Standard di Servizio
UOC Pneumologia ad indirizzo Oncologico II
Direttore dott. Luigi Portalone
Presentazione dell'Unità Operativa Complessa
Per comprendere il presente è utile conoscere la storia ed il percorso evolutivo delle persone e dei fatti.
Il Forlanini è nato nel 1936 per rispondere a una esigenza prioritaria epidemiologica: la Tubercolosi. Allora questa malattia, oggi misconosciuta anche se presente, era un flagello che colpiva soprattutto i giovani delle classi sociali meno abbienti, ma per la forte potenzialità infettiva e il decorso subdolo, non risparmiava le classi socialmente più elevate. La mancanza di cure specifiche imponeva il ricorso a poche ma chiare indicazioni: isolamento, riposo e adeguata nutrizione. Sorsero così i Sanatori gestiti dall'allora INPS che rispondevano allo scopo e in più erano assistiti e, potremmo dire, riforniti da un sistema di rete preventoriale diffuso sul territorio, che eseguiva uno screening diagnostico preventivo in fase di accertamento e, dopo la dimissione del paziente dal Sanatorio, ne curava la corretta convalescenza o il proseguimento della cura in ambito ambulatoriale.
Questo sistema, preso a esempio a livello internazionale esercitò un controllo sulla malattia sino all'avvento della terapia antibiotica negli anni '50, quando progressivamente la tubercolosi si ridusse.
Il Forlanini rimane però ancora oggi, nell'immaginario collettivo, legato alle malattie polmonari, in particolare alla tubercolosi.
Nel dopoguerra, la progressiva industrializzazione e il danno causato dal tabagismo modificarono le malattie polmonari: alla tubercolosi si sostituì la bronchite cronica, l'enfisema, l'asma e infine il cancro del polmone. Questa evoluzione trovò in alcuni medici, più sensibili per la loro formazione universitaria a queste nuove esigenze epidemiologiche, il terreno fertile perché operassero, nei reparti da loro diretti, una sorta di rivoluzione metodologica occupandosi di altre patologie polmonari fra cui lo studio e la cura dei tumori del polmone.
Siamo giunti alla prima metà degli anni '70, quando l'allora 10ª divisione di pneumologia, che agli inizi di quegli anni aveva preso il posto di uno dei 4 reparti della clinica tisiologica universitaria, venne affidata a un giovane e brillante primario, Franco Salvati. Questi completò la transizione dalla tisiologia propria dell'originaria rete sanatoriale INPS alla pneumologia propria del Servizio Sanitario Nazionale nato dalla riforma ospedaliera.
Seguendo il concetto espresso da uno dei maestri della specialità, Giuseppe Daddi, secondo il quale la pneumologia si caratterizza come "la più multidisciplinare delle specialità" alla tradizionale attività rivolta a un'unica branca, quella tubercolare, si affiancò l'attività di diagnosi e cura rivolta anche alle altre branche: le malattie infettive non tubercolari, l'allergologia e l'asmologia, la terapia intensiva respiratoria e infine la oncologica.
L'attività si fece sempre più intensa e impegnativa: in seguito all'esecuzione in reparto di esami impegnativi come le fibrobroncoscopie, soprattutto nei pazienti ricoverati con sospetto di neoplasia polmonare, e le determinazioni emogasanalitiche (l'acquisto delle necessarie apparecchiature era garantito soprattutto dai fondi provenienti dai contratti di ricerca con il CNR).
Questo ha permesso ai medici di seguire i propri pazienti in modo globale, attraverso l'esecuzione diretta di esami impegnativi in tempi brevissimi mantenendo il contatto costante con i pazienti, riducendo loro il trauma psicologico. Cominciava ad emergere quell'attenzione al malato e non più alla malattia che in una sanità tecnicistica e spersonalizzante ha sempre contraddistinto l'attività della 8ª Divisione, succeduta alla 10ª nella denominazione.
