Standard di Servizio
UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale
Direttore dott.ssa Elsa Buffone
Presentazione dell'Unità Operativa Complessa
L'équipe di Terapia Intensiva e Sub-Intensiva Neonatale (TIN - SUBTIN) è in attività dal 1980, dapprima presso l'Ospedale "Nuovo Regina Margherita" (ASL RMA), e dall'1 settembre 1997, presso l'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, ove, con atto deliberativo della Regione Lazio, sono stati trasferiti il primario,
6 assistenti, la caposala e
12 infermieri.
Attualmente l'organico dei medici è così composto:
Direttore UOC:
Dirigenti di I livello:
- dott.ssa Aurelia Bianchi
- dott.ssa Chiara Cafforio
- dott. Mario Colantonio (con incarico di alta specializzazione in cardiologia pediatrica)
- dott.ssa Silvia Gaudino
- dott.ssa Ernesta Marando
- dott. Mario Marconi
- dott.ssa Paola Marcozzi
- dott.ssa Carla Ottaviano
- dott.ssa Gabriella Pellegrini
- dott. Francesco Riccobene
- dott.ssa Naila Rossi (con incarico di alta specializzazione in ecografia neonatale)
- dott.ssa Tiziana Sbaraglia
- dott.ssa Giacinta Staniscia
- dott.ssa Alessia Tempera
- dott.ssa Paola Tramontozzi
- dott.ssa Teresa Zuniga
Coordinatore infermieristico:
Il numero degli infermieri dei reparti TIN - SUBTIN - Patologia neonatale è di
35; è anche presente
1 fisioterapista.
Negli ultimi 5 anni il numero di neonati con patologia complessa, per i quali è stata formulata la diagnosi e definita la terapia, è stato il seguente:
TOTALE: n.
3500 neonati patologici (DRG a peso elevato)
I bambini presi in carico e seguiti continuativamente (follow-up) fino a 3-5 anni di vita sono stati n.
1880.
I pazienti ricoverati provengono nella grande maggioranza dei casi dalla Regione Lazio, infatti i posti di TIN sono monitorizzati giornalmente dall'Agenzia di Sanità Pubblica (ASP LAZIO) e messi a disposizione di tutti gli Ospedali Regionali.
Attiva è la partecipazione del reparto a:
- Studi multicentrici sull'uso di farmaci (uso del Surfattante nelle patologie polmonari rare; uso del Synagis nei pretermine di peso < a 32 sett di EG).
- Studi multicentrici di tipo epidemiologico riguardo neonati di peso < 1500g e/o EG < 32 settimane e relativi all'allattamento materno nelle TIN.
- Collaborazione con l'Università "La Sapienza" per lo studio dei "fattori dell'infiammazione nel neonato" con pubblicazione di numerosi lavori.
- Collaborazione con la Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio (ASP) - per il "Progetto Action 2", finalizzato all'accesso alle cure e terapie intensive ostetrico-neonatali (ricerca finalizzata 2002 - 2004).
- Collaborazione con l'ASP del Lazio per le rilevazioni epidemiologiche annuali, relative alla categoria di neonati di EG ≤ 31 sett e/o peso alla nascita ≥ 1499 g., e relative al tipo di alimentazione per il neonato sano ricoverato al Nido.
Numerosi lavori successivi alla partecipazione ai succitati studi, nonché la rilevazione di casi clinici di particolare rarità o difficoltà diagnostica sono stati pubblicati a livello nazionale e internazionale.
Settimanalmente è tenuto un meeting di reparto con discussione di casi clinici, patologie emergenti, problemi di reparto ecc., a volte con la partecipazione di altri specialisti dell'Ospedale o di altri Centri.
DIAGNOSI E CURA DELLE PATOLOGIE RESPIRATORIE GRAVI DEL NEONATO
Inquadramento patologia
Nei reparti dell'Unità Operativa Complessa (UOC) di Neonatologia vengono affrontate tutte le patologie riguardanti i neonati, dalla nascita, compresa quella prematura, fino alla fine del 1° mese di vita.
In questo periodo della vita la patologia preminente è quella legata a problemi respiratori. Per tale ragione, si è identificata nella diagnosi e cura delle patologie respiratorie il
percorso all'eccellenza per la nostra UOC.
Si ritengono neonati con patologie respiratorie gravi quelli che necessitano di ventilazione meccanica ed O2 terapia tramite intubazione orotracheale (OT), quelli in ventilazione CPAP superiore alle 48h, quelli in O2 terapia superiore al 30%, i pretermine con insufficienza respiratoria centrale, con crisi di apnea recidivanti, i neonati con broncopolmonite e bronchiolite.
