Standard di Servizio

UOC Otorinolaringoiatria

Direttore dott. Gianluca Bellocchi

Presentazione dell'Unità Operativa Complessa

L'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria (UO ORL) nasce con l'Ospedale S. Camillo negli anni '30 del secolo scorso. Successivamente presso l'Ospedale Forlanini, venne aperto un servizio di endoscopia, tramutato in Unità Operativa Complessa (UOC) di Otorinolaringoiatria negli anni '70.

Nel 1998 le due Unità Operative (UUOO) Aziendali vennero fuse in una unica UOC con sede presso l'Ospedale Forlanini.

L'Unità Operativa ORL dell'Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini è la più importante della Regione Lazio (e tra le maggiori in Italia) per volume di attività/anno e risorse dedicate.

Nell'anno 2010 sono state erogate 34500 prestazioni specialistiche ambulatoriali.

L'attività di degenza si avvale di 12 posti letto ordinari, 6 posti di Day Surgery.

Direttore della UOC:

  • dott. Gianluca Bellocchi.

I medici che attualmente fanno parte della UOC sono 15:

  • dott. Gilberto Acquaviva,
  • dott.ssa Claudia Benotti,
  • dott. Giovanni Briglia,
  • dott. Francesco Casorati,
  • dott.ssa Laura Ceccarini,
  • dott.ssa Maria Luisa De Lillo,
  • dott. Nicola De Luca,
  • dott. Massimiliano Del Ninno
  • dott.ssa Rosa Di Muro
  • dott. Angelino Elmo,
  • dott. Giovanni Mazzei,
  • dott. Stefano Millarelli,
  • dott. Claudio Maria Pianura,
  • dott. Alberto Rocco,
  • dott. Luigi Ruggeri.

Prestano inoltre servizio presso la medesima UOC:

i Coordinatori Infermieristici:

  • Reparto sig.ra Sandrina Di Carlo,
  • Day Hospital sig. Massimo Venanzetti,
  • Camera operatoria sig.ra Anna Mondini,

35 infermieri inquadrati nel "Ruolo sanitario Personale infermieristico",

4 tecnici inquadrati nel "Ruolo sanitario personale tecnico" di cui 1 logopedista, 3 audiometristi

6 tecnici inquadrati nel "Ruolo tecnico".

La gran parte dei medici della UOC partecipa personalmente a congressi e convegni; diversi medici sono autori di pubblicazioni scientifiche e relazioni a convegni e corsi di aggiornamento. In questi ultimi 2 anni è stata particolarmente viva la collaborazione con la Clinica ORL dell'Università di Tor Vergata con la quale sono stati svolti diversi incontri di aggiornamento.

Tra i corsi organizzati nell'ultimo anno si segnala il corso internazionale "Naso & dintorni” sulla chirurgia Nasale e Facciale con interventi multidisciplinari di Chirurgia Endoscopica Nasosinusale (FESS) ed estetica in diretta, organizzato presso l'Ospedale Forlanini dall'11 al 16 ottobre 2010.

Nella UOC ORL si tengono meeting mensili allo scopo di implementare percorsi clinico assistenziali e realizzare progetti di Governo clinico cui partecipano tutti i medici della UOC.

ONCOLOGIA CERVICO-FACCIALE: PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE E VALUTAZIONE INTERDISCIPLINARE

Inquadramento Patologia

I tumori maligni della testa e del collo rappresentano, a livello mondiale, circa il 10% dei tumori maligni negli uomini ed il 4% nelle donne. Le variazioni nella loro incidenza e mortalità sono molto marcate, con i tassi più elevati in India e Francia settentrionale.

In Italia, nei primi anni '90, si stima che i nuovi casi di tumore maligno del cavo orale e faringe siano stati all'anno circa 4.600 negli uomini e 1.300 nelle donne. Le cifre corrispondenti per il carcinoma della laringe sono state 5.000 negli uomini e 300 nelle donne.

