Standard di Servizio

UOC Chirurgia Generale ad indirizzo Oncologico

Direttore dott. Roberto Tersigni



Presentazione dell'Unità Operativa Complessa

L'Unità Operativa Complessa (UOC) Chirurgia Generale ed Oncologica "Flajani" può essere a buon diritto considerata la divisione di Chirurgia Generale "storica" all'interno dell'Ospedale S. Camillo di Roma. È l'unica, infatti, ad essere sopravvissuta intatta nella locazione e nei compiti istituzionali fin dall’epoca dell’inaugurazione del grande nosocomio, risalente ormai a quasi ottanta anni fa.

Alla sua guida si sono avvicendati Primari Chirurghi che, oltre a consolidare in misura sempre maggiore il prestigio della divisione, hanno nel contempo segnato le pietre miliari della storia della chirurgia ospedaliera della Capitale e della Nazione. Tra loro ricordiamo, in particolare ed in ordine di successione, Carlo Santoro in epoca pre e post bellica, Giustino Brancadoro e Giorgio Massi in tempi più recenti.

Dal 1998 la UOC è diretta dal prof. Roberto Tersigni, presidente in carica della Società Italiana di Chirurgia, professore presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università "La Sapienza" di Roma, chirurgo riconosciuto in Italia ed all’Estero tanto per la sua indiscussa esperienza clinica, quanto per il rigoroso valore scientifico.

Sotto la sua direzione l’Unità Operativa (UO) ha implementato al massimo il suo compito istituzionale di Chirurgia Generale eseguendo interventi che vanno dalla chirurgia gastroenterologica (chirurgia delle neoplasie dell’apparato digerente, chirurgia delle malattie infiammatorie intestinali), alla chirurgia toracica (neoplasie e patologia funzionale del tratto esofageo, chirurgia senologica), alla chirurgia endocrina delle ghiandole salivari e della tiroide, alla chirurgia neoplastica dell’apparato urogenitale sia maschile che femminile.

All’interno di questa attività globale, una posizione di rilevanza sempre crescente ha assunto, dal 1998 ad oggi, lo spazio dedicato alla chirurgia epatobiliopancreatica, ovvero delle malattie neoplastiche e non del fegato, delle vie biliari e del pancreas. Il numero sempre crescente di casi operati in tale settore ha permesso alla UO di entrare a far parte di quel ristretto gruppo di strutture nazionali in cui l’alto volume di pazienti trattati costituisce la miglior garanzia per il buon esito dell’intervento.

In questi anni il ricorso alle tecniche di chirurgia laparoscopica in tutti i settori fin qui descritti e dove consentito dalle indicazioni del caso, ha reso possibile l’abbattimento dei costi della degenza postoperatoria al punto da porre la stessa Unità Operativa ai primi posti aziendali per il contenimento delle spese di gestione rispetto al servizio erogato.

Oltre al Direttore, al momento prestano servizio attivo presso la UOC 8 chirurghi che, in ordine alfabetico, sono:

  • dott. Luciano Alessandroni,
  • dott. Riccardo Bertolini,
  • dott.ssa Alessandra Campanelli,
  • dott. Massimo Capaldi,
  • dott. Angelo Di Castro,
  • dott. Roberto Mencacci,
  • dott. Guglielmo Natuzzi,
  • dott. Enrico Saraco
  • dott. Andrea Scotti.

Tutti i medici sono provvisti di Diploma di Specializzazione in Chirurgia Generale. Il personale medico partecipa in maniera costante e secondo percorsi prestabiliti di aggiornamento a Congressi Nazionali ed Esteri inerenti all’attività istituzionale del reparto. Numerosa è poi la produzione scientifica svolta in collaborazione da tutti i chirurghi che viene pubblicata sulla stampa specializzata anche a livello internazionale.

Il personale infermieristico della UOC si compone attualmente di 11 unità tutte in possesso della laurea in Infermieristica e/o del diploma corrispondente, cui si aggiungono ulteriori 2 unità con il medesimo titolo assegnate al Day Hospital e 2 unità di personale ausiliario.

