Standard di Servizio

UOC Chirurgia Ortopedica

Direttore dott. Sandro Rossetti



Presentazione dell'Unità Operativa Complessa

La divisione di ortopedia e traumatologia del San Camillo è stata sicuramente una delle prime ad essere costituita nel Lazio. Infatti era già presente quando l'ospedale era gestito dal Pio Istituto ed ha continuato la sua attività negli anni successivi quando il San Camillo è stato gestito dalla ASL RM 16, poi ASL RM 10 ed infine è divenuto Azienda Ospedaliera.

Diversi primari hanno diretto e dato un proprio indirizzo all'ortopedia del San Camillo, ricordiamo fra i primi il dott. Pappalardo che provenendo dalla chirurgia generale ha cominciato a dare un impulso ai trattamenti chirurgici cruenti, succeduto dal prof. Sampirisi che ha iniziato e sviluppato la chirurgia protesica dell'anca, che poi verrà ulteriormente sviluppata dal suo successore prof. Spoliti che ha introdotto anche la chirurgia protesica della spalla e del ginocchio.

L'attuale Direttore dott. Sandro Rossetti ha il merito di aver individuato e sviluppato 3 linee ben distinte di trattamento ortopedico:

  • la chirurgia protesica, già avviata in precedenza,
  • la chirurgia artroscopica da lui introdotta e sviluppata,
  • la traumatologia, sempre più importante in un ospedale polispecialistico DEA di 2° livello.

Attualmente, l'Unità Operativa Complessa (UOC) di Ortopedia e la appena costituita Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Ortogeriatria , che si occupa della traumatologia dell'anziano, diretta dal dott. Pallotta, condividono gli ortopedici secondo le loro capacità e conoscenze dedicandosi alle 3 maggiori linee di trattamento ortopedico: Chirurgia protesica, artroscopia, traumatologia.

Gli ortopedici afferenti all'Unità Operativa (UO) di Ortopedia e Traumatologia sono:

  • dott. Ceccarelli,
  • dott. De Luca,
  • dott. Lamponi,
  • dott. Marrara,
  • dott. Montanari,
  • dott. Paolemili,
  • dott. Spoliti,
  • dott. Tabacchi,
  • dott. Tortora.

Coordinatore infermieristico è il sig. Sandro De Luca che coordina 30 infermieri.

La segretaria del reparto è la sig.ra Maria Molinari che cura la raccolta ed elaborazione dei dati relativi ai pazienti e all'attività clinica svolta dalla UO.

Nel 2008 l'Unità Operativa ha organizzato il congresso "Orthoreuma" per medici ortopedici, fisiatri, medici di base, terapisti della riabilitazione, infermieri con corsi specifici di aggiornamento sulla patologia articolare.

È in via di organizzazione per il 2009 il congresso ALOTO.

Partecipazione costante come relatori a congressi di interesse nazionale ed internazionale e partecipazione a progetti finalizzati della regione Lazio (Agenzia Sanità Pubblica - Lazio).

CHIRURGIA PROTESICA

Inquadramento

Nella divisione di ortopedia del San Camillo si effettuano circa 100 interventi l'anno di sostituzione protesica totale d'anca, e 100 di ginocchio; si effettuano anche interventi di sostituzione dell'articolazione della spalla con protesi parziali, totali e protesi inverse, quest'ultima tecnica di recente acquisizione. Vengono inoltre effettuati, con frequenza sempre maggiore, interventi di revisione di protesi su fallimento di vecchi impianti.

La sostituzione completa di un'articolazione è considerata un recente successo della chirurgia ortopedica ed è un argomento molto attuale, ma in realtà i primi interventi chirurgici di artroprotesi risalgono al 1890 ed utilizzavano impianti in ferro, acciaio o avorio e venivano inseriti nell'osso e stabilizzati con sostanze collanti derivate dalla pietra pomice e dal gesso.

È solamente nella metà del ventesimo secolo che sono state sviluppate e realizzate le tecniche chirurgiche e gli impianti protesici più all'avanguardia.

