Standard di Servizio
UOC Ostetricia e Ginecologia
Direttore dott. Claudio Donadio
Presentazione dell'Unità Operativa Complessa
La maternità del S. Camillo inizia la sua attività nell'immediato dopoguerra e diviene in tempi brevi un punto di riferimento per la tutela della salute della donna. Primari illustri ne impostano l'attività, ricordiamo i proff. F. Sala, Borsò, Gusso e Lenzi.
Il dott. Claudio Donadio ne assume la direzione nel 1993 e attraverso la promozione di nuovi modelli organizzativi più attenti alle esigenze dell'utenza e all'adeguamento ovvero alla modernizzazione dei trattamenti, nell'arco di un quinquennio ottiene significativi risultati tali da far riconoscere la struttura quale punto di riferimento della città e della regione.
Dal '93 vi è una crescita esponenziale del numero dei parti assistiti, passando da meno di
2000 a circa
3500. Analogo impulso viene dato al trattamento delle neoplasie della sfera genitale femminile incluso il ca della mammella con oltre
3000 casi trattati, con la collaborazione della oncologia medica e della radioterapia.
L'équipe è formata da professionisti con eccellente formazione clinico-scientifica e notevole esperienza chirurgica, consolidata da corsi di formazione effettuati in Italia e all'estero. Significativa è la produzione scientifica globale con oltre 500 pubblicazioni. Di ottimo livello è la diagnostica per immagini che esegue circa
10.000 prestazioni anno. Grazie alla casistica chirurgica, l'Unità Operativa Complessa (UOC) di Ostetricia e Ginecologia si fregia del rapporto di convenzione ed insegnamento con il Policlinico Gemelli ed il Campus Biomedico.
La nostra UOC si compone di:
- 68 posti letto,
- 8 ambulatori con attività diversificate,
- 6 sale parto
- 2 gruppi operatori.
Il direttore della Struttura Complessa, dott.
Claudio Donadio è coadiuvato da
24 Dirigenti Medici:
- E. Amatucci,
- C. Bartolelli,
- G. Berardi,
- A. Campo,
- S. Cardamone,
- G. Carvelli,
- F. Chiaretti,
- F. Cucinelli,
- G. Damiani,
- M. Fabri,
- R. Falovo,
- D. Fornarola,
- C. Guida,
- R. Marino,
- G. Martore,
- E. Moreschi,
- G. Pellizzari,
- P. Perugini,
- F. Pierucci,
- G. Pisani,
- D. Rastelli,
- G. Rigon,
- F. Signore,
- P. Stella;
1 Ostetrica responsabile Unità Operativa Semplice di Ostetricia
2 Ostetriche coordinatrici dei reparti di patologia ostetrica e puerperio
- D. Tagliaferri
- C. Ravazzi;
1 Ostetrica coordinatrice della sala parto
1 Ostetrica coordinatrice dell'accettazione - Pronto Soccorso (PS)
1 Coordinatrice sala operatoria
1 Coordinatrice reparto ginecologia
1 Coordinatrice ambulatori
45 ostetriche e
109 infermieri.
L'attività della UOC è finalizzata a:
- sviluppare con costante applicazione il lavoro svolto in ambito assistenziale, clinico scientifico e didattico formativo;
- mantenere il ruolo di primo piano attualmente raggiunto in ambito regionale per sostenere la presente stabilità operativa del reparto;
- governare con equilibrio i processi organizzativi e gestionali;
- orientare il lavoro nell'ottica finale della massima soddisfazione degli utenti;
- adeguare tempestivamente l'azione della struttura ai processi di cambiamento richiesti dai programmi aziendali;
- favorire la flessibilità nel rapporto tra il responsabile e gli altri dirigenti della UOC, attraverso lo strumento della delega, e la costante e proficua integrazione tra il personale medico e non, nella finalità di erogare elevate prestazioni sanitarie.
Alla realizzazione degli obiettivi clinico-scientifici concorrono, oltre alla gestione dei pazienti in regime di degenza ordinaria:
- il settore ambulatoriale: l'attività intende rispondere attraverso meccanismi di sorveglianza, controllo e prevenzione, alle finalità di ridurre il numero di ricoveri e soprattutto i tempi di degenza. I volumi delle prestazioni ci indicano che la UO effettua il 16% delle prestazioni globali erogate dall'Azienda. Da ricordare come per primi nella Regione Lazio e forse in Italia abbiamo sviluppato (1999) la Osservazione Breve ed incentivato la deospedalizzazione con la realizzazione di attività ambulatoriali ad hoc;
- l'aggiornamento, la didattica e la formazione: l'attività scientifica in campo oncologico ed ostetrico e di prevenzione (protocolli di studio in collaborazione con le associazioni di categoria). La buona formazione scientifica ha prodotto la Convenzione con strutture Universitarie di primaria importanza: Policlinico Gemelli, Campus Biomedico, strutture in cui il Direttore della UOC svolge attività di docenza.
LA MINACCIA DI PARTO PRETERMINE
Inquadramento Patologia
Il parto pretermine rappresenta la principale causa di morbilità e mortalità perinatale nei Paesi industrializzati. L'incidenza riportata è del
10% circa di tutti i parti ed è responsabile dell'
85% delle morti neonatali precoci non da cause congenite.
