Standard di Servizio
UOSD Ambulatorio Odontostomatologia e Maxillo-Facciale
Responsabile dott. Sergio Corbi
Presentazione dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale
Il servizio di odontoiatria dell'ospedale S. Camillo di Roma si occupa da circa 30 anni delle patologie della bocca e dei denti: carie dentaria (trattamento conservativo, otturazioni), bonifiche (estrazioni); gengiviti e malattie parodontali (levigatura radici, curettage gengivale, chirurgia gengivale). È rivolto sia ad utenti esterni, sia a pazienti ricoverati, affetti da patologie sistemiche "delicate" quali cardiopatie, emopatie, insufficienze renali, epatiche, pazienti defedati.
Dal 2003, con l'apertura dei nuovi ambulatori alla Piastra, si è dato un impulso agli aspetti più attuali dei trattamenti, mantenendo le finalità di base dell'assistenza odontoiatrica. Sono, quindi, stati attivati protocolli per il trattamento rigenerativo delle atrofie ossee alveolari in pazienti edentuli, con finalità implantologica, mediante l'impiego di fattori di crescita ossea.
Anche il trattamento rigenerativo parodontale ha avuto uno sviluppo, per consentire un approccio della malattia parodontale non solo di mantenimento, ma anche di recupero dei tessuti persi.
In servizio operano
3 medici chirurghi odontoiatri che, oltre all'attività assistenziale, sono impegnati nella produzione di articoli e report scientifici, seminari, corsi di formazione e congressi di rilevanza internazionale:
- dott. Sergio Corbi, Responsabile dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD), Specialista in Odontostomatologia e in Chirurgia Maxillo Facciale;
- dott. Giacomo Olivi, Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia;
- dott. Massimo Taverna, Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia
Dal 1° gennaio 2010 collabora anche il
- dott. Massimiliano Nespola, Odontoiatra a tempo determinato.
e
2 infermieri:
- sig.ra Serafina Catalano;
- sig.ra Annarita Cinelli.
TRATTAMENTO DELLE ATROFIE DELLE OSSA MASCELLARI MEDIANTE FATTORI DI CRESCITA
Inquadramento
L'esigenza finale dei pazienti odontoiatrici è il ripristino completo della dentatura. Ciò in situazioni tradizionali avviene con restauri protesici fissi o mobili che necessitano e coinvolgono parte della dentatura sana. Attualmente questo aspetto non soddisfa completamente né il paziente né l'operatore, in considerazione delle moderne conoscenze scientifiche cliniche e bio-molecolari, divulgate capillarmente anche alla popolazione attraverso i media, che hanno comportato la richiesta, in continuo aumento, di restauri protesici su impianti, in soggetti edentuli.
Purtroppo, solo in alcuni casi si può soddisfare tale richiesta, perché in gran parte dei pazienti, l'edentulismo mono, plurimo o totale, è associato ad atrofia ossea alveolare medio grave, che controindica l'inserimento degli impianti a fini protesici. In tali casi possiamo intervenire con interventi di chirurgia rigenerativa pre-implantologica con l'impiego di prodotti contenenti fattori di crescita ossea che consentono con alta predicibilità un aumento di osso alveolare, ed inoltre permettono di evitare ulteriori interventi di prelievi di osso in altre sedi donatrici nello stesso paziente, che comportano disagi e compromissione della funzionalità.
Il successo della riabilitazione con chirurgia ossea rigenerativa richiede la selezione dei pazienti. Nella prima visita, mediante l'anamnesi generale e odontoiatrica, l'esame obbiettivo e la visione delle radiografie, vengono valutati i vari fattori favorenti ed ostacolanti il successo della rigenerazione.
Secondo le indicazioni della Società Italiana di Parodontologia (Sidp), le controindicazioni posso assumere carattere assoluto o relativo, temporaneo o permanente. I soggetti che presentano alla prima visita controindicazioni assolute irreversibili vengono escluse dal protocollo.
Controindicazioni
Controindicazioni generali:
- Patologie sistemiche e/o assunzione di farmaci che controindicano la chirurgia in genere (in caso di patologie sistemiche significative è opportuno coinvolgere il medico curante nella decisione della terapia implantare); patologie vascolari acute cardiache, encefaliche e di altri distretti, patologie internistiche gravi, scompensate, psicosi.