Tipologia dei ricoverati:
- Pretermine grave con Età Gestazionale (EG) tra 23 e 30 settimane con grave sindrome da distress respiratorio (RDS);
- Pretermine con EG tra 31 e 36 settimane che possono presentare RDS, tachipnea transitoria, polmonite congenita, versamenti pleurici ecc.;
- Neonati a termine con infezioni polmonari, ipertensione polmonare, o RDS;
- Neonati con patologia chirurgica che necessitano di ventilazione meccanica dopo l'intervento chirurgico (ernia diaframmatici, atresia dell'esofago, malformazioni polmonari, sindromi malformative complesse ecc.);
- Neonati provenienti dal domicilio con infezioni broncopolmonari (bronchiolite - broncopolmonite), sepsi tardive.
Linee Guida e/o Protocolli di riferimento
- European consensus guidelines on the management of neonatal respiratory distress syndrome J. Perinat. Med. 35 (2007) 175–186.
- Raccomandazioni per la prevenzione ed il trattamento del dolore nel neonato a cura del Gruppo di Studio di Analgesia e sedazione nel neonato della SIN (Società Italiana di Neonatologia) - Anno 2005.
Garanzie
Garanzie professionali
Tutti i sanitari del reparto sono Specialisti in Pediatria con perfezionamento in Neonatologia. Alcuni hanno anche competenze specifiche in Cardiologia, Neurologia, Ecografia, Infettivologia, Dermatologia, Psicopatologia del comportamento.
Gli operatori sanitari del reparto hanno, inoltre, provata esperienza nelle attività di formazione e aggiornamento per gli operatori del settore; negli anni sono stati espletati corsi di Aggiornamento Aziendale in "Rianimazione neonatale" per il personale della Sala Parto e dei reparti di Neonatologia; corsi di Aggiornamento Aziendale in "Allattamento al seno in Ospedale"; corsi di Aggiornamento Aziendale in "Analgesia e sedazione nel neonato e nel lattante"; corsi di formazione per operatori di Cooperative dedicate al sostegno sociale.
Alcuni sanitari partecipano a Progetti di Cooperazione Internazionale contribuendo alla formazione del personale medico, infermieristico e di fisioterapia, collaborando all'organizzazione dei reparti di Neonatologia all'estero.
Altri sono titolari di insegnamenti universitari in Patologia Neonatale per il corso di Laurea Specialistica in
Psicologia del benessere nel corso di vita, nel Master in
Area critica per Infermieri presso l'Università "La Sapienza"; e l'Università "Tor Vergata" di Roma.
Il reparto viene frequentato da studenti universitari e medici con interessi alla neonatologia a cui viene fatto tutoraggio.
Negli anni sono stati organizzati Congressi e Convegni, di interesse neonatologico, anche in collaborazione con altre Unità Operative aziendali ed extraziendali, accreditati ECM, con la partecipazione di personale ospedaliero e del territorio a livello regionale.
Alcuni infermieri sono in possesso di Diploma di Master Universitario di I livello in Area Critica e hanno conseguito la Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.
Gli infermieri hanno elaborato un data base come strumento per documentare, pianificare e valutare l'assistenza infermieristica.
È presente giornalmente una fisioterapista che si occupa dei pazienti ed insegna alle mamme prima della dimissione il massaggio neonatale.
Nel 2008 sono stati ricoverati
156 neonati con patologia respiratoria (sindrome da distress respiratorio, sindrome da inalazione di meconio, pneumotorace, emorragia polmonare, tachipnea transitoria), nel 2009 i ricoveri sono stati circa
170.
Garanzie tecnologiche
Presenza di tecnologia adeguata:
- Termoculle,
- Cardiomonitor,
- Saturimetri,
- Ventilatori meccanici,
- Infantflow,
- Ventilatori per alta frequenza,
- Emogasanalizzatori trascutanei,
- Emogasanalizzatore ematico,
- Pompe per infusione,
- Apparecchio radiologico,
- Transilluminatore,
- Ecografo;
possibilità di erogare
Ossido Nitrico (NO).
Garanzie organizzative
Il neonatologo è presente in Sala parto, a tutti i parti. Nel momento in cui si verifica un parto pretermine o un parto a termine, ma con un neonato che presenta problemi, viene effettuata sul luogo la rianimazione primaria in modo tale che non vi sia sofferenza neonatale. Subito dopo il neonato viene trasferito in culla da trasporto, dotata di ventilatore, presso il reparto di TIN, ubicato nelle immediate adiacenze alla Sala parto.
In reparto il neonato viene posto in termoculla, collegato al ventilatore meccanico (secondo varie modalità) in presenza di patologia respiratoria, vengono effettuati prelievi ematici con analisi dei gas ematici, eseguita in reparto con l'emogasanalizzatore. La radiografia del torace è eseguita direttamente a letto del paziente. È possibile, sempre a letto del paziente, eseguire ecocardiografia ed ecoencefalografia da parte di neonatologi esperti in tali diagnostiche.
Si esegue la
Marsupioterapia, consistente nella possibilità da parte della mamma di tenere il neonato, che usualmente è in incubatrice, in braccio a contatto della propria pelle per circa due ore al giorno; durante questo periodo la mamma può parlare con l'infermiera della stanza esternando così le proprie ansie e preoccupazioni ed ottenendo consigli e rassicurazioni circa la gestione del piccolo.
