Standard di Servizio
UOC Neurochirurgia
Direttore dott. Alberto Delitala
Presentazione dell'Unità Operativa Complessa
L'Ospedale del Littorio (poi San Camillo) viene costruito tra il 1927 ed il 1929 nell'area della Vigna di San Carlo a Monteverde, allora in una zona periferica di Roma. Quale vestigia della "Vigna" rimane a tutt'oggi il casale di campagna (meglio nota come "Casa Suore").
Tra i reparti di chirurgia generale del Littorio quello del Padiglione Flajani viene affidato al prof. Angelo Chiasserini Senior, che già dai primi anni della sua carriera si era dedicato alla patologia neurochirurgica dal punto di vista clinico (degno di nota una craniotomia per macro-adenoma ipofisario effettuata a Venezia, intervento all'epoca eccezionale) e sperimentale (originalissimi i suoi "studi sperimentali sull'idrocefalo" nel cane).
Sin dall'inizio della sua attività al Littorio vengono documentati nell'ambito dell'attività di chirurgia generale, numerosi interventi neurochirurgici (ricordiamo ad esempio l'asportazione di un’ernia discale cervicale con guarigione del paziente); nel 1936 Chiasserini viaggia negli USA e frequenta i reparti di Harvey Cushing a Boston e Walter Dandy a Baltimora (considerati i padri della moderna Neurochirurgia) e realizza che questa nuova specialità è del tutto specifica e necessita di équipe e spazi dedicati: nel 1937 fonda quindi nel nostro Ospedale la "Sezione Neurochirurgica degli Ospedali Riuniti di Roma", il primo Reparto di Neurochirurgia italiano in ordine di tempo.
Nel corso degli anni si crea un gruppo di chirurghi che si dedica in maniera esclusiva alla nuova specialità: tra questi in particolare Libero Ugelli, Angelo Chiasserini Jr ed il giovanissimo Angelo Patricolo.
Durante il periodo bellico l'attività della “Sezione" continua, oltre che al Flajani, al 3° Padiglione del Policlinico Umberto I e presso l'Ospedale militare del Celio: nel generoso tentativo di curare feriti di guerra neurolesi (in particolare paralizzati per lesioni di nervi periferici e midollo spinale). Chiasserini ed il suo gruppo concepiscono ed effettuano interventi di anastomosi e trapianto nervoso assolutamente inediti.
Nel 1958 viene finalmente deciso di raggruppare le specialità neurologiche dell'Ospedale (ribattezzato San Camillo) in unico padiglione il "Lancisi": il reparto neurologico medico è affidato a Lucio Bini e Giorgio Spaccarelli e quello neurochirurgico a Libero Ugelli.
Particolare interesse e competenza vengono sviluppate nel campo della neurochirurgia vascolare su impulso in particolare di A. Chiasserini Jr e Angelo Patricolo che, formatisi in Svezia alla scuola di Olivecrona, effettuano la diagnostica angiografica ed il clipping chirurgico di aneurismi e angiomi cerebrali (MAV) applicando precocemente le neonate tecniche di microneurochirurgia.
L'introduzione in anni più recenti delle tecniche di neuroradiologia interventistica ed il training intensivo del gruppo del Lancisi sotto la guida dei massimi esperti del campo (Guido Guglielmi, "inventore" delle coils e l'argentino Alfredo Casasco) fanno sì che oggi al Lancisi venga offerto un trattamento della patologia neurovascolare a "360°" ed a livelli di eccellenza assoluta.
Il Lancisi (il cui "logo" contiene gli elementi dello stemma nobiliare del grande anatomico Giovanni Maria Lancisi) è riconosciuto quale centro per le neuroscienze di punta in Italia con relazioni fruttuose con centri stranieri in tutto il Mondo.
Risorse umane
I neurochirurghi dell'Unità Operativa Complessa (UOC) Neurochirurgia sono tutti di livello formativo elevato o eccellente e possiedono l'esperienza e la competenza per trattare in piena appropriatezza l'intera patologia neurochirurgica.