Fattori di rischio per i successo dell'impianto:
- Fumo
- Diabete mellito scompensato
- Chemioterapia antiblastica in atto trattamento cortisonico protratto; Anticoagulanti, Trattamento radioterapico
- Assunzione di difosfonati, usati nella terapia dell'osteoporosi, del morbo di Paget, ecc. (l'osteoporosi di per sé è stata considerata in passato un fattore di rischio significativo: i dati attualmente disponibili non autorizzano a considerare l'osteoporosi un fattore di rischio)
- Morbo di Paget
- Immunodepressione
- Parafunzioni (digrignamento e serramento denti aggravano i problemi meccanici)
- Crescita ossea non ultimata: l'osseointegrazione avviene regolarmente, ma l'impianto non segue l'accrescimento osseo e si trova dislocato rispetto ai denti naturali vicini. È comunque controindicato inserire impianti in pazienti puberi, la cui crescita corporea superi il centimetro per anno, salvo casi di agenesie multiple (displasia ectodermica)
- Aspettative non realistiche
Controindicazioni locali:
- Patologie dei mascellari (neoplasie, malformazioni gravi, cisti)
- Malattie delle mucose (penfigo, lichen, candidosi,)
- Parodontite non controllata
- Spazio mesiodistale intercoronale e/o interradicolare inadeguato
- Radioterapia recente
- Volume osseo insufficiente e non incrementabile
- Condizioni estreme di alta o bassa densità ossea
- Igiene orale inadeguata
Linee Guida e/o protocolli di riferimento
Le procedure contemplate sono in auge da alcuni anni ed i risultati mondiali sono estremamente positivi e inocraggianti. Al momento, dato il continuo divenire ed il miglioramento di tecniche, materiali e procedure, i protocolli sono riferibili a numerosi seminari e congressi internazionali che hanno delineato consensus clinico scientifici che vengono qui riportati ed applicati nella nostra routine.
- Bone graft substitutes: facts, fictions and applications; AAOS, 69th Annual Meeting Feb 13-17, 2002 Dallas TX
- The 9th International Symposium on Periodontics & Restorative Dentistry Boston, MA June 7-10 2007
- Simposio Nazionale Osteology Foundation Torino 11-13 maggio 2006
- SIO Congresso (Società Italiana Osteointegrazione), Roma 5-6 febbraio 2010 www.osteointegrazione.it
- Clinical Applications of Recombinant Human Bone Morphogenetic Protein (BMP Symposium 2010 12-13 February 2010 San Diego CAL USA
- Società Italiana di Parodontologia www.sidp.it
Garanzie
Garanzie professionali
Tutti i medici del Servizio, specialisti in Odontostomatologia, si occupano di chirurgia implantologia e rigenerazione ossea da molti anni. Oltre all'assistenza dedicano l'attività professionale sia all'aggiornamento in corsi e seminari in Italia e all'estero, sia all'attività didattica con corsi e seminari di formazione ed aggiornamento per medici e all'organizzazione di congressi a tema. Gli interventi di chirurgia rigenerativa vengono effettuati dal 2003. Sono stati eseguiti
210 interventi nell'anno 2006 e
280 nel 2007.
Garanzie tecnologiche
Gli strumenti e le apparecchiature in dotazione al servizio consentono agli operatori di applicare, con il Know how acquisito, le tecniche ed i materiali all'avanguardia derivanti dalle più avanzate ricerche mondiali di ingegneria tissutale. Il tutto nell'osservanza scrupolosa delle norme universali per la prevenzione di patologie infettive per pazienti ed operatori.
Le tecniche chirurgiche standard di chirurgia orale sono affiancate da utilizzo di bio materiali di derivazione umana, animale e di sintesi, come membrane in collagene con effetto barriera, osso in chips, pasta d'osso liofilizzata termo modellabile, idrossiapatite, fosfato tricalcico, con effetto riempitivo e "scaffold", fattori di crescita tissutale con effetto osteoinduttivo e osteoformativo, materiali che offrono un'alta predicibilità di successo, riduzione dei tempi di guarigione e dei disagi legati alla chirurgia.
