Standard di Servizio

UOC Chirurgia Endocrina e Bariatrica

Direttore dott. Pierluigi Marini



Presentazione dell'Unità Operativa Complessa

L'Unità Operativa di Chirurgia Endocrina è nata nel 2005 e da marzo 2007 è diventata una struttura autonoma dipartimentale con denominazione Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Chirurgia Endocrina e Bariatrica.

È dotata di 8 posti letto di degenza ordinaria e di 1 di Day Surgery, situati, per il momento, al Forlanini 1° piano Settore A.

L'Unità Operativa (UO) ha 2 mission principali:

  1. la diagnosi e cura delle patologie endocrine di interesse chirurgico (patologie della tiroide, delle paratiroidi, dei surreni, del pancreas endocrino);
  2. la diagnosi e cura dell'obesità patologica e delle patologie correlate.

La UO ha prodotto lavori scientifici e, recentemente, un congresso di chirurgia in diretta che si è svolto presso l'Aula Magna del Presidio Ospedaliero San Camillo con interventi trasmessi in diretta dalla sala operatoria e commentati in aula da prestigiosi relatori.

I Medici dell'Unità Operativa hanno partecipato in qualità di moderatori e/o di relatori a numerosissimi congressi e corsi teorico-pratici sia in Italia che all'estero.

L'organico medico è così rappresentato:

  • dott. Pierluigi Marini, Direttore
  • dott. Marco Barreca
  • dott. Andrea Oddi
  • dott. Livio Paganelli
  • dott. Giovanni Tufodandria

Coordinatori infermieristici

  • reparto di degenza: sig.ra Sandrina Di Carlo
  • ambulatori: sig.ra Luciana Falangone.

TERAPIA CHIRURGICA DELLE MALATTIE DELLA TIROIDE E DELLA PARATIROIDE

Inquadramento

Malattie della tiroide che richiedono un trattamento chirurgico:

  • Nodulo solitario. È chirurgico nel caso in cui:
    1. presenti caratteristiche sospette per tumore (rapida crescita, consistenza dura, alterazioni della voce, caratteristiche ecografiche sospette) anche in caso di esame citologico su ago-aspirato negativo o non-diagnostico;
    2. si associ a ipertiroidismo (nodulo caldo). Il nodulo solitario si tratta generalmente con emitiroidectomia o tiroidectomia sulla base dell'esame istologico, negativo o positivo rispettivamente.

  • Gozzo. Indica genericamente un ingrandimento della tiroide che può essere sostenuto da un nodulo (gozzo nodulare) o da più noduli (gozzo multinodulare) oppure in assenza di noduli (gozzo diffuso). Il gozzo può essere tossico, cioè associato a ipertiroidismo o pre-tossico.

  • Ipertiroidismo. Il chirurgo viene coinvolto nei casi in cui il trattamento radio metabolico o farmacologico non sia indicato o sia fallito.

  • Proliferazione follicolare. Lesione che in circa 1 caso su 20 può nascondere un tumore. Tenendo in considerazione le condizioni generali del paziente, in linea di principio viene trattata nel nostro Centro con una tiroidectomia totale.

  • Tumore della tiroide. Richiede l'asportazione di tutta la tiroide. Solo in casi eccezionali l'emitiroidectomia è un trattamento sufficiente.

La chirurgia della tiroide comprende essenzialmente due tipi di intervento:

  • Emitiroidectomia o lobectomia o istmolobectomia: asportazione di metà tiroide (intervento in questi ultimi anni sempre meno praticato).

  • Tiroidectomia totale extracapsulare: asportazione di tutta la tiroide.

L'intervento tradizionale viene eseguito in anestesia generale con intubazione endotracheale. Il paziente viene posto in posizione supina, con il capo iperesteso in modo da esporre il campo operatorio. L'incisione viene eseguita in senso trasversale alla base del collo, uno o due dita sopra lo sterno e misura circa 3-6 cm.

Con la Minimally Invasive Video Assisted Thyroidectomy (MIVAT) il paziente viene posto in posizione supina, con il capo in posizione normale. L'incisione viene eseguita in senso trasversale alla base del collo, uno o due dita sopra lo sterno e misura circa 1,5-2 cm in quanto questa tecnica si avvale di un apparato video-assistito che permette di accedere alla loggia tiroidea mediante una mini incisione. Le indicazioni a questo intervento sono specifiche. I tempi chirurgici vengono eseguiti con l'ausilio di una telecamera e di strumenti dedicati. I tempi di degenza ospedaliera sono di circa 2 giorni.