Attività, tecniche chirurgiche o patologie specifiche vengono affidate alle maggiori competenze professionali del team.
- dott. Alberto Delitala - Direttore,
- dott. Andrea Brunori - Neuroendoscopia e microchirurgia,
- dott.ssa Alessandra Castelnuovo,
- dott. Vincenzo Gammone,
- dott. Massimiliano Kropp - Stereotassi e neuroncologia,
- dott.ssa Franca Martines - Day Hospital e chirurgia ambulatoriale,
- dott. Agazio Menniti - Chirurgia dell'ipofisi,
- dott. Vincenzo Mingione - Radiochirurgia e Sistema Nervoso Periferico,
- dott. Natale Russo,
- dott. Stefano Signoretti - Idrocefalo e neurotraumatologia,
- dott. Giuseppe Simonetti - Neurochirurgia spinale,
- dott. Francesco Ruggeri, frequentatore.
Prestano, inoltre, servizio presso la medesima UOC:
Coordinatore Infermieristico
- Reparto: sig.ra Antonella Luzzi,
- Preospedalizzazione - Dimissione protetta: sig.ra Silvana Lazzari,
- Camera operatoria: sig.ra Marcella Pisanelli,
18 infermieri per il reparto,
16 per il blocco operatorio.
Questo team, che è specifico per training e competenza, assicura l'assistenza continuativa in reparto e la presenza sia attiva sia in pronta disponibilità per la camera operatoria su 24h.
La produzione scientifica è consultabile sui siti scientifici internazionali (www.pubmed.org).
Il Direttore, dott. Alberto Delitala, insegna neurochirurgia presso l'Università di Tor Vergata e presso il Campus Biomedico di Roma; è membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neurochirurgia; è, inoltre, componente della Commissione dell'Agenzia di Sanità Pubblica (ASP) per il Percorso Clinico Assistenziale dell'Emergenza (PCAE) per il paziente affetto da accidente cerebrovascolare acuto non traumatico e per il PCAE per il trauma cranico maggiore; per conto della Società Italiana di Neurochirurgia partecipa alla Commissione dell’Istituto Superiore di Sanità sull'Appropriatezza del Ricovero Ospedaliero del paziente con Emorragia Subaracnoidea (ESA).
ANEURISMA CEREBRALE: MICROCHIRURGIA E TERAPIA ENDOVASCOLARE (CLIPPING E COILING)
Inquadramento patologia
La storia della neurochirurgia del S. Camillo più volte si interseca con la storia dell'evoluzione del trattamento degli aneurismi cerebrali.
Dalle prime angiografie con apparecchio "Shonander" degli anni '60 alle prime esperienze di legatura degli aneurismi (A. Chiasserini J. fine anni '60) e poi alla larga esperienza con il clipping del prof. Patricolo fino all'inizio degli anni '80, quando un nostro amico e collega introduceva in tutto il mondo la tecnica del "coiling": Guido Guglielmi, neurochirurgo romano, mise a punto, prima a Roma e poi a Los Angeles, una procedura endovascolare basata sul rilascio all'interno dell'aneurisma di un filo di platino con tendenza a riprendere la sua forma a spirale (coil).
Grazie ai suoi studi e alle sue applicazioni oggi in tutto il mondo le GDC, cioè le spirali di Guglielmi, costituiscono un'alternativa sempre più diffusa e perfezionata rispetto all'intervento.
Alla fine degli anni '80, grazie alla collaborazione instaurata dal nostro team con il prof. Guglielmi e in seguito con il prof. Casasco, il gruppo endovascolare integrato con la neurochirurgia costituisce in Italia uno dei Centri italiani con casistica più numerosa, e massima integrazione a garanzia della più alta appropriatezza e massima fruibilità su h24.
L'emorragia cerebrale costituisce una delle cause di mortalità e disabilità residua più significative nei paesi industrializzati.