È attiva la convenzione con la Banca di Organo Nazionale di riferimento degli Istituti Ortopedici Rizzoli (IOR) Bologna, con la quale l'Azienda collabora per l'approvvigionamento dei presidi per la rigenerazione ossea, in osservanza del recente adeguamento normativo:
- SSR Emilia Romagna - IOR Bologna: "Distribuzione Tessuto Osseo Omologo in pasta" 7/3/2007;
- Ministero della Salute. Decr. 2-12-2004 "Modalità per il rilascio delle autorizzazioni all'esportazione o all'importazione di organi e tessuti";
- Consulta permanente Centro nazionale trapianti: "Linee Guida per prelievo, processazione, distribuzione di tessuti a scopo di trapianto" 19/6/2007.
Garanzie organizzative
I rapporti di lavoro con altre Unità Operative coinvolte nell'assistenza ai pazienti afferenti al nostro Servizio (radiologia) consentono di abbreviare i tempi di diagnosi e preparazione adeguata dei pazienti, con l'istituzione di percorsi clinico-diagnostici-amministrativi preferenziali.
ITER DIAGNOSTICO
La prima visita permette di evidenziare i pazienti che presentano atrofie ossee dei mascellari per le quali è necessaria una correzione mediante trattamento chirurgico.
Una accurata anamnesi generale consente di selezionare i soggetti idonei dal punto di vista clinico.
Il paziente ritenuto idoneo viene quindi inserito in un iter diagnostico mediante esami clinici specialistici e radiologici specifici (rx ortopanoramica) per formulare una prima diagnosi circostanziata in merito a: sede, conformazione, entità e cause del difetto osseo rilevato, per pianificare il trattamento rigenerativo necessario.
Nei casi che presentano complessità ulteriori, verrà richiesta una TC con dental scan che consente una misurazione particolareggiata e una rappresentazione tridimensionale dell'anatomia dei difetti ossei da rigenerare, con una grande visualizzazione pre-chirurgica che conferisce all'intervento maggiore pianificazione, predicibilità e brevità e quindi piu sicurezza.
Effettuata la diagnosi del difetto osseo, prima di intraprendere il trattamento chirurgico rigenerativo, il paziente viene sottoposto, in eventuali appuntamenti successivi, a bonifica orale con estrazione dei denti irrecuperabili e portatori di focolai infettivi, ad ablazione tartaro e preparazione parodontale, compreso l'insegnamento di pratiche di igiene orale personale.
Valutazione del candidato alla terapia chirurgica rigenerativa pre-implantare
L'iter diagnostico necessario per stabilire le corrette indicazioni terapeutiche, identificare eventuali controindicazioni e valutare i fattori di rischio, è articolato nelle seguenti fasi:
- Anamnesi
- Esame obbiettivo
- Esami radiografici
- Esami di laboratorio, quando richiesti da una valutazione anamnestica approfondita
- Studio su articolatore, quando indicato in caso di gravi alterazioni occlusali
Anamnesi
È finalizzata alla individuazione di eventuali controindicazioni e di fattori di rischio e all'analisi delle esigenze e delle aspettative del paziente.
Esame obbiettivo intraorale
- Ispezione: serve a valutare l'aspetto dei tessuti parodontali e ad accertare la eventuale presenza di lesioni delle mucose, tumefazioni, difetti di forma delle creste edentule, rapporti fra la cresta edentula da trattare e l'arcata antagonista, segni di parafunzione, alterazioni dei piani occlusali
- Palpazione: permette di valutare approssimativamente lo spessore della cresta edentula, la presenza di irregolarità del profilo osseo, la presenza di tumefazioni
- Sondaggio: serve per valutare l'igiene orale e lo stato di salute dei tessuti parodontali. La sonda è utile anche per misurare la lunghezza delle zone edentule in senso mesiodistale
- Controllo dei restauri presenti e ricerca di eventuali carie
Esami radiografici
Servono per identificare eventuali lesioni ossee, valutare l'osso disponibile, studiare i rapporti con le strutture vicine, mantenendo l'esposizione del paziente alle radiazioni al livello più basso possibile.