Nel nostro Paese i tassi di incidenza sono più elevati nelle Regioni settentrionali rispetto a quelle centro-meridionali e insulari sia per il carcinoma del cavo orale e della faringe (di circa 3 volte) che per quello della laringe (di circa 2 volte).

La Tabella 1, relativa ai dati del periodo 1988-1992 dei 13 registri dei tumori di popolazione, allora attivi in Italia, permette di confrontare, attraverso tassi di incidenza grezzi, la relativa frequenza delle varie sedi. È importante ricordare che, se è vero che i registri considerati coprono ormai il 15% della popolazione nazionale, il sud è, però, sottorappresentato.

Tabella 1. Tumori maligni della testa e del collo in Italia, 1988-92

Tasso di incidenza grezzo/100.000 abitanti
Sede Uomini Donne
Lingua 3.6 (10%) 1.2 (18%)
Bocca 4.4 (12%) 1.6 (24%)
Ghiandole salivari 1.2 (3%) 0.8 (12%)
Orofaringe 3.1 (8%) 0.7 (10%)
Ipofaringe 2.2 (6%) 0.4 (6%)
Rinofaringe 1.3 (4%) 0.5 (7%)
Faringe non specificata 0.8 (2%) 0.2 (3%)
Laringe 19.8 (54%) 1.8 (22%)
Testa e collo 36.5 (100%) 6.8 (100%)

I tumori maligni del cavo orale sono all'anno circa 8,2 per 100.000 negli uomini e 2,8 nelle donne, cioè, rispettivamente, il 25% ed il 53% del totale della testa e collo.

Per la faringe (rinofaringe compresa) i tassi grezzi sono 7,5 per 100.000 negli uomini e 1,5 nelle donne (con un eccesso maschile superiore di quanto osservato per il cavo orale). La massima differenza tra i due sessi si conferma per il carcinoma della laringe (19,8 per 100.000 negli uomini e 1,5 nelle donne).

Il fumo rappresenta di gran lunga la causa principale dei tumori maligni della testa e del collo nei Paesi sviluppati.

La Tabella 2, tratta da una serie di studi caso-controllo condotti in Italia, indica che negli uomini circa l'80% dei tumori maligni del cavo orale, faringe e laringe è attribuibile al fumo di tabacco e sarebbe evitabile in assenza di questa abitudine. Nelle donne questa quota è più bassa (42%) per il carcinoma del cavo orale e faringe a causa della più rara co-presenza di consumi molto elevati di tabacco ed alcolici.

Tabella 2. Percentuale di tumori maligni del cavo orale, faringe e laringe attribuibili a fumo, alcool e scarso consumo di verdura e frutta in Italia*

Cavo orale e faringe Laringe
Fattore Uomini Donne Uomini Donne
Fumo 87% 42% 77% 83%
Alcool 62% 16% 25% 28%
Scarso consumo di verdura e frutta 25% 17% 18% 15%
Tutti e tre 91% 51% 86% 86%
* La somma delle percentuali è superiore a 100 perché i fattori sovraelencati si potenziano reciprocamente (cioè, l'eliminazione di uno influenza l'impatto degli altri).

Il rischio di sviluppare uno di questi tumori maligni in soggetti che fumano meno di 15 sigarette al giorno è di 3-4 volte aumentato rispetto ai non fumatori mentre per livelli di fumo maggiori sale a 9-10 volte. Tale rischio, tuttavia, declina sostanzialmente circa 10 anni dopo la cessazione del fumo. Per i tumori maligni del cavo orale l'associazione è forte oltre che con il consumo di sigarette, con l'uso di pipa e sigari, nonché nelle aree dell'Asia, dove quest'abitudine è diffusa, con la masticazione di betel.

Dopo il tabacco, il secondo responsabile delle neoplasie della testa e del collo è il consumo elevato di bevande alcoliche. Si tratta, tuttavia, di un'associazione più complessa di quella con il fumo e più rilevante per cavo orale e faringe che per laringe (percentuale di tumori maligni attribuibile al consumo di alcool negli uomini 62% e 25%, rispettivamente, Tabella 2).

