Standard di Servizio

UOC Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva Dipartimento Malattie Polmonari

Direttore dott. Remo Orsetti



Presentazione dell'Unità Operativa Complessa (UOC)

Il servizio di Anestesia dell'ospedale C. Forlanini nasce come supporto alla Chirurgia Toracica, ma nel tempo diventa, attraverso la creazione di una Terapia Intensiva-Rianimazione, un'entità autonoma dotata di contenuti tecnologici all'avanguardia e di personale sanitario dedicato prevalentemente al trattamento della patologia polmonare nelle sue diverse espressioni (patologia medica, chirurgica e traumatica). Contemporaneamente il servizio, attento alla problematica del dolore nella sua globalità (post-operatorio, acuto e cronico a derivazione da patologia benigna e / o neoplastica) fonda una struttura di Terapia Antalgica. I sanitari afferenti alla UOC hanno rappresentato e rappresentano punto di riferimento professionale nei confronti delle patologie oggetto di trattamento e l'ospedale è una palestra per la formazione di figure professionali che ad esse si vogliono dedicare.

La UO è composta dai seguenti sanitari:

  • dott. Remo Orsetti (direttore),
  • dott.ssa A. Angelini,
  • dott.ssa E. Baccino,
  • dott.ssa T. Belli,
  • dott. G. Biafora,
  • dott.ssa A. Carola,
  • dott. E. De Ruvo,
  • dott. L. D'Orazio,
  • dott.ssa E. Del Grande,
  • dott.ssa A. Fanini,
  • dott. S. Ferretti,
  • dott. M. Gaudenzi,
  • dott.ssa L. Germani,
  • dott. V. Leggiero,
  • dott.ssa A. Lilli,
  • dott. G. Longo,
  • dott.ssa P. Oliva,
  • dott. E. Porcari,
  • dott.ssa S. Rossi,
  • dott. G. Vetturini.

Coordinatore Infermieristico della UO:

  • sig. V. Centini.

Nell'ambito dell'attività lavorativa vengono effettuate le seguenti prestazioni:

  • assistenza anestesiologica su circa 1.400 interventi di chirurgia toracica e 50 traumi del torace / anno;
  • circa 700 ricoveri in Terapia Intensiva / anno;
  • circa 8.000 prestazioni per terapia antalgica / anno.

Nell'ambito dell'attività scientifica la UOC:

  • ha organizzato ed organizza eventi finalizzati alla divulgazione scientifica delle proprie conoscenze;
  • collabora con strutture ospedaliere ed universitarie ed è convenzionata con la scuola di specializzazione in anestesiologia e rianimazione del Campus Biomedico;
  • ha una produzione scientifica a livello nazionale ed internazionale.

TRAUMA DEL TORACE

Inquadramento patologia

In Italia il tributo che si paga agli eventi traumatici è elevato (9.000 morti / anno - 20.000 disabili / anno): questa patologia rappresenta la 3ª causa di mortalità e morbilità dopo le malattie neoplastiche e cardiovascolari, con un costo sociale molto elevato.

Il torace è interessato da un evento traumatico isolatamente nel 7,5% dei casi, nel 65-70% di tutti i politraumatismi e causa il 25% dei decessi per trauma. È responsabile di circa il 50% dei decessi che si verificano in campo pediatrico e giovanile ed è la principale causa di morte negli individui al di sotto dei 34 anni; molti di questi decessi sono dovuti a incidenti stradali.