Peraltro, la branca oncopneumologica assunse rapidamente un prevalente rilievo rispetto alle altre branche, soprattutto in rapporto alle specifiche conoscenze ed esperienze in campo oncologico precedentemente maturate presso la cattedra di Patologia Generale dell'Università di Roma dal prof. Salvati. Da qui il rilievo che tutta l'équipe medica, attivamente coadiuvata da quella infermieristica, assunse sia in campo nazionale, nell'ambito della Forza Operativa Nazionale contro il carcinoma polmonare sia in ambito internazionale, risultando sin dal 1982 ufficialmente inserita nell'International Directory stilato dall'Unione Internazionale Contro il Cancro.
Ne derivò l'attivazione dapprima sperimentale e poi definitiva del primo day hospital pneumo-oncologico dell'Azienda Ospedaliera e ne derivarono i vari contratti stipulati negli anni dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con l'Azienda stessa, talché la divisione assunse la veste di Unità Operativa (UO) CNR per lo studio dei tumori polmonari nell'ambito del progetto finalizzato del CNR "Controllo della crescita neoplastica" diretto dal prof. Umberto Veronesi.
Sotto la responsabilità scientifica del primario della divisione tra i collaboratori esterni della citata UO, CNR e quindi di tutti i componenti dell'équipe medica divisionale contrattualmente individuati, figuravano (oltre ai primari della Chirurgia Toracica e dell'Anatomia Patologica) elementi di spicco sia italiani (dell'Istituto per la cura dei tumori, dell'ENEA Casaccia, dell'Università di Pisa) sia stranieri (quale ad esempio, il prof. Wolfgang Gödhe dell'Università di Münster).
Nel 1995 la Onco Pneumologia venne ufficialmente riconosciuta all'Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini come alta specialità Ministero della Sanità, contribuendo a identificare l'Azienda come "Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale".
Quanto sopra illustrato, sia pur in sintesi, rende conto della numerosa messe di contributi scientifici relativi alle ricerche in campo oncologico polmonare, pubblicati sia su riviste italiane che su prestigiose riviste straniere (Cancer, Chest, ecc.) in quegli anni così come negli anni successivi, allorché alla direzione del reparto (divenuto dapprima 8ª divisione e successivamente 6ª Unità Operativa Complessa - UOC - di pneumo-oncologia) succedette nel 1997 il dott. Luigi Portalone, allievo di Salvati e suo collaboratore fino dagli anni '70.
La continuità dell'opera è stata garantita non solo dall'attuale dirigenza, ma anche dal nucleo storico di medici e infermieri che, pur con gli innesti che il ricambio fisiologico ha comportato, è riuscito a garantire, nonostante i tempi sempre più irti di difficoltà, la continuità di un'intensa e sempre crescente attività assistenziale in ambito pneumo-oncologico, così come la continuità di una rilevante produzione scientifica attraverso numerosi contratti di sperimentazione clinica.
La partecipazione a importanti eventi congressuali in Italia e all'estero, sia con relazioni che con comunicazioni scientifiche, costituisce un'ulteriore espressione dell'impegno profuso con qualità nell'ambito della pneumo-oncologia.
Accanto all'attenzione, all'impegno scientifico si è andata sempre più rafforzando la cura dell'aspetto psicologico, non solo del paziente, ma anche del suo contesto familiare, cercando di mediare fra quelle che sono le esigenze di efficienza dell'Azienda sanitaria e le aspettative dei pazienti e dei loro familiari in termini di qualità di vita.
Alla base della logica assistenziale della 6ª UOC Pneumologia Oncologica vi è il rispetto del paziente come entità, con tutti i suoi problemi e la sua malattia; questa propensione è culminata nell'attivazione di un Consultorio per i parenti dei pazienti, aperto a tutti, che ha lo scopo di fornire a persone lontane psicologicamente e professionalmente dalla logica assistenziale, un supporto psicologico e tecnico per affrontare le difficoltà insite nell'assistenza a un paziente impegnativo.