- Ortopantomografia: insieme con l'esame obbiettivo dà, in molti casi, informazioni importanti per valutare la fattibilità del trattamento implantare ed eventualmente pianificarlo.
- Radiografie endorali: possono essere sufficienti nei casi di edentulismi poco estesi.
- Tomografia computerizzata (TC): permette una valutazione tridimensionale delle sedi implantari unita ad una valutazione approssimativa della qualità ossea. La TC ha costi biologici e finanziari maggiori degli altri esami radiografici e pertanto è indicata quando le informazioni già disponibili non siano sufficienti.
Esami di laboratorio
Gli esami preoperatori standard (VES, glicemia, azotemia, emocromo, profilo dell'emostasi, urine standard) sono indicati prima di interventi estesi. Altri esami di laboratorio e strumentali possono essere indicati per sospetti di specifiche patologie, derivati dall'anamnesi o dall'esame obbiettivo, o su richiesta del medico curante.
Studio su articolatore
È utile nei casi di edentulismi estesi associati a irregolarità dei piani occlusali ed a rapporti sfavorevoli fra le arcate.
Altre garanzie
Lotta al dolore
Le patologie odontostomatologiche sono spesso associate ad insorgenza di dolori medio-gravi quali il dolore oro facciale acuto o cronico. Di norma il trattamento medico antibiotico anti-infiammatorio e chirurgico (cure conservative, estrazioni), prescritto già alla prima visita, è in grado di risolvere prontamente la condizione algica, la cui causa viene risolta con i trattamenti specialistici successivi a breve termine.
Prevenzione infezioni ospedaliere
Tutte le procedure diagnostiche e terapeutiche operatorie vengono effettuate secondo i Protocolli delle cosiddette "precauzioni universali" che permettono un elevato grado di sicurezza nei confronti di patologie infettive diffusibili aero e siero trasmesse, sia per gli operatori, che per i pazienti.
Accessibilità alle prestazioni
Ubicazione
Il Servizio di Odontoiatria dell'Ospedale S. Camillo di Roma è situato presso gli ambulatori dell'edifico Piastra 1° piano.
Modalità
Apertura da lunedì a venerdì ore 8.30 - 13.00; le visite e le prestazioni vengono effettuate previo appuntamento.
Per accedere alle prestazioni occorre essere sottoposti a prima visita odontoiatrica:
- premunirsi di richiesta del medico di base per *Visita Odontoiatrica" su ricettario regionale;
- fissare l'appuntamento per la visita presso il CUP San Camillo o presso RECUP regionale telefonico;
- regolarizzare il pagamento del ticket, o l'autorizzazione per persona esente, in anticipo rispetto al giorno della visita.
Per la visita presentarsi al servizio muniti della richiesta già autorizzata e di eventuale documentazione clinica (lastre, analisi).
Tutte le prestazioni necessarie verranno erogate su appuntamento successivo alla prima visita, fornito dal personale del Servizio.
Accessibilità agli operatori
Tutti gli operatori sono raggiungibili sia per telefono, sia presso l'ambulatorio dell'Ospedale San Camillo da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 10.00.
Numero telefonico:
06 5870 3065.
Su richiesta, vengono fornite informazioni generali sui trattamenti, da approfondirsi individualmente a seguito della visita, con un piano di trattamento
ad personam.
Informazione e rapporti con gli utenti
Ai potenziali candidati vengono illustrati finalità, modalità, tempi, materiali utilizzati, benefici, possibili effetti collaterali, aspettative di successo della procedura, per completare l'informativa ai fini di una valutazione dell'interessato secondo le proprie aspettative e necessità ed il libero consenso alla procedura.
- Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
| STATO DELLE REVISIONI |
| Revisione N. | Paragrafi revisionati | Descrizione revisione | Data |
| 1 | N. 1 (Inquadramento patologia) | Ampliato inquadramento patologia | 30/03/10 |
| 2 | N. 1 (Indicatori di volume, processo, esito) | Aggiornamento indicatori | 21/07/10 |
| Data ultima revisione |
21/07/10 |
| Numero revisione |
2 |
| A cura di |
Corbi, Olivi, Amoddeo, Nitto |