Di tutti i parti pretermine il 40-50% risulta da un travaglio pretermine, il 25-40% da una rottura prematura delle membrane (pPROM) e il 20-30% è iatrogeno (complicanze materne mediche o ostetriche).
La diagnosi di minaccia di parto pretermine (MPP) è spesso problematica ed essenzialmente clinica. Si basa sulla presenza di attività contrattile (>4 contrazioni in 20 minuti) associata a modificazioni documentate del collo dell'utero o appianamento > 80% o dilatazione > 1 cm prima delle 37 settimane. Esistono peraltro dei quadri sintomatologici sfumati, con diversa possibilità di valutazione interosservatore, che possono condurre ad un overtreatment , con inutili ospedalizzazioni ed interventi terapeutici che hanno un risvolto psicologico importante sulla donna, o, di contro, a sottovalutare situazioni che hanno invece una potenzialità evolutiva a breve termine. Pertanto, è imperativo:
- utilizzare tutti i mezzi per effettuare una diagnosi il più accurata possibile delle vere minacce di parto pretermine in sede di pronto soccorso;
- identificare, per le pazienti ospedalizzate, percorsi diagnostico-terapeutici in grado di condurre al miglior outcome neonatale in caso di parto pretermine;
- assicurare alle pazienti a rischio di parto pretermine un follow up accurato e di facile accesso.
Linee Guida e/o Protocolli di riferimento
- Guidelines for perinatal care; chapter 6: obstetric and medical complications. Sixth edition; American College of Obstetricians and Gynecologists. October 2007.
- Preterm prelabour rupture of membranes; guideline no. 44. Royal College of obstetricians and gynaecologists, November 2006.
- Protocolli terapeutici per la minaccia di parto pretermine e per la pPROM in uso nel reparto di patologia ostetrica dal 2003 e costantemente aggiornati in base alle nuove evidenze.
Garanzie
Garanzie professionali
Ogni anno presso il nostro dipartimento vengono espletati circa
3200 parti, il 16% dei quali sono esito di gravidanze complicate da patologie di vario tipo. I ricoveri per MPP, pPROM e parto pretermine ammontano complessivamente al 15% circa dei ricoveri ostetrici totali (circa
450 donne/anno). Di queste, circa
200 vengono ricoverate con minaccia di parto pretermine e dimesse ancora gestanti. Le rimanenti partoriscono neonati pretermine dopo un tempo variabile di ricovero, che può essere anche molto lungo per le pazienti ricoverate con pPROM molto precoci. Le pazienti con gravidanze a rischio, e quindi anche quelle con MPP e pPROM, vengono tutte ricoverate nel Reparto di patologia ostetrica.
I Dirigenti Medici hanno una notevole esperienza clinica accumulata nei vari anni di lavoro comune, con produzione scientifica, aggiornamenti professionali (dottorati di ricerca in medicina perinatale), e gestione di moduli aziendali di diagnostica e medicina prenatale. Il personale ostetrico ed infermieristico del Reparto ha ormai acquisito un'assoluta dimestichezza con le procedure e i protocolli terapeutici in uso, la cui applicazione è diventata automatica per ogni specifica patologia.
Garanzie tecnologiche
- Per la diagnostica della minaccia di parto pretermine e della pPROM sono in dotazione 2 ecografi ad alta definizione di ultima generazione con software 3D per la valutazione del liquido amniotico e della lunghezza della cervice.
- Vengono utilizzati il PROM test e il Partus test per la diagnosi di MPP e pPROM in pronto soccorso o in reparto. Tali test sono di facile attuazione (tempo per l'esecuzione circa 5 min) ed interpretazione (positivo o negativo) ed hanno un alto valore predittivo negativo, consentono cioè di escludere con ragionevole certezza l'insorgenza di travaglio pretermine nelle successive 2 settimane.
- Cardiotocografi in reparto per la valutazione dell'attività contrattile e del benessere fetale.
Garanzie organizzative
La gestione delle pazienti è guidata da procedure e protocolli che sono stati prodotti dai medici del Reparto in accordo con i neonatologi, basati sulle Linee Guida di società nazionali ed internazionali. L'applicazione accurata dei protocolli permette un percorso gestionale controllato e costante per ogni patologia.
Il personale del Reparto è tenuto a compilare un modulo in cui vengono registrate le prestazioni diagnostico-terapeutiche effettuate, con data e firma di chi le effettua. In questo modo è possibile verificare costantemente l'applicazione dei protocolli e i tempi di latenza tra prescrizione e esecuzione. Il continuo contatto con i neonatologi garantisce, inoltre, un'assistenza tempestiva anche in caso di situazioni di urgenza.
L'approccio interdisciplinare al paziente è assicurato dallo stretto collegamento al restante tessuto aziendale che garantisce, se necessario, il ricorso a qualunque specialità. È attivo, inoltre, un ambulatorio di patologia ostetrica dove le pazienti vengono seguite con un follow-up molto stretto. L'ambulatorio è organizzato in modo che le pazienti possano contattare gli operatori tutti i giorni in caso di problemi emergenti. Gli appuntamenti sono personalizzati nella frequenza in base alla gravità della patologia.