Operatori Sanitari:
- Direttore: dott. Luigi Portalone (tel. 0658703584; fax 0658704674);
Area Degenza (tel. 06 58704689; fax 06 58704708):
- dott.ssa Stefania Greco
- dott. Remo Pacifici tel. 06 58703583
- dott. David Selvaggio
Area Day Hospital (tel. e fax 06 58704718):
- dott. Mauro Signora (responsabile) (tel.06 58704737);
- dott.ssa Alessandra Lombardi (tel.06 58704736)
- dott. Guido Pallone.
Coordinatore infermieristico degenza
- sig.ra Gaia Di Laurenzi (tel. 06 58703580) che coordina 10 infermieri
Coordinatore infermieristico day hospital
- sig.ra Lucia Dosa che coordina 5 infermieri
Meeting:
Settimanalmente si tengono meeting di reparto per la discussione dei casi clinici; contestualmente vengono tenuti incontri con i chirurghi toracici ed i medici radioterapisti per la concertazione dei trattamenti integrati.
Produzione scientifica più recente:
- Rosti G, Bevilacqua G, Bidoli P, Portalone L, Santo A, Genestreti G. Small cell lung cancer. Ann Oncol. 2006 Mar; 17 Suppl 2:ii5-10. PMID: 16608983 [PubMed - in process]
- Portalone L, Antilli A, Nunziati F, Crispino C, De Marinis F, Friggeri L, Lombardi A, Lorusso V, Pronzato P, Sambiasi D, Signora M; Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri Thoracic Oncology Study Group. Epirubicin and gemcitabine as first-line treatment in malignant pleural mesothelioma. Tumori. 2005 Jan-Feb;91(1):15-8. PMID: 15849999 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Gridelli C, Manegold C, Mali P, Reck M, Portalone L, Castelnau O, Stahel R, Betticher D, Pless M, Pons JT, Aubert D, Burillon JP, Parlier Y, De Marinis F. - Oral vinorelbine given as monotherapy to advanced, elderly NSCLC patients: a multicentre phase II trial. Eur J Cancer. 2004 Nov;40(16):2424-31. PMID: 15519515 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- De Marinis F, Nelli F, Migliorino MR, Martelli O, Cortesi E, Treggiari S, Portalone L, Crispino C, Brancaccio L, Gridelli C. - Gemcitabine, paclitaxel, and cisplatin as induction chemotherapy for patients with biopsy-proven Stage IIIA(N2) nonsmall cell lung carcinoma: a Phase II multicenter study. Cancer. 2003 Oct 15;98(8):1707-15. PMID: 14534888 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Portalone L. - Low dose spiral computed tomography. Monaldi Arch Chest Dis. 2002 Oct-Dec;57(5-6):291-2. PMID: 12814044 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Fabi A, Barduagni M, Lauro S, Portalone L, Mauri M, De Marinis F, Narduzzi C, Tonini G, Giampaolo M, Pacetti U, Paoloni F, Cognetti F. - Is delayed chemotherapy-induced emesis well managed in oncological clinical practice? An observational study. Support Care Cancer. 2003 Mar;11(3):156-61. Epub 2003 Jan 25. PMID: 12618925 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- De Marinis F, Migliorino MR, Paoluzzi L, Portalone L, Ariganello O, Cortesi E, Gamucci T, Gasperoni S, Cipri A, Martelli O, Nelli F; Foundation for Oncological Research. - Phase I/II trial of gemcitabine plus cisplatin and etoposide in patients with small-cell lung cancer. Lung Cancer. 2003 Mar;39(3):331-8. PMID: 12609572 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Zaniboni A, Ardizzoni A, De Marinis F, Portalone L, Boni C, Meriggi F, Cafferata MA, Ariganello O, Torri V, Neumaier CE, Rosso R. - Phase II study of Taxol combined With ifosfamide and carboplatin in the treatment of stage IIIb-IV non-small-cell lung cancer. Am J Clin Oncol. 