi: "Simposio cuore cervello. Problematiche anestesiologiche"; Dagli Atti del XXIV Congresso Nazionale SIAPAV, Roma 27-30 Novembre 2002. Minerva Cardioangiologica Vol 50, Suppl. 1 al N 6, pp 90-92.
- L Sodano, F Musumeci, A Menichetti, C Serafini, A Campopiano, M Ferrari: "Sorveglianza delle infezioni ospedaliere nei pazienti cardiochirurgici: applicazione del metodo del National Nosocomial Infection Surveillance (NNIS) System americano in un grande ospedale di Roma". Ann. Ig., 14, 263, 2002.
- F Clemente, E D'Avino, M Guadagno, A Menichetti: "A on line technique to detect cardiac output variations and cardiovascular performance during abdominal aortic surgery". J Clin Monit Comput, 18, 81, 2004.
- A Menichetti e E D'Avino: "Considerazioni anestesiologiche nella chirurgia tradizionale ed endovascolare degli aneurismi dell'aorta addominale". Atti dell'International Meeting Selected topics in aortic surgery III". Roma 27-29 Settembre 2004, pp 234-240.
- L Sodano, A Agodi, M Barchitta, F Musumeci, A Menichetti, P Bellocchi, R Cunsolo, G Coco: "Nosocomial infections in heart surgery patients: active surveillance in two italian hospital". Ann Ig 16,73, 2004.
- E D'Avino, F Clemente, L Di Pirro, A Menichetti: "Minimally invasive system to mesure cardiovascular dynamic performance". Eur J Anesth, vol 22, suppl 34, A82, p 22, 2005.
- E D'Avino, L Di Pirro, SJ Luzzi, A Lappa, P Picozzi, M Merceri, A Menichetti: "A comparison of five techniques of cervical plexus block for carotid endarterectomy: a prospective randomized study". Min. Anest., vol. 72, n. 10, suppl. 2, pag. 62, 2006.
- E D'Avino, P Picozzi, A Lappa, SJ Luzzi , P Cherchi, L Di Pirro, A Menichetti: "Mitral valve replacement under thoracic epidural anesthesia in awake patient suffering from systemic sclerosis". Min. Anest., vol. 72, n. 10, suppl. 2, pag. 198, 2006.
- P Picozzi, A Lappa, E D'Avino, SJ Luzzi, L Di Pirro, P Cherchi, A Menichetti: "Successful use of lepirudin in patient with heparin-induced thrombocytopenia during cardiopulmonary by-pass for left ventricular assist device". Min. Anest., vol. 72, n. 10, suppl. 2, pag. 232, 2006.
- P Picozzi, A Lappa, A Menichetti: "Mitral valve replacement under thoracic epidural anesthesia in an awake patient sufferirg from systemic sclerosis". Acta Anesthesiol Scand 51, 644, 2007.
- L Lappa, P Picozzi, E D'Avino, S Riondino, A Menichetti, F Musumeci: "HIT in VAD patients: considerations". Ann Thorac Surg. 84, 1422, 2007.
ANESTESIA LOCOREGIONALE IN CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE MAGGIORE
Inquadramento
L'applicazione dell'anestesia locoregionale in Chirurgia Cardiaca e Vascolare Maggiore costituisce l'attività da noi espletata di sicura rilevanza e per la quale riteniamo di avere raggiunto livelli di eccellenza. Tale tecnica viene eseguita solo in pochi centri a livello nazionale ed unicamente dal nostro (almeno su larga scala) nella città di Roma.
Tutta la Chirurgia Vascolare periferica viene effettuata in anestesia locoregionale totale così come la Chirurgia della carotide. In altri casi, come la Chirurgia dell'aorta addominale, si ricorre all'anestesia integrata.
L'
anestesia integrata consiste in un'anestesia neurassiale con posizionamento di cateterino nello spazio epidurale associata ad un'anestesia generale. Attraverso il cateterino epidurale si somministrano anestetici locali e farmaci analgesici con il vantaggio di ridurre o, in alcuni casi, di eliminare gli anestetici somministrati per via sistemica.
L'
anestesia locoregionale integrata viene impiegata, oltre che nella quasi totalità degli interventi di Chirurgia Vascolare sull'aorta, anche in Chirurgia Cardiaca con più finalità particolari:
- nei pazienti a rischio standard al fine di ridurre i tempi di intubazione orotracheale (oltre l'80% di questi pazienti viene estubato sul tavolo operatorio) e di permanenza in Terapia Intensiva;
- nei pazienti con maggior rischio di complicanze respiratorie postoperatorie, al fine di ridurne significativamente l'incidenza;
- in taluni selezionati casi, nei quali l'intubazione tracheale è proscritta, l'anestesia è esclusivamente locoregionale, con paziente cosciente ed in respiro spontaneo.