Complicanze della tiroidectomia (< 1 % nella casistica della UO)

  • L'emorragia, di solito precoce entro le prime 12 ore post-operatorie talvolta rende necessario un reintervento chirurgico;
  • La lesione del nervo laringeo inferiore o ricorrente (con conseguente compromissione della motilità della corda vocale del lato interessato).
  • La lesione del nervo laringeo superiore (rara).
  • L'ipoparatiroidismo (transitorio o più raramente definitivo dovuto all'asportazione accidentale delle paratiroidi, piccole ghiandole delle dimensioni di una lenticchia che risiedono a ridosso della ghiandola tiroidea. In genere, dopo l'intervento, vengono fatti dei prelievi di sangue per misurare la calcemia e/o il calcio ionizzato in modo da prevenirla con un'adeguata profilassi a base di Calcio e vitamina D. L'ipoparatiroidismo si manifesta con dei formicolii alle dita delle mani o attorno alla bocca (in gergo tecnico chiamate "parestesie") e solo eccezionalmente con tetania paratireopriva.

Paratiroidi

Le neoplasie delle paratiroidi hanno per lo più una natura benigna e sono strettamente legate all'iperparatiroidismo primitivo che rappresenta la terza malattia endocrina per frequenza dopo il diabete e le malattie della tiroide.

L'iperparatiroidismo si manifesta con una produzione eccessiva di paratormone (PTH), un ormone che regola la quantità di calcio nel sangue e che, se in eccesso, può sottrarre questa sostanza alle ossa, incrementando il rischio di fratture. Un eccesso di PTH fa aumentare, allo stesso tempo, la quantità di calcio libero nel sangue, causando ipercalcemia che si manifesta con debolezza, affaticamento, stipsi, nausea, calcoli renali e altri disturbi che coinvolgono i muscoli scheletrici e il cuore.

La causa più frequente dell'iperparatiroidismo è data da un adenoma di una delle 4 paratiroidi (Iperparatiroidismo primitivo).

Molto più raramente, in circa il 5% dei casi, l'iperparatiroidismo è invece dovuto all'ingrandimento di più di una paratiroide. Ancora più raramente è causato da una neoplasia maligna (Carcinoma delle paratiroidi). L'unica soluzione è l'intervento chirurgico.

In questi ultimi anni sono stati compiuti progressi notevoli. L'intervento è preceduto dall'identificazione, mediante sofisticate tecniche di Medicina Nucleare, della ghiandola affetta e consiste in un'esplorazione mirata del collo e nell'asportazione della paratiroide malata.

In questa Unità Operativa l'intervento viene eseguito con Tecnica Mininvasiva Videoassistita Radioguidata (MIVAT) con la presenza del Medico Nucleare in Sala Operatoria. La prognosi è in genere molto favorevole. Nel 90-95% dei casi, i pazienti operati per iperparatiroidismo primitivo guariscono completamente con la sola chirurgia, senza bisogno di ulteriori terapie farmacologiche o di radioterapia. La degenza ospedaliera è di circa 2 giorni.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

Per quanto riguarda la chirurgia endocrina, ed in particolare la chirurgia della tiroide e delle paratiroidi, la UO adotta:

  • protocolli gestionali proposti dal Club delle UEC (UUOO di Chirurgia Endocrina) del 2005 e pubblicati nella rivista Chirurgia Italiana nel 2006;
  • Guidelines for the Management of thyroid cancer in adults (The National Thyroid Cancer Guidelines Group of the British Thyroid Associacion and Royal College of Physicians - 2005).

Garanzie

Garanzie professionali

L'attività di Chirurgia Endocrina è coordinata dal dott. Pierluigi Marini, che da anni si è specializzato nella Chirurgia delle Ghiandole Endocrine e che attualmente è docente di Chirurgia Miniinvasiva presso la III scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. Il dott. Marini è anche Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione dei Chirurghi Endocrini (Club delle UEC).

I medici della UO sono tutti specialisti in Chirurgia Generale da molti anni e da lungo tempo esercitano l'attività di Chirurghi Generali in questa Azienda. Hanno seguito numerosissimi corsi di specializzazione sia teorici che pratici in Italia e all'estero, sia nel campo della Chirurgia Endocrina che in quello della Chirurgia Bariatrica.

L'attività scientifica comprende lezioni universitarie agli specializzandi, pubblicazioni scientifiche, produzione di film di Chirurgia, organizzazione di attività congressuali di interesse nazionale e nell'attività di tutoraggio di Studenti Specializzandi affidati all'Unità Operativa Complessa dall'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.

Nel 2007 la UO è stata incaricata di effettuare la prima Settimana Nazionale della Tiroide, patrocinata dal Ministero della Salute.

Dal mese di aprile 2007 sono stati effettuati 230 interventi per patologie della tiroide e paratiroide.

Garanzie tecnologiche

Da alcuni anni gli interventi di emitiroidectomia e di tiroidectomia totale possono essere eseguiti non solo con tecnica tradizionale (mediante incisione del collo), ma anche con accesso miniinvasivo, il più affermato dei quali è il MIVAT (Mini-Invasive Video Assisted Thyroidectomy).

Il nostro Centro è attrezzato di tutta la tecnologia e dell'expertise chirurgico per eseguire interventi con tecnica MIVAT tutte le volte che ciò sia indicato e cioè in tutti quei casi in cui la tiroide ha un volume stimato ecograficamente non superiore ai 25/30 ml.