La fisioterapista del reparto esegue terapia posturale e fisioterapia respiratoria.
Vi è possibilità di attivare consulenza chirurgica con colleghi specializzati in patologie del polmone, consulenze genetiche nel dubbio di patologie malformative, ed eseguire indagini radiologiche più complesse (RMN-TAC) a seconda della necessità del caso.
Al momento della dimissione il paziente viene inserito in un programma di follow-up che nei casi più gravi dura fino a cinque anni; esso si compone di visite specialistiche pediatriche per valutare lo stato di salute generale, di visite di valutazione dello stato neurocomportamentale e di visite oculistiche. La cadenza di queste visite viene decisa dal sanitario che esegue la visita e automaticamente viene prenotato per i controlli successivi.
Altre garanzie
Lotta al dolore
Il protocollo dell'analgesia nel neonato prevede diverse situazioni che vanno dal semplice distress del neonato al posizionamento di sondini, puntura del tallone, alle manovre invasive quali: intubazione, aspirazione endo-tracheale, rachicentesi, posizionamento catetere centrale, posizionamento drenaggio pleurico ecc.
Per ognuna di queste situazioni è previsto un intervento di tipo analgesico, che va dalle semplici coccole e massaggi, alla somministrazione di sucrosio al 12% con tettarella, all'uso di pomate anestetiche quali l'
EMLA, fino alla somministrazione di farmaci (
Fentanyl, Remifentanyl, Morfina ecc.)
Le scale utilizzate per classificare il dolore sono le seguenti:
- Premature Infant Pain Profile (PIPP);
- Crying Requires O2, Increased vital signs, Expressions, Sleepless (CRIES);
- Neonatal Infant Pain Scale (NIPS).
Prevenzione infezioni ospedaliere
La prevenzione delle infezioni ospedaliere si effettua tramite l'elaborazione di protocolli, di procedure (Gestione CVC, Protocollo per la broncoaspirazione, Protocollo per l'introduzione del catetere percutaneo, Protocollo per l'introduzione del CO) e loro disseminazione.
Accessibilità alle prestazioni
| Tipologia della prestazione |
Luogo e modalità |
Tempi di attesa |
| Ricovero urgente fino a disponibilità dei posti letto |
Neonatologia - 3° p. Padiglione maternità |
Immediato |
| Ambulatorio di follow-up: (ambulatorio di valutazione neurocomportamentale; ecocardiogramma; ecografia cerebrale; visita cardiologia) |
Piano terra - Padiglione Maternità |
Appuntamento diretto |
P.S. I pazienti afferenti negli ambulatori sono per la gran parte controlli di pazienti ricoverati nei nostri Reparti, programmati secondo necessità clinica, per cui non vi sono tempi di attesa.
Accessibilità agli operatori
I genitori possono avere notizie cliniche giornalmente, dalle ore 11.30 alle ore 12.00, dal primario o in sua assenza dal medico di reparto.
Ad ogni ingresso i genitori, comunque, avranno supporto da parte degli infermieri per quanto riguarda l'accudimento e l'alimentazione del piccolo e da parte del medico presente in reparto per quanto attiene l'aspetto clinico.
Informazione e rapporti con gli utenti
La mamma può entrare in reparto agli orari dei pasti del neonato:
- ore 6.00, 9.30, 12.30, 16.00, 19.30, 23.00 (per i sette pasti)
- ore 6.00, 9.00, 11.40, 14.20, 17.00, 19.30, 22.30 (per i nove pasti)
Il padre può entrare con la mamma dalle ore 12.30 alle ore 13.00 e dalle ore 19.30 alle ore 20.00.
I parenti e gli amici possono vedere il neonato attraverso il vetro del corridoio dalle ore 12.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 16.30.
- Istituzione di un foglio notizie con elementi di accoglienza per i genitori dei pazienti ricoverati. Tale brochure viene consegnata al padre la prima volta che entra in Reparto, quando viene raccolta l’anamnesi e gli viene mostrato il luogo dove il suo bambino trascorrerà la degenza.
- Individuazione delle famiglie a rischio sociale e psicoevolutivo con procedure apposite di sostegno in fase di predimissione, in contatto con i servizi territoriali (Consultori familiari, Sert, DSM, Servizi Sociali Municipali, privato sociale). Inserimento dopo la dimissione in un ambulatorio specialistico di Consultazione Familiare Neonatale, a cadenza bisettimanale, orientato al supporto alle famiglie fin dalla nascita e alla valutazione dello sviluppo comportamentale e relazionale.
- Materiale didattico per la divulgazione delle regole del Reparto
Al momento della dimissione viene consegnata ai genitori una relazione clinica da consegnare al medico curante in cui sono specificati i numeri di telefono del Reparto per eventuali chiarimenti o dubbi.
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) | Aggiunti indicatori | 27/06/08 |
| Data ultima revisione |
27/06/08 |
| Numero revisione |
1 |
| A cura di |
Buffone, Angelucci, Madarena, Zaccaro |