2003 Feb;26(1):84-8. PMID: 12576930 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Carone M, Bertolotti G, Cerveri I, De Benedetto F, Fogliani V, Nardini S, Portalone L, Rossi A, Sanguinetti CM, Schiavina M, Donner CF; Edu-Care Working Group. - EDU-CARE, a randomised, multicentre, parallel group study on education and quality of life in COPD. Monaldi Arch Chest Dis. 2002 Feb;57(1):25-9. PMID: 12174697 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Portalone L, Mugnaini L. - [Something has changed in the treatment of non-small-cell bronchogenic carcinoma in the elderly] Minerva Med. 1999 Jul-Aug;90(7-8):214-6. Italian. No abstract available. PMID: 10719421 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Portalone L, Lombardi A, Antilli A, Cruciani AR, Magliacani V, Mugnaini L, Nunziati F, Perrone N, Signora M, Salvati F. Treatment of inoperable non-small cell lung carcinoma stage IIIb and IV with cisplatin, epidoxorubicin, vindesine and lonidamine: a phase II study. Tumori. 1999 Jul-Aug;85(4):239-42. PMID: 10587024 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Crino L, Scagliotti GV, Ricci S, De Marinis F, Rinaldi M, Gridelli C, Ceribelli A, Bianco R, Marangolo M, Di Costanzo F, Sassi M, Barni S, Ravaioli A, Adamo V, Portalone L, Cruciani G, Masotti A, Ferrara G, Gozzelino F, Tonato M. - Gemcitabine and cisplatin versus mitomycin, ifosfamide, and cisplatin in advanced non-small-cell lung cancer: A randomized phase III study of the Italian Lung Cancer Project. J Clin Oncol. 1999 Nov;17(11):3522-30. PMID: 10550150 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- De Marinis F, Rinaldi M, Ardizzoni A, Bruzzi P, Pennucci MC, Portalone L, D’Aprile M, Ripanti P, Romano F, Belli M, Altavilla G, Migliorino MR, Rosso R, Salvati F. - The role of vindesine and lonidamine in the treatment of elderly patients with advanced non-small cell lung cancer: a phase III randomized FONICAP trial. Italian Lung Cancer Task Force.Tumori. 1999 May-Jun;85(3):177-82. PMID: 10426128 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Baldini E, Tibaldi C, Ardizzoni A, Salvati F, Antilli A, Portalone L, Barbera S, Romano F, De Marinis F, Migliorino MR, Noseda MA, Borghini U, Crippa M, Ferrara G, Raimondi M, Fioretti M, Bandera M, Pennucci MC, Galeasso G, Cacciani GC, Lepidini G, Sunseri G, Lanfranco C, Rinaldi M, Rosso R, et al. - Cisplatin-vindesine-mitomycin (MVP) vs cisplatin-ifosfamide-vinorelbine (PIN) vs carboplatin-vinorelbine (CaN? ) in patients with advanced non-small-cell lung cancer (NSCLC): a FONICAP randomized phase II study. Italian Lung Cancer Task Force (FONICAP). Br J Cancer. 1998 Jun;77(12):2367-70. PMID: 9649160 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Paone G, De Angelis G, Greco S, Portalone L, De Marchis L, Galluccio G, Taglienti A, Bisetti A, Ameglio F. - Evaluation of response to chemotherapy in patients affected with non-small cell lung cancer by means of three tumour markers elaborated by discriminant analysis. Respir Med. 1997 Jul;91(6):361-7. PMID: 9282239 [PubMed - indexed for MEDLINE]
- Paone G, De Angelis G, Portalone L, Greco S, Giosue S, Taglienti A, Bisetti A, Ameglio F. - Validation of an algorithm able to differentiate small-cell lung cancer (SCLC) from non-small-cell lung cancer (NSCLC) patients by means of a tumour marker panel: analysis of the errors. Br J Cancer. 1997;75(3):448-50. PMID: 9020496 [PubMed - indexed for MEDLINE]
DIAGNOSI E CURA DELLA NEOPLASIA DEL POLMONE
Inquadramento patologia
Il tumore del polmone è una malattia molto diffusa nei Paesi industrializzati. In Italia vengono diagnosticati 32000 casi ogni anno di cui 6000 nel Lazio. L'incidenza è in aumento tra le donne nelle quali la mortalità è superiore a quella del tumore del seno.