L'aumento di rischio nei forti bevitori (più di 8 bicchieri al giorno) è di 2-3 volte per la laringe, ma di 3-5 per cavo orale e faringe. Soprattutto, per cavo orale e faringe si verifica, più che per laringe, un'interazione moltiplicativa tra fumo e alcool, che porta nei soggetti che fumano e bevono a rischi relativi elevatissimi (50-100).

Anche se i tumori maligni della testa e del collo in soggetti che non hanno mai fumato sono molto rari, aumenti moderati di rischio sono stati dimostrati anche in forti bevitori non fumatori. Inoltre, il rischio di tumore è proporzionale alla quantità di etanolo assunta e non dipende dal tipo di bevanda alcolica (vino, birra o super alcolici) consumata in prevalenza.

Oltre il 90% dei tumori maligni della testa e del collo sono rappresentati da carcinomi squamocellulari.

La gestione dei pazienti colpiti da neoplasia del distretto Cervico-Facciale richiede una gestione multidisciplinare con la partecipazione di esperti in varie discipline.

Insieme al progresso nelle discipline mediche ed alla conoscenza dei meccanismi biologici alla base del processo tumorale è necessaria una parallela evoluzione finalizzata alla conservazione funzionale ed estetica degli organi trattati e alla "gestione globale" del paziente.

L'impegno evolutivo non deve essere rivolto esclusivamente allo sviluppo delle tecniche chirurgiche, ma anche all'evoluzione della accoglienza multidisciplinare del paziente.

Nella cura delle varie patologie è ormai affermato il concetto del trattamento multidisciplinare quale standard di riferimento internazionale. Tale concetto è senz'altro di primaria importanza nel trattamento delle neoplasie cervico-facciali .

Sino dal 1991 nella nostra Azienda è stato costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare integrato con la funzione di "prendere in carico" il paziente dal suo accesso alla struttura ospedaliera sino al termine della terapia (compresa la riabilitazione ed il follow-up) attraverso un percorso diagnostico-terapeutico prestabilito, concordato e periodicamente verificato.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

Esistono standard ben consolidati per:

  • Trattamento metodiche diagnostiche
    • Linee Guida Diagnostiche e Terapeutiche delle Neoplasie del Cavo Orale – Società Italiana di otorinolaringoiatria 2008
    • Linee guida sul Cancro della Laringe - Società Italiana di otorinolaringoiatria 2009
    • NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology. - Head and Neck Cancers - 2010.

  • Tempi di attuazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche
    • Kerawala CJ, Campbell A. Provision and quality assurance for head and neck cancer care. Department of Oral and Maxillofacial Surgery, Middlesbrough General Hospital, Middlesbrough, UK Br J Oral Maxillofacial Surg 2000 Oct;38(5):543-5.

Garanzie

Garanzie professionali

Tutti i medici in servizio nella UOC di Otorinolaringoiatria sono in possesso della specializzazione in Otorinolaringoiatria o in materie specialistiche mediche o chirurgiche affini alla disciplina principale, conseguite in università italiane.

La formazione specifica sul campo è garantita dalla partecipazione, per tutti, all'attività istituzionale che si svolge quotidianamente all'interno di uno dei più importanti complessi ospedalieri italiani.

Per quanto riguarda l'attività oncologica del distretto cervico-facciale tutti i medici, che partecipano attivamente in prima persona o in team multidisciplinare alla gestione del paziente oncologico, dal suo ingresso in ospedale sino alla fase di controllo in follow-up post-trattamento, possiedono la specializzazione nelle materie mediche o chirurgiche inerenti la patologia in esame e cioè Otorinolaringoiatria, Chirurgia Maxillo-Facciale, Chirurgia Plastica, Neurochirurgia, Radioterapia, Oncologia Medica, Anatomia Patologica, Radiologia oltre che un'esperienza pluriennale specifica nell'oncologia cervico-facciale.