Infermiere Coordinatore:

  • sig.ra Eleonora Cirullo.

Due sono gli appuntamenti fissi dedicati agli incontri d’aggiornamento e discussione clinica.

Quotidianamente, al mattino prima dell’inizio degli interventi chirurgici e dopo che il chirurgo di guardia smontante relaziona su eventuali novità intervenute nel corso della notte, i medici in servizio esaminano insieme con il Direttore i casi clinici e pianificano l’attività giornaliera di Reparto.

Settimanalmente, di regola il giovedì, si svolge un incontro collegiale con personale medico di altre Unità Operative Complesse (UUOOCC): Oncologia Medica, Radiologia Generale ed Interventistica, Epatologia, Gastroenterologia, Radioterapia che collaborano segnalando e discutendo casi clinici di particolare rilevanza per cui si presuppone un trattamento multidisciplinare.

CHIRURGIA ONCOLOGICA EPATOBILIOPANCREATICA

Inquadramento Patologia

L'epatocarcinoma (HCC) rappresenta una delle neoplasie maligne più frequenti al Mondo. È la causa di circa 1.250.000 decessi ogni anno. Si tratta del tumore epatico primitivo più comune nell'adulto. Questa neoplasia ha raddoppiato la propria incidenza nel mondo occidentale negli ultimi 20 anni. Laddove esistano epatopatie preesistenti colpisce il sesso maschile da 4 a 9 volte più frequentemente che quello femminile. Esiste, infatti, una stretta correlazione epidemiologica tra infezione da virus dell’epatite B e/o C, cirrosi epatica conseguente ed HCC. Il miglioramento delle tecniche chirurgiche di resezione ha portato la sopravvivenza a 5 anni dall’1.7% degli anni '50-'60 al 20% circa degli anni '80.

Il colangiocarcinoma (carcinoma delle vie biliari) si manifesta nel 5-20% dei carcinomi primitivi del fegato. La resezione chirurgica appare possibile nel 25% circa dei casi. Quando ciò si verifica si apprezza una sopravvivenza globale a 5 anni del 15-20%.

Discorso a parte meritano le metastasi epatiche da tumori solidi di altri organi. Il tipo di metastasi in cui il trattamento chirurgico ottiene maggior successo è rappresentato da quelle da cancro colorettale. Nel Mondo ogni anno circa 20.000 individui con questo tumore presentano metastasi epatiche e di questi il 20% circa sono resecabili.

Il tumore del pancreas costituisce la quinta causa di morte per cancro. Considerando solamente i tumori del tratto digestivo, il carcinoma pancreatico è secondo solamente al cancro del colon-retto come incidenza e mortalità. Fattori specifici di rischio sono il fumo di tabacco e la pancreatite cronica, oltre che una dieta ricca di grassi. Una piccola percentuale di casi sembra mostrare una genesi eredo-familiare. Anche in questo tipo di tumore i progressi tecnologici ed il miglioramento delle tecniche di resezione hanno permesso di ridurre la mortalità postoperatoria dal 25% circa degli anni '50 a quella attuale che è meno del 2%, con una sopravvivenza a 5 anni del 20-25%.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

  • Ryder SD. Guidelines for the diagnosis and treatment of hepatocellular carcinoma (HCC) in adults. Gut 2003; 52: 1-8.
  • Khan SA, Davidson BR, Goldin R, Pereira SP, Rosemberg WMC, Taylor Robinson SD, Thillainayagam AV, Thomas HC, Thursz MR, Wasan H. Guidelines for the diagnosis and treatment of cholangiocarcinoma: consensus document. Gut 2002; 51:1-9.
  • Pancreatic section of the British Society of Gastroenterology, Pancreatic Society of Great Britain and Ireland, Association of Upper Gastrointestinal Surgeons of Great Britain and Ireland, Royal College of Pathologists. Guidelines for the management of patients with pancreatic cancer periampullary and ampullary carcinomas. Gut 2005; 54: 1-16

Garanzie

Garanzie professionali

  • Competenze di base: i professionisti coinvolti sono laureati in Medicina e Chirurgia e Specialisti in Chirurgia Generale. Tutto il personale infermieristico è in possesso della laurea Infermieristica e/o del diploma corrispondente.