La diagnosi avviene nella maggior parte dei casi quando la malattia è in fase avanzata e questo spiega la gravità della prognosi. Per ottenere la diagnosi viene normalmente effettuata una valutazione generale, un esame broncoscopico e/o agoaspirato con esame cito-istologico, una TAC completa ed eventuali ulteriori esami più dettagliati.
La terapia si basa sulla integrazione della chirurgia, della chemioterapia e della radioterapia; di recente sono entrati in uso anche farmaci biologici basati sulla comprensione dei più approfonditi aspetti del ciclo della cellula neoplastica. Queste procedure e trattamenti sono disponibili nella nostra Azienda e affidati a professionisti esperti che utilizzano strumentazioni tecnologicamente avanzate a garanzia della migliore resa.
Linee Guida e Protocolli di riferimento
- David G. Pfister, David H. Johnson, Christopher G. Azzoli, William Sause, Thomas J. Smith, Sherman Baker Jr, Jemi Olak, Diane Stover, John R. Strawn, Andrew T. Turrisi, and Mark R. Somerfield: American Society of Clinical Oncology Treatment of Unresectable Non–Small-Cell Lung Cancer Guideline: Update 2003. JCO 2004; 22, 2:330-354,
- Linee Guida AIOM 2006. www.AIOM.it
- Lung Cancer Clinical Guideline 24 NICE feb 2005
- Management of patients with lung cancer, SIGN feb 2005
- ACCP Evidence-Based Clinical Practice Guidelines (2nd Edition) CHEST 2007; 132
Garanzie
Garanzie professionali
Un'équipe formatasi negli anni '80 e da allora all'avanguardia nella terapia contro il tumore polmonare, ha preso in carico circa
300 nuovi pazienti all'anno. L'équipe è formata da medici specialisti in Pneumologia e Oncologia, con vasta esperienza maturata nel corso degli anni presso l'Unità Operativa o presso strutture prestigiose.
La dott.ssa Greco ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Pneumologia. I medici inoltre sono relatori a convegni, docenti presso varie scuole di specializzazione e curano l'aggiornamento con attività di ricerca interna e partecipazione a corsi di aggiornamento.
Anche il personale infermieristico è particolarmente qualificato e preparato. Partecipa regolarmente all'attività didattica e di formazione degli studenti della Laurea Infermieristica della Sapienza, e segue un piano di aggiornamento interno ed esterno.
I
ricoveri in degenza sono
500 all'anno; in Day Hospital si registrano
2500 accessi all'anno.
Garanzie tecnologiche
Uso di tecnologia d'avanguardia sul piano diagnostico a cominciare dalla TAC multidetettore (64 elementi) spirale che permette di utilizzare programmi sofisticati di lettura in tempi brevi riducendo il disagio dei pazienti.
Anche l'endoscopia toracica mette a disposizione tecniche Laser di tipo chirurgico endoscopico utilizzate nella disostruzione bronchiale.
Il servizio di radioterapia è fornito di Acceleratore lineare e di programmi per la limitazione e il controllo delle radiazioni ionizzanti e la riduzione del danno sul tessuto sano.
Vengono utilizzati farmaci all'avanguardia anche sperimentali in un'applicazione seria e responsabile dei criteri terapeutici secondo sperimentazioni cliniche controllate e garantite da condivisione in ambito nazionale e internazionale, e naturalmente autorizzate dal Comitato Etico Aziendale.
La terapia farmacologia si avvale degli standard di sicurezza più avanzati, di un ambiente confortevole e umano, nell'intento di garantire la migliore prestazione con il minimo disagio.