I medici sono stati, inoltre, organizzatori e/o relatori in congressi di rilevanza internazionale tenuti in Italia ed all'estero sulle tematiche in oggetto e sono soci di alcune tra le più importanti Società Medico-Chirurgiche italiane o estere.

Il personale di supporto infermieristico e tecnico possiede una formazione di base ottenuta tramite il conseguimento di titoli di studio specifici nelle discipline infermieristiche ed un'esperienza pluriennale nella gestione giornaliera dei pazienti oncologici, degenti o ambulatoriali, che afferiscono nelle varie Unità Operative coinvolte.

Il Gruppo Interdisciplinare di Oncologia Cervico-Facciale (GIOCF) ha studiato e trattato, dal 1991, oltre 2000 casi ed ha effettuato oltre 300 interventi di alta chirurgia interdisciplinare. Si è creata una cultura oncologica interdisciplinare avanzata, moderna ed aggiornata: il livello di competenza complessiva sulla materia tra i referenti componenti del Gruppo è andato aumentando di anno in anno grazie alla condivisione ed al passaggio delle conoscenze avvenuto nel corso del lavoro comune, realizzandosi così, nel tempo, un sempre maggiore affiatamento tra gli stessi chirurghi delle varie specialità, radio e chemioterapisti, specialisti nella diagnostica per immagini e nell'istopatologia.

Terapie chirurgiche integrate (in particolare la chirurgia demolitivo-ricostruttiva e la radiochemioterapia) sono concepite e realizzate in un'ottica di "personalizzazione" delle medesime, con risultati, in termini di sopravvivenza, comparabili con la migliore letteratura internazionale. Questo ha comportato un miglioramento complessivo della qualità di vita dei pazienti e un miglioramento (rispetto agli standard aziendali pre gruppo) dell'efficacia/efficienza dei percorsi diagnostici-terapeutici (standardizzazione delle procedure, utilizzo comune di risorse umane e tecnologiche, creazione di "canali" organizzativi dedicati, ecc.).

Garanzie tecnologiche

Il Gruppo Interdisciplinare utilizza le camere operatorie della UO di ORL situata al Forlanini, Blocco Operatorio Elettivo (BOE) Maxillo-Facciale, BOE Plastica (nella Piastra) e quella Neurochirurgica (NCH) situata al Lancisi.

Le camere operatorie sono tutte dotate dello strumentario tecnico-chirurgico necessario per effettuare tutti gli interventi (microscopio operatorio per microchirurgia ricostruttiva artero-venosa, endoscopi rigidi, Laser ad anidride carbonica, ecc.), uniformandosi ai più alti livelli di eccellenza sostenuti dalle più prestigiose istituzioni sanitarie italiane ed estere.

Per il trattamento radioterapico esistono presso l'Unità Operativa di radioterapia due acceleratori lineari dotati di sistema di planning per il trattamento tridimensionale.

È stata attivata nell'ultimo trimestre dell'anno 2007 la tomoterapia per il trattamento distrettuale modellato sull'effettiva zona di estensione tumorale, comprese le superfici concave, con il risparmio dei tessuti non colpiti dalla massa tumorale.

Garanzie organizzative

Il Gruppo Interdisciplinare di Oncologia Cervico-Facciale (GIOCF) è stato istituito ed opera all'interno dell'Azienda sin dal 1991.

L'attività di coordinamento tra i vari referenti del gruppo è svolta dal dott. Alberto Rocco della UO di Otorinolaringoiatria che rappresenta la struttura capofila.