  • Formazione: la formazione in Chirurgia Generale, iniziata con il training della Scuola di Specializzazione e proseguita nella pratica “sul campo”, comprende la formazione nel “management “ delle patologie epatobiliari e pancreatiche.

  • Mantenimento delle competenze: Le competenze specifiche raggiunte con la formazione vengono mantenute con il confronto interno tra gli operatori per la gestione dei casi presenti in reparto, con l'esame periodico della letteratura scientifica (scanning attraverso Medline o altri motori di ricerca biomedica), la frequenza di Congressi e Corsi di Aggiornamento sull’argomento.

  • Indicatori di Sorveglianza: l'adesione progressiva del personale medico ed infermieristico alle linee guida costituisce il miglior indice del raggiungimento e mantenimento delle competenze professionali.

Sulla base di questa esperienza globale e di quella accumulata dalla Unità Operativa Complessa dal 1998 ad oggi che consta di 32 interventi resettivi per tumore epatico primitivo, 64 per metastasi epatiche e 92 resezioni del pancreas, considerando la già consolidata collaborazione con altre UUOOCC aziendali (Oncologia Medica, Radiologia, Epatologia e Gastroenterologia) per quanto concerne il follow-up, la diagnostica ed il trattamento integrato, la UOC ha individuato nella chirurgia epatobiliopancreatica il suo percorso per l’eccellenza.

Garanzie tecnologiche

L'esecuzione d'interventi chirurgici sul sistema epatobiliopancreatico prevede nella UOC l'utilizzo routinario di particolari presidi tecnologici di concezione particolarmente avanzata come:

  • Sistema CUSA Excel – 8 Valleylab, Tyco Healthcare Group LP, Boulder Colorado USA (sistema ad ultrasuoni per resezioni epatiche maggiori).

  • Sistema Argon Beam Force 2 Valleylab, Pfizer Hospital Product Group, Boulder Colorado USA (sistema ad argon laser per resezioni epatiche maggiori).

  • Ultracision Harmonic Scalpel, Ethicon Endosurgery Inc. Cincinnati, Ohio, USA (bisturi ad ultrasuoni).

  • Ligasure, Valleylab Tyco Healthcare Group LP, Boulder Colorado USA (sistema a radiofrequenza per la dissezione ed emostasi dei tessuti).

  • Ecografo per esame ultrasonografico intraoperatorio HDI 5000, ATL Ultrsound, Bothell Washington USA.

  • Sistema robotico "Intuitive Da Vinci Surgical System" Intuitive Surgical Inc. Sunnyvale, California, USA (migliora le prestazioni della chirurgia laparoscopica combinando la visione in 3D del campo operatorio con una maggiore precisione e controllo del gesto chirurgico).

Interventi eseguibili con "Intuitive Da Vinci Surgical System":

  • Colecistectomia,
  • Chirurgia delle vie biliari (anastomosi e sutura delle vie biliari),
  • Fundoplicatio esofagea (plastica per ernia iatale),
  • Miotomia esofagea,
  • Esofagectomia,
  • Gastrectomia subtotale,
  • Gastrectomia totale,
  • Pancreasectomia sinistra,
  • Epatectomia maggiore,
  • Fenestrazione cisti epatica gigante,
  • Splenectomia,
  • Emisplenectomia,
  • Resezione del retto,
  • Resezione colica,
  • Surrenectomia,
  • Chirurgia bariatrica: bendaggio gastrico.

Garanzie organizzative

I ricoveri per patologia epatobiliopancreatica provengono o direttamente dal Pronto Soccorso, ove vengano ravvisati i caratteri di urgenza, oppure, in alternativa, previa chiamata diretta, da parte del personale della UOC, per gli interventi in elezione.