I traumi toraco-polmonari, in rapporto agli organi vitali interessati, determinano spesso una patologia ad alto rischio e richiedono sempre un'assistenza sanitaria di grado elevato nell'ambito delle urgenze-emergenze che devono essere affrontate, in sede ospedaliera, in ambiente idoneo ed in un'ottica multidisciplinare per la definizione degli indici diagnostici-prognostici e dei protocolli terapeutici. Per tale motivo ed in relazione all'esperienza acquisita nell'ambito della UO di Chirurgia Toraco-Polmonare, abbiamo elaborato, all'interno della nostra Azienda, un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare che ha permesso il raggiungimento di standard qualitativi elevati ed il miglioramento della prognosi.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

  • ATS (Thoracic trauma) Guideline for the management pain in blunt thoracic trauma (American Thoracic Society 2006) Guidelines for the management of traumatic pulmonary contusion (American Thoracic Society 2006);
  • Injury Severity Scoore (ISS)-Baker S.P. "J. Trauma" 1974

Tali Linee Guida sono state adeguatamente estrapolate dagli algoritmi suddetti relativi al trattamento del paziente politraumatizzato nella sua globalità.

Garanzie

Garanzie professionali

In media nella UO vengono trattati 50 casi / anno di traumi maggiori del torace.

Competenze di base

Tutti i professionisti dedicati alla UO sono laureati in Medicina e Chirurgia e specializzati in Anestesia e Rianimazione. Un'équipe di chirurgia toracica collabora h 24 con la UO. Il personale infermieristico è tutto in possesso del diploma e / o diploma di laurea in Scienze Infermieristiche, con esperienza pluriennale nell'assistenza al paziente con trauma maggiore del torace: tutti BLS-D esecutor, 30% con abilitazione ALS, 20% con master in area critica.

Mantenimento delle competenze

Il livello raggiunto con la formazione viene mantenuto con la frequenza a corsi di aggiornamento, congressi ed esame periodico delle Linee Guida e delle evidenze scientifiche mediche ed infermieristiche nonché con il confronto interno tra tutti gli attori del processo diagnostico-terapeutico-assistenziale.

Garanzie tecnologiche

Struttura dedicata all'assistenza del paziente critico composta da 2 stanze di degenza open space (3 P.L. ogni stanza) e 3 stanze di degenza singola con possibilità di isolamento dei pazienti. I 9 P.L. sono dotati di contenuti tecnologici avanzati con possibilità di monitorare tutti i parametri vitali (cardiocircolatori, respiratori, ecc.). La struttura dispone di 2 sale operatorie dedicate alla Chirurgia Toracica in h 24.

Garanzie organizzative

I pazienti afferiscono nella UO specifica dal DEA Aziendale, dal DEA di altri Ospedali regionali ed extraregionali e da altri centri di rianimazione. Indipendentemente dalla provenienza del paziente viene esaminata la documentazione clinica che lo accompagna e valutato il quadro clinico in evoluzione con angiotac body ed eventuale ecografia dell'addome superiore e della pelvi: in rapporto ai risultati di tali esami è possibile prevedere ed organizzare l'eventuale multidisciplinarietà professionale necessaria (chirurgo toracico, cardiochirurgo, chirurgo vascolare, chirurgo ortopedico, neurochirurgo) ed adottare Linee Guida e Protocolli terapeutici.

L'assistenza infermieristica è organizzata mediante la formazione di équipe che lavora su tre turni. Il Follow-up successivo si realizza, a paziente adeguatamente stabilizzato e non più dipendente da trattamenti intensivistici, con il trasferimento presso la UO di Chirurgia Toracica per un adeguato periodo di tempo con assistenza mista chirurgico-rianimatoria.

Altre garanzie

Lotta al dolore

Il dolore è un sintomo predominante nel paziente con trauma toracico e necessita di un approccio tecnico-farmacologico impostato sull'impiego degli oppioidi in infusione continua controllata e.v. e / o attraverso posizionamento di catetere epidurale. Tutto ciò, seguendo protocolli internazionali, costantemente aggiornati, particolarmente impostati sull'uso di morfina e derivati, con conseguente miglioramento e stabilizzazione delle funzioni vitali.