Alla composizione del gruppo partecipano, tramite propri referenti:

  • il dott. Gianluca Bellocchi e il dott. Alberto Rocco per l'Otorinolaringoiatria,
  • il dott. Bruno Pesucci per la Chirurgia Maxillo-Facciale,
  • il dott. Giovanni Montemari per la Chirurgia Plastica,
  • il dott. Alberto Delitala per la Neurochirurgia,
  • il dott. Pio Buoncristiani per la Neurochirurgia Oncologica,
  • il dott. Valerio Volpini per la Neuroradiologia,
  • il dott. Pasquale Ialongo per la Radiologia Generale,
  • il dott. Vittorio Donato e il dott. Michele Cianciulli per la Radioterapia,
  • il dott. Leonardo Vigna per l'Oncologia Medica,
  • il dott. Liborio Manente e il dott. Alvaro Leone per l'Anatomia Patologica.

Ogni lunedì si svolge, nei locali della UOC Radioterapia presso il padiglione Busi al S. Camillo o presso la UOC ORL al Forlanini, la riunione dei referenti del gruppo oncologico Cervico-Facciale delle varie UUOO afferenti al gruppo stesso (ORL, Maxillo-Facciale, Chirurgia Plastica, Radioterapia, Oncologia Medica, Neuroradiologia, Radiologia Generale, Anatomia Patologica) per discutere collegialmente dei casi clinici di particolare rilevanza confluiti nelle varie Unità Operative nell'espletamento delle rispettive attività istituzionali (ambulatori di I livello, ambulatori di II livello, day hospital, reparto di degenza, ecc.).

Viene assicurata l'iscrizione in lista per il ricovero dei casi urgenti, che prevede l'invio del paziente presso la preospedalizzazione (PO) per effettuare tutta la routine pre-operatoria e la definizione della data dell'intervento all'atto della visita medica.

Questo sistema consente di garantire la data prevista per il ricovero e per l'intervento con una attendibilità del 95%. Solitamente si assiste ad uno spostamento, quando necessario, di uomini e mezzi da una Camera Operatoria all'altra: è la struttura che si "muove" intorno ai pazienti, che sono al centro dell'azione e che si adatta alle loro necessità, e non viceversa, con ottimo ritorno di risultati e di soddisfazione per medici e pazienti. Per la diagnostica per immagini, l'Azienda dispone di tutte le strutture necessarie e di due referenti radiologi con quote tempo da dedicare settimanalmente allo studio della suddetta patologia.

Per la diagnostica per immagini l'Azienda dispone di tutte le strutture necessarie. La UO di Neuroradiologia è dotata di Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) ad alto campo (1,5T) con bobine dedicate per lo studio del distretto cervico-facciale, Tomografia Computerizzata (TC) spirale e di un referente neuroradiologo con quote tempo da dedicare settimanalmente allo studio della suddetta patologia. È presente anche un angiografo digitale a complemento d'indagine e per eventuali procedure interventistiche preoperatorie.

Esistono, infine, due strutture ambulatoriali chirurgiche (ambulatorio oncologico ORL e ambulatorio di Oncologia in Chirurgia Plastica) e le strutture ambulatoriali di Oncologia Medica e di Radioterapia che eseguono sia le prime visite sia il follow-up dei pazienti.

In ogni caso, la struttura di riferimento per l’inquadramento iniziale dei pazienti e per la presa in carico degli stessi dentro un ordinato percorso pre e post operatorio, è rappresentata dall'ambulatorio Oncologico ORL (di cui è responsabile il dott. Alberto Rocco) che viene svolto 3 volte alla settimana, con accesso immediato da parte dell'utenza e con un chiaro riferimento medico ed infermieristico (infermiera Cinzia Lombardi) nei confronti del singolo utente.

Lo stesso ambulatorio garantisce i contatti con le figure professionali deputate all'assistenza e alla rieducazione post trattamento, tra cui la logopedista per il supporto rieducativo dei pazienti laringectomizzati.

La diagnostica istologica viene svolta dal servizio di Istopatologia del San Camillo.

Altre garanzie

Lotta al dolore

La UOC aderisce al progetto aziendale denominato "Ospedale senza dolore" sia per quanto attiene l'analgesia postoperatoria, sia per ciò che riguarda la soppressione del dolore oncologico. Tale attività viene svolta in collaborazione con l'ambulatorio di Terapia del dolore dell'Azienda sia nell'ambito dei percorsi ambulatoriali post-chirurgici che per il trattamento palliativo della malattia neoplastica.