Altre garanzie
Lotta al dolore
A tutte le pazienti viene garantita la possibilità di usufruire della
partoanalgesia, grazie alla presenza di un servizio di anestesiologia, con anestesisti dedicati al trattamento del dolore durante il parto e per le varie situazioni di patologia ostetrica.
Accessibilità alle prestazioni
Nell'Ambulatorio per la Gravidanza a Rischio i medici referenti sono solo 2, per garantire un contatto il più possibile personalizzato e una uniformità di gestione delle pazienti.
Le pazienti che effettuano il ricovero in degenza ordinaria programmato per parti cesarei elettivi in genere sono già seguite dai nostri ambulatori o già sono state ricoverate in reparto. Nel caso in cui vengano inviate da medici specialisti ambulatoriali o dai consultori: è preferibile che effettuino una visita presso il nostro ambulatorio non oltre la 36ª settimana di gestazione per la valutazione del caso e il controllo della documentazione clinica.
Per informazioni è possibile contattare il personale dell'Ambulatorio al n.
06 5870 4234 tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 12.30.
Il timing dell'intervento viene stabilito dal medico di Reparto o dell'ambulatorio. Le pazienti vengono inviate con una richiesta che precisa la data prevista dell'intervento dalla caposala del reparto di ostetricia che aggiorna quotidianamente la lista d'attesa.
Per il ricovero urgente le pazienti si rivolgono al nostro PS per decisione propria, o inviate dai propri medici curanti o trasferite da centri di I e II livello, nei quali manca la terapia intensiva neonatale che è invece attiva nel nostro ospedale.
All'arrivo al PS viene effettuato un triage dall'infermiere di turno. In seguito la donna viene visitata dal medico che decide per il ricovero o l'invio a domicilio. Nel caso di patologie che non necessitino di ricovero, vengono fornite le indicazioni per accedere al follow-up presso i nostri ambulatori.
| Tipologia della prestazione |
Luogo e modalità |
Tempi di attesa |
| Ambulatorio per la Gravidanza a Rischio |
L'ambulatorio si trova al piano terra del padiglione Materno Infantile. Le pazienti possono prendere l'appuntamento telefonando direttamente al n. 06 5870 4508 e presentarsi il giorno dell'appuntamento con impegnativa. In genere viene di volta in volta fissato l'appuntamento successivo e fatta direttamente l'impegnativa per la data stabilita |
In media 15 gg. Appuntamenti entro 2-3 giorni in caso di problemi urgenti. Le emergenze vengono comunque inviate al PS ostetrico per eventuale ricovero |
| Ricovero in degenza ordinaria programmato per parti cesarei elettivi |
Padiglione Materno Infantile Accettazione piano terra. Prenotazione: presso le sedi CUP (Centro Unico di Prenotazione) aziendali ubicate in via Folchi, 15 e al padiglione Busi del presidio San Camillo o attraverso il RECUP, al n. 80 33 33 oppure 800 98 68 68 |
Immediato, secondo programma |
| Ricovero urgente |
Le pazienti afferiscono al PS ostetrico sito al piano terra Padiglione Materno Infantile |
Non esiste attesa in caso di ricovero urgente |
Accessibilità agli operatori
Il supporto telematico aziendale (sito web) a disposizione dei cittadini che necessitano di informazioni assicura una facile accessibilità alla nostra struttura e ai suoi operatori e lo sviluppo di un'azione volta al miglioramento dell'efficacia e della trasparenza del servizio fornito e percepito.
Il sito è stato orientato, al momento dell'ideazione, alla soddisfazione dell'utenza: i contenuti sono semplici, la navigazione è facilitata, vi sono dei "consigli" alla navigazione. Per informazioni e quesiti è disponibile un indirizzo di posta elettronica:
ostetricia@scamilloforlanini.it. Il personale medico è disponibile in Reparto (II piano dell'edificio della maternità) tutte le mattine dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 11.00, a chiarire in modo semplice ed esaustivo dubbi e problematiche dei pazienti. Per informazioni sugli ambulatori è possibile contattare il personale:
- ambulatorio generale al n. 06 5870 4234
- ambulatorio di patologia ostetrica*06 5870 4508*.
Informazione e rapporti con gli utenti
Al momento della dimissione le pazienti vengono informate sui controlli da effettuare in seguito e sulle regole igieniche e le precauzioni da osservare per minimizzare il rischio di ricomparsa della sintomatologia.
Nei casi in cui si ritiene che sia necessario un controllo più accurato, le pazienti vengono dimesse in
dimissione protetta (codice 5) e vengono programmati i controlli da effettuare nelle due settimane successive (ad. es. ecografia, monitoraggi cardiotocografici, ecc.).
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | N. 7 (Indicatori volume, processo, esito) | Aggiornati indicatori | 22/12/10 |
| Data ultima revisione |
22/12/10 |
| Numero revisione |
1 |
| A cura di |
Donadio, Pierucci, Amoddeo, Perillo |