In particolare, se a livello di emorragia cerebrale c.d.
tipica grandi avanzamenti si sono avuti dall'istituzione delle Stroke Unit, per quel che riguarda l'emorragia da patologia malformativa (aneurismi, angiomi e cavernomi) la criticità maggiore è stata individuata dalla possibilità per il paziente di essere diagnosticato e trattato nelle prime ore e soprattutto in maniera appropriata.
Da quando alla fine degli anni '70 il trattamento di tali patologie è stato radicalmente modificato dall'introduzione dei trattamenti endovascolari, si è cercato in tutto il Mondo di costituire delle équipe integrate formate dal neurochirurgo e dal neuroradiologo interventista.
In molti Paesi e, in particolare, negli Stati Uniti il training neurovascolare è addirittura integrato, mentre in Italia, per ragioni meramente formali, tale sinergia risulta più difficoltosa.
È essenziale, tuttavia, che il paziente con emorragia cerebrale possa essere immediatamente diagnosticato, ove possibile con un triage già in ambulanza, e soprattutto condotto presso il centro più appropriato piuttosto che al più vicino.
Tutto questo, insieme al progetto parallelo per il trauma cranico, è oggetto di discussione sia a livello dell’Istituto Superiore di Sanità, sia delle singole Regioni.
Ebbene, il San Camillo è uno dei pochi centri in Italia in cui è stata raggiunta la piena appropriatezza del percorso del paziente con emorragia cerebrale. La presenza h24 del neurochirurgo con training specifico ed esperienza quotidiana cerebrovascolare e del neuroradiologo, implementati dalla neurorianimazione dedicata, consente la gestione in acuto del paziente con emorragia subaracnoidea (ESA) e intracerebrale (ICH).
Linee Guida e/o Protocolli di riferimento
- NHS Coil embolisation of unruptured intracranial aneurysms January 2005.
- NHS Coil embolisation of ruptured intracranial aneurysms January 2005.
Garanzie
Garanzie professionali
Operatori neurochirurghi, neuroradiologi interventisti, rianimatori dedicati e personale infermieristico esperto costituiscono il team che garantisce su 24h la massima appropriatezza di trattamento.
In un campo in così veloce evoluzione la formazione professionale è continua, sia attraverso la partecipazione a corsi, congressi e periodi di training, sia attraverso il continuo scambio di esperienze all'interno del team (formazione sul campo).
La partecipazione al team di alcuni esperti a livello internazionale (prof. Casasco neuroradiologo interventista e prof. Giorgi radiochirurgo) costituiscono un'ulteriore garanzia professionale.
Garanzie tecnologiche
Il team integrato neurovascolare utilizza su 24h la più avanzata diagnostica per immagini disponibile attualmente: Risonanza Magnetica con:
- software vascolare,
- spettroscopico e funzionale con hardware da 1,5 Tesla,
- angiografo biplano con trattamento delle immagini digitalizzato e 3D rotazionale con video track,
- sala operatoria con 3 sale dedicate con microscopi operatori avanzati e sistema di videoregistrazione,
- microstrumentario e microdoppler intracranico e colonna neuroendoscopica,
- terapia intensiva neuro-dedicata (10 posti letto) con il massimo tecnologico per ogni postazione.
Durante l’intervento le immagini neuroradiologiche sono in rete e visualizzabili dai monitor delle sale operatorie
Garanzie organizzative
Negli anni, la nostra struttura ha organizzato, per volontà delle singole figure professionali presenti, un Percorso Clinico Assistenziale (PCA) specifico per le ESA, PCA che costituisce, ormai, un esempio di integrazione multidisciplinare per fornire al paziente il massimo dell'appropriatezza in questa specifica patologia.
La stretta e ormai più che collaudata collaborazione tra Neuroradiologi, Terapisti Intensivi neurochirurgici e Neurochirurghi stessi, consente al nostro Ospedale di rappresentare uno dei rari esempi di tutto il centro sud Italia di gestione integrata delle ESA con possibilità di terapia sia Endovascolare (Coiling) sia Microchirurgica (Clipping).