Nel 1958 Sir John Charnley ideò una protesi d'anca composta da uno stelo femorale metallico e una componente acetabolare in polietilene (teflon), fissate all'osso con un cemento: il polimetimetacrilato. Fu l'inizio dello sviluppo della moderna chirurgia protesica che ancora oggi si basa sui concetti elaborati da Sir Charnley.

Dopo i successi ottenuti nella sostituzione protesica dell'articolazione dell'anca sono stati condotti ulteriori studi per la sostituzione di altre grandi articolazioni.

Intorno al 1970 sono state presentate le protesi di ginocchio semivincolate e a scivolamento, successivamente le protesi di spalla, gomito, caviglia, ecc.

La patologia che più frequentemente richiede la sostituzione protesica di un'articolazione è l’artrosi, essa può essere primitiva o secondaria a malformazioni congenite o a deformità acquisite, in particolare come esiti a distanza di fratture articolari.

In genere, i pazienti che chiedono di essere sottoposti ad un intervento di artroprotesi, presentano difficoltà e dolore nei movimenti di un'articolazione con disturbi nello svolgere le normali attività della vita quotidiana e/o lavorativa e/o di relazione, facendo ricorso ad ausili ortopedici come stampelle o bastoni nel caso di artrosi dell'anca o del ginocchio. I miglioramenti nei materiali, nella progettazione e nei sistemi di fissazione hanno reso possibili gli attuali successi nella chirurgia protesica.

La chirurgia protesica dell'anca è la tecnica chirurgica più datata e diffusa; la protesi di ginocchio, nonostante sia di più recente acquisizione, consegue risultati eccellenti e quindi negli ultimi tempi ha eguagliato e superato come frequenza quella dell'anca. La chirurgia protesica della spalla è invece una chirurgia in fase di sviluppo.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

  • What's New in Total Hip Arthroplasty - Michael H. Huo, Nathan F. Gilbert and Javad Parvizi J Bone Joint Surg Am. 2007;89:1874-1885. doi:10.2106/JBJS.G.00509.
  • Linee Guida regionali per la profilassi delle tromboembolie (chirurgia ortopedica maggiore)

Garanzie

Garanzie professionali

  • Dott. Sandro Rossetti Direttore Unità Operativa Complessa Ortopedia e Traumatologia Ospedale San Camillo - Roma - Specialista in Ortopedia e Traumatologia - Specialista in Medicina dello Sport - Docente Università di Tor Vergata - Facoltà di Medicina.
  • Dott. Francesco Pallotta Responsabile Unità Operativa Semplice Dipartimentale Ortogeriatria Ospedale San Camillo - Roma - Specialista in Ortopedia e Traumatologia - Specialista in Medicina dello Sport - Specialista in Fisiochinesiterapia - Istruttore Advanced Trauma Life Support (ATLS).

Tutto il personale medico ed infermieristico ha partecipato e sta partecipando a corsi di formazione organizzati da società scientifiche nazionali (SIOT) o regionali (ALOTO).

Tutti gli operatori partecipano a corsi di aggiornamento sulle nuove metodiche chirurgiche e sui nuovi impianti protesici in Italia e all'estero.

Dal 2000 si eseguono in media 100 protesi di anca e 100 protesi di ginocchio all'anno ed è in crescita il numero di protesi di spalla e di revisione dell'anca.

L'aumento del numero dei pazienti trattati (nel 2007 sono state impiantate più di 200 protesi), il costante dialogo tra i diversi specialisti, il confronto interno fra gli operatori consentono un continuo sviluppo e mantenimento delle competenze professionali.

La condivisione dei chirurghi ortopedici tra la UOC di ortopedia e la neonata UOSD di ortogeriatria, consente una ulteriore garanzia di acquisizione di abilità chirurgiche da parte degli operatori impegnati tanto nella chirurgia protesica che in quella artroscopica e traumatologica.

Garanzie tecnologiche

Impiego di materiali chirurgici recentissimi per design e materiali utilizzati (titanio) che permettono anche metodiche chirurgiche mininvasive con minori perdite ematiche e minor danno dei tessuti molli.