Gli oppioidi in effetti rappresentano il caposaldo di ogni protocollo di trattamento del dolore. Vengono somministrati per via sistemica o peridurale, preceduti da una "dose carico" iniziale per garantire la minima concentrazione analgesica efficace (MEAC). Successivamente è necessario continuare l'analgesia mantenendo un livello efficace di farmaco nel sangue. Il principio di mantenere i livelli di un farmaco al di sopra dei valori terapeutici è ben consolidato in altri campi della medicina per altri farmaci (antibiotici, glicosidi cardioattivi, antiipertensivi, ecc.) ed anche gli analgesici devono essere utilizzati secondo lo stesso principio: il dolore deve essere trattato come un'infezione, mantenendo nel sangue livelli ematici di farmaco costantemente terapeutici.

Protocolli utilizzati dal Servizio di Anestesia del Dipartimento di Malattie Polmonari dell'ospedale C. Forlanini nel trattamento del dolore post-trauma toracico:

  • Protocollo 1 (Pompa Elastomerica)

Somministrazione in bolo di Morfina 0.05-0.15 mg/Kg ed applicazione di Infusor con Morfina 0.5 mg/Kg (max 40 mg) + Ketorolac 1 mg/Kg x 24 h + S.F. q.b. a 96 ml. ad una velocità di infusione di 2 ml/h.

  • Protocollo 2 (Peridurale)

Posizionamento di catetere peridurale a livello di T4-T5 Somministrazione di Ropivacaina 0,75%: 0.1 ml/Kg nel C.P. Pompa elastomerica con Ropivacaina 0.2%: 1,5ml/Kg + Morfina mg 10 in 240 ml nel C.P. (= 5 ml/h x 48 h).

Ambedue i protocolli di analgesia possono essere utilizzati mediante tecnica patient controlled analgesia (PCA).

Prevenzione infezioni ospedaliere

Viene realizzata mediante profilassi antibiotica mirata prevalentemente sui batteri gram positivi ( stafilococco epidermidis) in pazienti portatori di drenaggi pleurici e con perdite aeree abbondanti dai drenaggi stessi. Gli antibiotici utilizzati sono cefalosporine di 1ª generazione ( cefazolina) o penicilline sintetiche di regola associate ad inibitori delle betalattamasi.

Particolare cura e attenzione viene posta nella gestione dei cateteri venosi centrali e dei presidi per la somministrazione di ossigeno per quanto attiene la prevenzione delle infezioni da legionella, attraverso l'adozione dei relativi Protocolli aziendali.

Accessibilità alle prestazioni

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi di attesa
Ricovero urgente tramite Pronto Soccorso del nostro Presidio Ospedaliero Unità di Terapia Intensiva del Dipartimento della Malattie Polmonari. Presidio Forlanini. Immediato
Ricovero per trasferimento da altre Strutture Unità di Terapia Intensiva del Dipartimento della Malattie Polmonari. Presidio Forlanini. Tramite servizio territoriale 118. Tempo tecnico di trasferimento

Accessibilità agli operatori

I congiunti dei pazienti ricoverati accedono, in numero di due per posto letto all'interno del reparto, dalle ore 12.30 alle 13.00 e dalle ore 16.30 alle 17.00.

Le informazioni sullo stato di salute dei pazienti ricoverati vengono fornite dai medici tutti i giorni dalle ore 12.00 alle 13.00, nella stanza del Caposala.

Il numero telefonico del Reparto è: 065870-2678 e 065870-2679.

L'indirizzo di posta elettronica è: rorsetti@scamilloforlanini.rm.it

Informazione e rapporti con gli utenti

Al momento del ricovero viene consegnato dal personale sanitario ai parenti del paziente un "Opuscolo informativo per i familiari dei pazienti ricoverati presso la UO di Terapia Intensiva Rianimazione Forlanini". Viene inoltre consegnato l'opuscolo aziendale di invito alla donazione del sangue e dei suoi derivati. Infine si consegna un questionario anonimo su gradimento e soddisfazione, dove si monitorizzano parametri semplici di osservazione, che una volta compilato viene posto in un apposito contenitore sito all'uscita della UO.


Data ultima revisione 24/07/08
Numero revisione 0
A cura di Orsetti, Angelucci, Perillo




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