Vengono utilizzati i farmaci più recenti secondo i protocolli più aggiornati, cercando di personalizzare la terapia secondo i criteri di efficacia più moderni correlati con le caratteristiche biologiche del tumore. Dall'altro lato viene garantita la massima attenzione alle caratteristiche del paziente in modo da individualizzare il trattamento in base al quadro biologico del paziente stesso.
Recentemente sono entrati in uso i cosiddetti farmaci biologici, farmaci usati nelle forme avanzate a minore impatto con migliore tolleranza da parte del paziente. Questi farmaci sono somministrati, quando necessari, con grande attenzione alla possibilità di indurre un reale beneficio al paziente.
Garanzie organizzative
Il percorso diagnostico si svolge con modalità diverse basate sulle necessità del paziente e sulla complessità delle procedure necessarie per la diagnosi.
La
definizione istologica e lo studio dell'estensione della malattia sono passaggi essenziali per poter procedere alla scelta della migliore terapia. A questo scopo vengono effettuate di routine una valutazione endoscopica bronchiale con eventuale prelievo bioptico e uno studio TAC completo con mezzo di contrasto endovenoso. Esami come la Risonanza Magnetica Nucleare, l'agobiopsia transtoracica sotto guida TAC o ecografica, biopsie di altre sedi, esami scintigrafici vengono espletati da professionisti delle rispettive branche con pluriennale esperienza tramite strumentazioni tecnologicamente avanzate.
Dalla fine del 2007 per gli operatori sanitari gli esami radiologici sono visibili sulla rete informatica aziendale. Il percorso diagnostico avviene di norma in regime di ricovero o attivando un percorso preferenziale (ambulatoriale) che permette al paziente di essere sottoposto in tempi brevi agli esami necessari senza essere ricoverato.
La terapia farmacologica viene eseguita presso il Day Hospital con ricovero fra le ore 8.00 e le 16.00; al termine il paziente può tornare al proprio domicilio. In caso di necessità la UOC dispone di 15 posti letto di degenza ordinaria, che possono ricoverare i pazienti in cui fosse comparsa una complicazione o qualche inconveniente più impegnativo non gestibile in Day Hospital.
Al termine del percorso terapeutico il paziente viene seguito ambulatorialmente (follow up) attraverso l'attivazione di un altro percorso preferenziale. In tutte le sue attività emerge il costante impegno dell'équipe medico infermieristica a "umanizzare" l'attività assistenziale e ridurre l'inevitabile disagio del ricovero e della malattia.
L'équipe è coadiuvata da organizzazioni di volontariato che offrono il proprio lavoro collaborando in modo sinergico con il personale assistenziale.
L'ambulatorio è attivo anche per la prevenzione e diagnosi delle malattie polmonari con un particolare riguardo alla patologia neoplastica.
In caso di necessità, la UOC è in contatto con centri in grado di offrire un supporto domiciliare integrato (ADI) o il ricovero in strutture dedicate alle forme avanzate non più suscettibili di terapia attiva
Altre garanzie
Lotta al dolore
Viene realizzata in collaborazione con il Centro di Terapia del Dolore attraverso il monitoraggio del sintomo. Viene privilegiato l'approccio farmacologico non invasivo per giungere, in casi selezionati, a terapie più sofisticate con l'applicazione di cateteri endovenosi o spinali.
Prevenzione delle infezioni ospedaliere
Vengono utilizzati protocolli per ridurre al minimo l'applicazione di metodologie invasive.
Buon uso del sangue
Vengono adottate procedure che consentano di rendere disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno questo bene che è ancora oggi limitato. L'utilizzo è quindi particolarmente contenuto.