I materiali protesici di ultima generazione in titanio e ceramica permettono un rapido recupero funzionale ed il mantenimento di una ottima funzionalità articolare. In particolare l'impiego di protesi di ginocchio ad alta flessione (High Flex) permette il recupero completo della flesso estensione del ginocchio.

La sala operatoria dispone di attrezzature altamente tecnologiche come le macchine per il recupero sangue, le apparecchiature radiologiche di ultima generazione per la produzione ed elaborazione di immagini radiografiche standard e digitali.

Garanzie organizzative

Il paziente dopo essere stato visitato in ambulatorio viene inviato presso l'Unità Operativa dove viene inserito in lista di attesa, quindi viene convocato ed inviato in preospedalizzazione dove vengono fatti tutti gli accertamenti clinici e strumentali compresa la visita anestesiologica e l'eventuale predeposito di sangue per la trasfusione.

Quando tutti gli accertamenti sono stati eseguiti il paziente viene ricoverato il giorno prima dell'intervento e operato nelle 24 ore successive al ricovero.

Nel giro di 5-6 giorni viene trasferito in Unità Operativa di riabilitazione dell'Azienda o in struttura convenzionata.

Tutte le strutture di riabilitazione mantengono rapporti con i medici della UO di ortopedia per un corretto programma riabilitativo, sui tempi di recupero, di carico, di messa in piedi e deambulazione, e qualora sorgessero complicanze per un immediato ritorno e ricovero presso la UO ortopedia.

Controlli a distanza presso l'ambulatorio ortopedico.

Altre garanzie

Lotta al dolore

Viene praticata terapia analgesica tramite pompe infusionali con l'introduzione di catetere epidurale o spinale in fase perioperatoria. La gestione post operatoria avviene in collaborazione con la UO Anestesia e Rianimazione 1.

Minori perdite ematiche con chirurgia mininvasiva e metodiche di predeposito e recupero sangue in stretta collaborazione con la UO Medicina Trasfusionale.

Prevenzione e profilassi della malattia tromboembolica attraverso la collaborazione con la UO di Angiologia.

Accessibilità alle prestazioni

Visita ortopedica in ambulatorio tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00, la mattina previo appuntamento con il RECUP

  • telefono 06 5555 2535 - 80 33 33.

Preospedalizzazione e ricovero su chiamata.

Follow up controllo periodico in ambulatorio per successivi 4 mesi dall'intervento.

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi di attesa
Visita ambulatoriale Poliambulatorio Piastra Ospedale S. Camillo. Prenotazione visita al RECUP 5 mesi
Preospedalizzazione (PO) e Ricovero Piastra Ospedale S. Camillo. Su chiamata con lista di attesa da 4 a 8 mesi secondo urgenza
Follow up Ambulatoriale Poliambulatorio Piastra Ospedale S. Camillo. Prenotazione visita al RECUP Appuntamenti programmati ogni 30 gg. Primi 6 mesi

Accessibilità agli operatori

I parenti vengono ricevuti tutti i giorni feriali dalle ore 10.30 alle 12.00 nell'unità di ortopedia.

Per comunicazioni urgenti è sempre presente un ortopedico di guardia.

Informazione e rapporti con gli utenti

I pazienti e i parenti ricevono informazioni preliminari nel momento della visita ambulatoriale, ulteriori informazioni vengono date all'apertura del ricovero dove vengono spiegate le procedure di predeposito sangue, la tipologia dell'anestesia, i tempi di intervento chirurgico, la durata e i tempi di recupero.

Dopo il ricovero e l'intervento chirurgico vengono date informazioni sulle varie possibilità riabilitative (ricovero in apposite strutture e/o riabilitazione ambulatoriale). Informazioni sul programma riabilitativo e sulle attenzioni della vita quotidiana vengono date anche dai terapisti della riabilitazione presenti in reparto.

  • Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
    STATO DELLE REVISIONI
    Revisione N. Paragrafi revisionati Descrizione revisione Data
    1 N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) Variato indicatori 16/07/08


Data ultima revisione 16/07/08
Numero revisione 1
A cura di Rossetti, Pallotta, Amoddeo, Angelucci, Minchella




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