La UO dispone di apparecchiature all'avanguardia in sintonia con le moderne esigenze della chirurgia mininvasiva, video assistita e radioguidata:

  • Colonna laparoscopica ad alta definizione,
  • bisturi ad ultrasuoni,
  • bisturi a radiofrequenza,
  • endoscopi flessibili,
  • ecografo di ultima generazione.

Le tecnologie utilizzate per la terapia chirurgica sono quelle di riferimento in campo internazionale.

Garanzie organizzative

L'organizzazione del percorso diagnostico-terapeutico è stata attentamente studiata per agevolare tutti i pazienti afferenti all'Unità Operativa. Le garanzie organizzative e le facilitazioni riguardano l'abbattimento delle liste d'attesa per la prima visita ambulatoriale.

La prenotazione telefonica direttamente presso il CUP aziendale assicura una visita specialistica entro pochi giorni dalla richiesta.

Il percorso poi si diversifica a seconda della patologia da cui è affetto il paziente. L'attività pre e postoperatoria inerente la chirurgia endocrina viene svolta con il contributo dei medici della UO di Endocrinologia diretta dal dott. Enrico Fidotti e del supporto tecnico dei medici del servizio di Medicina Nucleare diretto dal dott. Lucio Mango, della UO di Istopatologia e Citologia diretta dalla dott.ssa Lucia Grillo.

L'attività chirurgica si avvale della collaborazione pre, intra e post-operatoria di un team di Anestesisti specificatamente formati e diretti dal dott. Remo Orsetti.

Altre garanzie

Lotta al dolore

Per il dolore postoperatorio vengono seguiti i moderni criteri di valutazione sulla base di scale decimali e vengono messe in atto tutte le terapie analgesiche più moderne (preemptive analgesia, controllo del dolore, della nausea e del vomito postoperatori mediante terapia infusionale continua con pompe elastomeriche).

Prevenzione infezioni ospedaliere

Le infezioni chirurgiche sono quasi inesistenti grazie alla meticolosa prevenzione sia pre che intraoperatoria.

Prevenzione della Flebotrombosi profonda e dell'Embolia Polmonare

Le tromboembolie venose vengono prevenute con l'uso di anticoagulanti (eparina a basso peso molecolare) e bendaggi elastocompressivi per tutti i pazienti, e con l'uso di compressione pneumatica intermittente negli interventi più lunghi o nei pazienti ad alto rischio (obesi, pazienti neoplastici, etc.), secondo le Linee Guida aziendali.

Accessibilità alle prestazioni

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi di attesa
Visite ambulatoriali esterni Mercoledì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00 c/o 2° piano (settore B) con impegnativa del medico curante per visita chirurgica previo appuntamento tramite CUP aziendale o con prenotazione telefonica RECUP al n. 800 98 68 68 - 80 33 33 Inesistenti
Interventi per patologie benigne Reparto di degenza (settore A) Presidio Forlanini - tramite chiamata diretta dalla lista d'attesa gestita con Data Base UO 2 - 3 mesi
Interventi per tumori Reparto di degenza (settore A) Presidio Forlanini - tramite chiamata diretta dalla lista d'attesa gestita con Data Base UO con priorità per patologia grave 2 - 4 gg.

Accessibilità agli operatori

Gli operatori sanitari sono in servizio dal lunedì al venerdì nelle ore diurne (dalle 8.00 alle 18.00) e comunque sono reperibili tutti i giorni della settimana. I numeri di telefono sono affissi nella bacheca del reparto e sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

Per necessità:

  • Reparto di degenza 06 5555 2636
  • Studi medici 06 5555 3413
  • Ambulatori 06 5555 3414-5-7

  • Cell. medico reperibile 3498412349
  • Cell. del Responsabile della UO 3409502603.

E-mail:

Informazione e rapporti con gli utenti

Ai pazienti viene attentamente spiegato il percorso diagnostico e i trattamenti che verranno eventualmente effettuati. Le spiegazioni sono accompagnate dalla consegna di opuscoli informativi o da materiale iconografico prodotto sul momento e discusso col paziente stesso.

Prima dell'intervento tutti i pazienti incontrano il chirurgo operatore che dedica loro tutto il tempo necessario per illustrare l'intervento chirurgico proposto e per rispondere ad eventuali domande che dovessero insorgere.

Al termine del colloquio il paziente viene invitato a firmare il modello di consenso informato.

A tutti i pazienti operati viene inoltre rilasciata una lettera di dimissione al cui interno sono contenute tutte le indicazioni igienico-comportamentali e terapeutiche post dimissione.


  • Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
    STATO DELLE REVISIONI
    Revisione N. Paragrafi revisionati Descrizione revisione Data
    1 N. 7 (Indicatori volume, processo, esito) Aggiornati indicatori 19/04/10

Data ultima revisione 19/04/10
Numero revisione 1
A cura di Marini, Paganelli, Amoddeo, Perillo




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