In generale, i pazienti giungono in Reparto dopo essere transitati dal Servizio di Preospedalizzazione Chirurgica dell’Azienda dove vengono sottoposti, in regime ambulatoriale, a tutti gli accertamenti preoperatori ritenuti necessari al fine di stabilire una corretta diagnosi e la programmazione della terapia chirurgica. A tale scopo, detto Servizio si avvale di una rete di collaborazione collaudata con la Radiologia, il Servizio Cardiologico e con il Laboratorio Analisi Cliniche che consente di ridurre al minimo indispensabile i tempi di preparazione all’intervento.

Tutti i pazienti operati, una volta ritenuti chirurgicamente guariti, vengono dimessi in Codice 5 (dimissione protetta) e seguiti nell’apposito ambulatorio di reparto.

Il successivo follow-up viene seguito a scadenze semestrali presso l'ambulatorio divisionale di Chirurgia Epatobiliopancreatica (referente dott. Massimo Capaldi) secondo le modalità descritte al successivo paragrafo "Accessibilità alle prestazioni".

Altre garanzie

Lotta al dolore

La UOC segue costantemente un proprio protocollo autonomamente elaborato in collaborazione con il personale anestesiologico afferente al Reparto, sia per quanto attiene l’analgesia postoperatoria, sia per ciò che riguarda la soppressione del dolore da malattia neoplastica.

Prevenzione infezioni ospedaliere

L’Unità Operativa segue costantemente i protocolli aziendali in materia.

Buon uso del sangue

La UO si attiene alle Linee Guida aziendali previste per un corretto uso delle emotrasfusioni e collabora con il Centro Trasfusionale aziendale per la sensibilizzazione del pubblico alla donazione di emocomponenti.

Altre

Riduzione dell’esposizione a radiazioni ionizzanti in pazienti, accompagnatori e personale sanitario, in linea con le direttive del Decreto Legislativo del 26/5/2000 n. 187 (Attuazione della direttiva 97/43/ EURATOM in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche).

Accessibilità alle prestazioni

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi d’attesa
Visita chirurgica Amb. Piastra Osp. S. Camillo - 1° P. stanza n. 24 con richiesta medico di base e prenotazione al CUP Aziendale immediati
Ricovero d’urgenza Pronto Soccorso S. Camillo immediati
Ricovero in elezione Pad. Baccelli piano terra Osp. S. Camillo 7 gg. in media
Controlli postoperatori Amb. dimissione protetta Pad. Baccelli piano terra Osp. S. Camillo Appuntamento dato alla dimissione
Follow-up Ambulatorio Piastra Osp. S. Camillo 1° P. stanza n. 24 - ven. ore 8.30/10.30 Immediati

Accessibilità agli operatori

Colloquio dei parenti con il Direttore:

  • lun / mer dalle ore 08.45 alle ore 09.45 Pad. Baccelli piano terra.

Informazioni con il personale medico:

  • tutti i giorni dal lunedì al venerdì al termine della visita del mattino dalle ore 12.00 alle 13.00.

Telefono: 06 58703467

Informazioni e rapporti con gli utenti

Viene assicurata la possibilità di avere le informazioni adeguate per conoscere la propria situazione sanitaria nel rispetto della privacy.

Il personale infermieristico provvede all’informazione verbale del paziente circa le regole di comportamento da tenere in corsia all’ingresso dello stesso in Reparto e rimane a disposizione per eventuali ulteriori delucidazioni di carattere amministrativo.

  • Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
    STATO DELLE REVISIONI
    Revisione N. Paragrafi revisionati Descrizione revisione Data
    1 Garanzie tecnologiche Nuove tecnologie 16/07/08
    Altre garanzie Modificato il testo
    Indicatori di Volume, Processo, Esito Rivista formulazione indicatori
    2 Garanzie tecnologiche Inserito tipologia interventi sistema robotico 07/04/09
    Indicatori di Volume, Processo, Esito Rivista formulazione indicatori (n. 1 e 6)
    3 Indicatori di Volume, Processo, Esito Rivista formulazione indicatori 28/10/10


Data ultima revisione 28/10/10
Numero revisione 3
A cura di Amoddeo, Cocco




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