Accessibilità alle prestazioni
| Tipologia della prestazione |
Luogo e modalità |
Tempi di attesa |
| Ricoveri in Degenza |
Diretto dal Pronto Soccorso; Lista di attesa (previo contatto con i medici del reparto); presso i locali della UOC sita presso il padiglione Flajani , 2° piano, Ospedale S. Camillo |
7 gg |
| Ricoveri in DH |
Lista di attesa (previo contatto con i medici del reparto); presso i locali della UOC presso il padiglione Flajani , piano terra, Ospedale S. Camillo |
7 gg |
| Ambulatorio |
Prenotazione diretta o CUP; presso i locali della UOC |
7 gg |
Accessibilità agli operatori
- Direttore 06 5870 3584, 06 5870 4674 (anche Fax)
- Degenza 06 5870 4689, 06 5870 4708 (anche Fax)
- Medici 06 5870 3583
- Day Hospital 06 5870 4718 (anche Fax)
- Medici 06 5870 4736, 06 5870 4737
Il Direttore e i Medici sono disponibili per i familiari dei degenti ricoverati tutti i gg feriali dalle 12.00 alle 13.00 presso i locali della UOC.
Informazione e rapporti con gli utenti
La UOC ha sempre cercato di privilegiare il rapporto umano con il paziente e la sua famiglia, occupandosi dello stesso dal momento della diagnosi in poi in tutte le possibili evoluzioni della patologia neoplastica. Per questo i Medici sono disponibili quotidianamente per rispondere a domande sui degenti e, previo appuntamento, sui pazienti ricoverati in Day Hospital. Nello svolgere questo programma molto ampio e oneroso, ci si è resi conto che l'aiuto della famiglia poteva essere orientato e responsabilizzato, per ottenere un livello di assistenza migliore per il paziente e, nello stesso tempo, rendere la famiglia più partecipe in senso positivo del processo di cura, di condividere maggiormente e responsabilmente il peso psicologico della malattia del proprio caro, e infine garantire al familiare una presenza e un rapporto costante con l'équipe curante anche quando il paziente non è degente presso la struttura. Per perseguire questo fine è sorto con cadenza quindicinale, un Consultorio per i familiari dei pazienti, dove l'équipe medica spiega l'attività del reparto, dà informazioni sulla patologia tumorale e le sue complicanze e consigli sulla gestione del Paziente a domicilio.
In tale riunione vengono affrontati, in una prima parte, da medici e infermieri, temi generali teorici e pratici, mai specifici per i singoli pazienti, ma volutamente a carattere universale. Nella seconda parte viene data risposta alle domande dei partecipanti sempre di interesse generale.
Il Consultorio viene tenuto a carattere volontaristico dall'équipe medica e infermieristica della UOC che si alterna nella esposizione dei temi e nella risposta ai quesiti. La finalità del Consultorio è palesemente quella di fornire un'educazione teorica sulla patologia e le sue manifestazioni e le possibili opzioni terapeutiche, fornisce inoltre delle informazioni tecniche su manualità e pratiche comportamentali di utilità nell'assistenza al paziente nel periodo di permanenza al proprio domicilio, (come le iniezioni intramuscolari e sottocutanee, la somministrazione dei farmaci, la dieta, la gestione della stipsi, quando consultare il medico o quando è possibile risolvere il problema autonomamente). Naturalmente tutto questo avviene nel massimo rispetto della professione medica e infermieristica, nell'ottica di informare ed educare il parente che si assume più responsabilmente la gestione del paziente (caregiver) a una funzione di intermediario attivo e non passivo nel rapporto con la struttura e l'équipe curante. La durata è stata programmata in circa un'ora.
Viene distribuita una pubblicazione a cura dell'équipe medico-infermieristica per i familiari dei pazienti, sul comportamento del paziente e la sua gestione a domicilio.
È disponibile un'attività di supporto psicologico per i pazienti e i loro familiari.
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | N. 3.2 Garanzie tecnologiche | Terapia farmacologica | 19/03/10 |
| N. 3.3 Garanzie organizzative | Attività ambulatoriale |
| N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) | Rivisti indicatori |
| Data ultima revisione |
19/03/10 |
| Numero revisione |
1 |
| A cura di |
Portalone, Amoddeo, Zaccaro |