Prevenzione infezioni ospedaliere

La preparazione del personale sia del blocco operatorio che della degenza prevede l'adozione di misure specifiche e norme comportamentali atte a prevenire la trasmissione di microrganismi.

La UOC segue costantemente i protocolli aziendali in materia di:

  • Profilassi antibiotica pre-operatoria, se indicata, secondo le Linee Guida internazionali praticata ai pazienti prima dell'intervento;
  • Osservazione rigida delle norme di sanificazione ambientale e sterilizzazione della strumentazione chirurgica (in osservanza dei protocolli in uso c/o le sale operatorie dell’Azienda) da parte del personale addetto;
  • Esecuzione di procedure interventistiche in "regime di sterilità" (secondo i protocolli chirurgici in uso c/o tutte le sale operatorie dell'Azienda) da parte dei medici operatori.

Buon uso del sangue

La UOC si attiene alle Linee Guida aziendali previste per un corretto uso delle emotrasfusioni, di cui responsabile è il dott. Alberto Rocco.

Accessibilità alle prestazioni

La porta di ingresso per poter usufruire di qualsiasi prestazione specialistica otorinolaringoiatrica e quindi anche per le patologie oncologiche del distretto Cervico-Facciale, è l'ambulatorio di I livello (ambulatorio di base), situato presso la Piastra dell'Ospedale S. Camillo al 1° piano.

Come ottenere una prestazione ambulatoriale

Per ottenere una prestazione ambulatoriale è necessario avere:

  1. l'impegnativa del medico curante (medico di base, pediatra di libera scelta o medico specialista) rilasciata su ricettario regionale;
  2. la tessera sanitaria;
  3. l'eventuale tessera di esenzione ticket.

Come effettuare la prenotazione della prestazione ambulatoriale di I livello

La prenotazione della prestazione ambulatoriale avviene con:

  • prenotazione telefonica al numero del RECUP (CUP regionale): 80 33 33 tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30, il sabato fino alle 13.00, chiedendo di prenotare una visita otorinolaringoiatrica presso il S. Camillo-Forlanini;

o, in alternativa

  • prenotazione diretta presso gli sportelli CUP di via G. Folchi 13 e Circonvallazione Gianicolense.

Per ottenere le prestazioni ambulatoriali è necessario il pagamento del ticket, da effettuarsi al momento della prenotazione o appena prima della prestazione stessa (D.P.C.M. 19.05.95).

Gli assistiti esenti dal pagamento del ticket devono comunque presentarsi allo sportello CUP con la relativa tessera di esenzione. Diversamente gli invalidi al 100% possono usufruire delle prestazioni presentandosi direttamente presso l'ambulatorio ORL, muniti della certificazione comprovante l'invalidità totale.

Erogazione della prestazione sanitaria

L'utente è invitato a presentarsi presso l'ambulatorio situato al 1° piano della piastra del S. Camillo, il giorno della prenotazione munito dei seguenti documenti:

  • impegnativa del medico curante o del medico specialista,
  • foglio di prenotazione,
  • ricevuta versamento ticket,
  • tessera sanitaria,
  • eventuale documentazione sanitaria relativa alla patologia in esame.

Alla conclusione della visita, il medico specialista rilascia all'utente una certificazione attestante l'esito della prestazione effettuata da consegnare al medico curante o, qualora lo ritenga opportuno, prescriverà ulteriori indagini cliniche e/o strumentali per il cui espletamento sarà necessaria la prenotazione ed il pagamento del relativo ticket.

Qualora il medico specialista inquadri da subito la patologia riconoscendo la natura oncologica o ritenga comunque utile eseguire approfondimenti diagnostici, darà le necessarie istruzioni per il proseguimento dell’iter diagnostico presso l'ambulatorio oncologico di II livello.