Il PCA si attiva h24, quando per accesso al nostro Pronto Soccorso (PS) e/o per richiesta di un altro centro intra ed extra regionale il paziente con sospetta ESA viene valutato contemporaneamente dal Neuroradiologo e dal Neurochirurgo che, nell'ipotesi di coiling fattibile, effettuano in sequenza una nuova TAC, una Risonanza Magnetica e un'Angiografia 3D rotazionale e quindi in caso di indicazione, il coiling.
Nel caso di controindicazione al trattamento endovascolare (esempio rapporto colletto/sacca emorragica sfavorevole) il paziente accede immediatamente in Camera Operatoria (CO) per il trattamento in microchirurgia di clipping.
Completano il PCA del paziente nel postintervento, la gestione intensiva garantita dall'alta qualità professionale e tecnologica della Terapia Intensiva (TI) neurochirurgica da sempre coinvolta nel supporto a questi pazienti.
Altre garanzie
Lotta al dolore
Particolare attenzione viene posta alla gestione della cefalea post - emorragica sia in fase preoperatoria che post chirurgica. Nel primo caso il dovere etico nel trattamento del dolore coincide con l'evidenza scientifica dello stretto rapporto tra dolore e rischio emorragico e il suo trattamento è particolarmente mirato in base alla necessità di utilizzare farmaci che non interferiscano nel processo di coagulazione del sangue (FANS - salicilati).
La gestione della cefalea post - chirurgica è affidata al team di Terapia Intensiva Neurochirurgia (TIN) e avviene sotto monitoraggio multiparametrico.
Prevenzione infezioni ospedaliere
La preparazione del personale sia del blocco operatorio che della degenza prevede l'adozione di misure specifiche e norme comportamentali atte a prevenire la trasmissione di microrganismi.
La UOC segue costantemente i protocolli aziendali in materia di:
- Profilassi antibiotica pre-operatoria, se indicata, secondo le Linee Guida internazionali praticata ai pazienti prima dell'intervento;
Osservazione rigida delle norme di sanificazione ambientale e sterilizzazione della strumentazione chirurgica (in osservanza dei protocolli in uso c/o le sale operatorie dell'Azienda) da parte del personale addetto;
- Esecuzione di procedure interventistiche in "regime di sterilità" (secondo i protocolli chirurgici in uso c/o tutte le sale operatorie dell'Azienda) da parte dei medici operatori.
Buon uso del sangue
La UOC si attiene alle Linee Guida aziendali previste per un corretto uso delle emotrasfusioni.
Accessibilità alle prestazioni
Prenotazione visite - RECUP: CUP Ospedale:
06 5870 - 4466 - 4372
Prenotazione visite intra-moenia:
80 33 33 -
06 5870 2308.
Accessibilità agli operatori
Le notizie sull'andamento clinico vengono fornite di norma il mercoledì e il sabato dalle ore 13.00 alle 15.00. Ulteriori colloqui con i medici e con il primario vengono esauditi compatibilmente con le attività neurochirurgiche.
Informazione e rapporti con gli utenti
Il paziente viene informato costantemente fin dalla visita ambulatoriale, ovvero in Day Hospital, in Pre-Ospedalizzazione o, nei casi di ricovero urgente, nel corso della degenza in reparto.
In seguito al colloquio informativo, di norma in presenza di un familiare designato o di persona da lui indicata, viene rilasciato il modulo di consenso informato che il paziente potrà ulteriormente approfondire per un congruo periodo di tempo, discutendo la necessità e i rischi del trattamento con persone di propria fiducia.
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | Indicatori di Volume, Processo, Esito | Rivisti indicatori | 26/05/09 |
| 2 | Indicatori di Volume, Processo, Esito | Rivisti indicatori | 03/06/10 |
| Data ultima revisione |
03/06/10 |
| Numero revisione |
2 |
| A cura di |
Delitala, Amoddeo, Zaccaro |