La tecnica locoregionale in Chirurgia Cardiaca, seppure riconosciuta quale particolarmente vantaggiosa alla luce di più di un autorevole studio, trova ancora scarsa diffusione per il timore del rischio di sanguinamenti nevrassiali.
Linee Guida e/o Protocolli di riferimento
Si fa riferimento a Linee Guida internazionali:
- Regional anesthesia in the anticoagulated patient: defining the risks. Second ASRA Consensus Conference on Neuraxial Anesthesia and Anticoagulation). Review [Reg Anesth Pain Med. 2003;28:172-97)
Garanzie
Garanzie professionali
L'organico della UO è composto da n.
20 Medici anestesisti-rianimatori, almeno il 50% dei quali padroneggia la tecnica. Anche l'organico infermieristico, sia di sala operatoria che di terapia intensiva, è stato addestrato in modo da collaborare fattivamente quando si decide di sottoporre un paziente a tale tecnica anestesiologica.
Negli ultimi 3 anni sono stati sottoposti ad anestesia neurassiale
120 pazienti in Chirurgia Cardiaca e
340 in Chirurgia Vascolare.
Da sottolineare che in 5 pazienti di Chirurgia Cardiaca l'intervento è stato condotto con il paziente sveglio.
Garanzie tecnologiche
La dotazione strumentale per garantire l'esecuzione della metodica in assoluta sicurezza è costituita da quella già in nostro possesso e propria di un contesto cardioanestesiologico e rianimatorio avanzato. La monitorizzazione messa in atto è quella standard per i vari tipi di interventi completata da un attento monitoraggio neurologico nell'immediato periodo postoperatorio.
Garanzie organizzative
Almeno un anestesista tra quelli esperti sopracitati è quotidianamente e continuativamente presente nel teatro operatorio. Il paziente viene informato il giorno precedente l'intervento chirurgico della procedura anestesiologica che si intende adottare. Vengono, altresì, spiegati i vantaggi della tecnica ed i suoi eventuali rischi.
Altre garanzie
Prevenzione infezioni ospedaliere
Relativamente alla prevenzione delle infezioni ospedaliere, ci atteniamo alle Linee Guida di interesse rianimatorio generale, tra quelle più frequentemente impiegate:
- Surviving Sepsis Campaign guidelines for management of severe sepsis and septic shock [Crit Care Med 2004 ];
- ATS / IDSA Guidelines for the Management of Adult with Hospital-acquired, Ventilator- associated, and healthcare-associated Pneumonia [Am J Respir Crit Care Med 2005].
Nel campo della patologia emocoagulativa:
- The Seventh ACCP Conference on Antithrombotic and Trombolytic Therapy [Chest 2004].
Lotta al dolore
Relativamente alla lotta al dolore, per generale consenso, l'anestesia locoregionale ha dimostrato la propria superiorità per il controllo del dolore postoperatorio rispetto alle tecniche sistemiche. Il dolore postoperatorio viene valutato con apposite scale (nel nostro caso scala VAS) e sulla base delle rilevazioni effettuate si interviene farmacologicamente o per via epidurale o per via sistemica, sulla base di protocolli stabiliti dalla nostra UO.
Buon uso del sangue
Relativamente al buon uso del sangue, alcuni studi hanno dimostrato una sensibile riduzione del sanguinamento intra e postoperatorio in virtù dell'impiego delle metodiche locoregionali, soprattutto per la chirurgia vascolare intraaddominale, addominale e periferica.
Accessibilità alle prestazioni
L'anestesia e l'assistenza rianimatoria post-operatoria sono sempre accessibili contestualmente all'intervento.
Accessibilità agli operatori
I parenti dei pazienti, autorizzati ad avere notizie, vengono ricevuti tutti i giorni dalle ore 15,00 alle 16,30 e vengono dettagliatamente informati sulle condizioni dei ricoverati presso la Terapia Intensiva post operatoria.
L'entrata dei parenti è prevista tutti i giorni dalle 16,00 in poi e gli stessi possono rimanere accanto ai propri congiunti per circa 2 ore.
Informazione e rapporti con gli utenti
Le informazioni ai pazienti vengono dettagliatamente fornite (anche su documento cartaceo) al momento della visita anestesiologica ai fini di ottenere il consenso informato.
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) | Aggiunti indicatori | 18/06/08 |
| Data ultima revisione |
18/06/08 |
| Numero revisione |
1 |
| A cura di |
Menichetti, Amoddeo, Zaccaro |