Come ottenere una prestazione ambulatoriale di II livello

Per ottenere una prestazione ambulatoriale di II livello è necessario avere:

  1. l'impegnativa del medico specialista rilasciata su ricettario regionale;
  2. la tessera sanitaria;
  3. l'eventuale tessera di esenzione ticket.

Come effettuare la prenotazione della prestazione ambulatoriale di II livello

La prenotazione della prestazione ambulatoriale avviene tramite accesso diretto all'ambulatorio oncologico testa-collo presso l'ospedale Forlanini, con la prescrizione del medico specialista che ha effettuato la visita di I livello.

Erogazione della prestazione sanitaria

L'utente è invitato a presentarsi presso l'ambulatorio il giorno della prenotazione munito dei seguenti documenti:

  1. impegnativa del medico specialista,
  2. tessera sanitaria,
  3. eventuale documentazione sanitaria relativa alla patologia in esame.

Alla conclusione della visita il medico specialista spiegherà i successivi passi che il paziente dovrà compiere per completare l'iter diagnostico terapeutico intrapreso.

Qualora il medico specialista ritenga di intervenire chirurgicamente per la risoluzione della patologia in esame, in accordo con il paziente stesso e dopo le spiegazioni del caso, potrà procedere immediatamente all'inserimento nella lista operatoria.

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi di attesa
Visita otorinolaringoiatrica Ambulatorio di I livello presso la Piastra dell'Ospedale S. Camillo al 1° piano 15-20 gg.
Visita Oncologica Ambulatorio di II livello presso l'Ospedale C. Forlanini - piano terra - settore A Nulli o entro una settimana
Intervento chirurgico in anestesia locale o generale Reparto di degenza ORL presso l'Ospedale C. Forlanini 1° piano settore A Tempi nulli per l'inserimento dei pazienti nel protocollo di preparazione all'intervento chirurgico (PO, accertamenti anestesiologici, ecc), previa visita oncologica.
1-2 settimane per gli interventi di elezione in funzione dei tempi di preparazione dei pazienti

Accessibilità agli operatori

Nell'ambulatorio, raggiungibile anche per telefono al numero 06 5870 2621, 06 5870 3338 dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.00 alle 13.00, è sempre presente un'infermiera che garantisce i primi contatti con gli operatori, con la possibilità di immediata comunicazione di ogni problematica clinica o organizzativa/gestionale, al Direttore, dott G. Bellocchi e/o al responsabile dell'attività oncologica dott. A. Rocco.

Informazione e rapporti con gli utenti

Sin dai primi passi dell'iter diagnostico terapeutico, i pazienti oncologici e/o i parenti autorizzati a ricevere notizie, vengono costantemente informati sul tipo di percorso clinico che si apprestano a seguire, vivendo un costante rapporto con i referenti dell'attività oncologica per diversi anni.

Al momento della dimissione, cioè al termine del percorso ospedaliero, viene fornito al paziente il primo appuntamento con l'ambulatorio oncologico ORL che rappresenterà la struttura di riferimento per tutte le eventuali problematiche cliniche successive al primo trattamento e per un aggiornamento periodico sulle condizioni e sulla capacità di autogestione del paziente stesso.

I controlli verranno eseguiti in tempi ravvicinati nel primo periodo post trattamento e in tempi via via più prolungati (secondo i protocolli internazionali) negli anni successivi. Al termine di ogni controllo il paziente verrà informato sull'esito della visita e verranno date le indicazioni cliniche di riferimento valide fino al controllo successivo.

  • Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
    STATO DELLE REVISIONI
    Revisione N. Paragrafi revisionati Descrizione revisione Data
    1 Garanzie organizzative Inseriti nominativi referenti 14/07/08
    Indicatori di Volume, Processo, Esito Aggiunto indicatore
    2 Indicatori di Volume, Processo, Esito Aggiunto indicatore 19/01/10


Data ultima revisione 19/01/10
Numero revisione 2
A cura di Bellocchi, Rocco, Amoddeo, Cocco




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