Standard di Servizio

UOSD Chirurgia Endoscopica

Responsabile dott. Fabrizio Cannistrà



Presentazione dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale

L'attività endoscopica si è sviluppata, sin dagli anni '80, nell'ambito della divisione di Chirurgia generale, operante nell'Ospedale C. Forlanini. In particolare, di grande utilità per i pazienti ricoverati, si è dimostrata l'Emostasi Perendoscopica, nelle emorragie digestive, determinando una riduzione degli interventi chirurgici tradizionali e del ricorso all'emotrasfusione.

Proprio per essere vicino ai problemi del malato, sono state attuate iniziative di "ascolto", riassunte nel brand: "L'Ospedale che vuole bene", che mirano a semplificare il rapporto con i vari specialisti, coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico del malato. È in atto una stretta collaborazione con: Pneumologi, Otorinolaringoiatri, Dietologi, Chirurghi, per approfondire con le specifiche competenze, il percorso diagnostico terapeutico del paziente.

Nella moderna diagnostica endoscopica digestiva, l'obiettivo generale può riassumersi in "C.O.OPERA" che significa: Cura, Osserva, o far Operare, in base all'evidenza poli-specialistica.

Responsabile dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) è il dott. Fabrizio Cannistrà che si avvale del supporto di 4 infermieri per la propria attività.

L'attività specialistica riguarda oltre 2000 prestazioni annuali tra visite ed endoscopie con pazienti provenienti da tutta la Regione.

TOSSE CRONICA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Inquadramento patologia

Per malattia da Reflusso GastroEsofageo (GER) si intende un complesso di sintomi aventi come patogenesi il fenomeno del reflusso, cioè il passaggio per via retrograda di una parte del contenuto gastrico in esofago. Il reflusso gastroesofageo rappresenta tuttora un problema sottovalutato e spesso individuato in ritardo, infatti soltanto una piccola parte delle persone affette da questa malattia consulta il medico di famiglia o lo specialista, mentre la maggioranza è data da coloro che non ricorrono al medico perché hanno disturbi di lieve entità con cui hanno imparato a convivere e che riescono ad autogestire.

In assenza di sintomi specifici o tipici possono essere presenti disturbi respiratori ricorrenti e/o persistenti che tendono alla cronicizzazione attraverso meccanismi fisiopatologici che conducono all'ipertrofia delle mucose di rivestimento delle vie aeree.

Il reflusso gastroesofageo (GER) accompagna l'89% dei malati con Asma, il 60% con laringite cronica, il 20% con tosse persistente, per irritazione delle vie aeree a vari livelli, come risulta dalla letteratura (R.S. Irwin, 1998). Inoltre i pazienti affetti da GER presentano nel 40% dei casi anche sintomi respiratori. In caso di tosse cronica in soggetti che hanno superato i 40 anni, specie se sottoposti a stress, e se la tosse compare dopo i pasti, in posizione supina, si può supporre una origine da GER.

Anche alcuni cibi, farmaci e polveri possono avere un effetto scatenante della tosse. In caso di tosse cronica, il paziente viene sempre valutato prima dell'endoscopia, per individuare la possibile presenza del reflusso gastro-esofageo. Qualora esistano dubbi sulla causa reflussiva, o in mancanza di una completa valutazione respiratoria, l'assistito viene inviato per un approfondimento diagnostico specialistico respiratorio.

I criteri di selezione dei pazienti con tosse cronica da sottoporre a E.G.D.Scopia, riportati in letteratura sono i seguenti:

  • Tosse cronica da più di tre settimane.
  • Assenza di terapie con ACE inibitori.
  • Non esposizione ad irritanti volatili, nè a fumo sigarette.
  • Radiografia del torace normale.
  • Esclusa asma.
  • Esclusa la sindrome: "post nasal drip".
  • Esclusa la bronchite eosinofila.

L'esame endoscopico dedicato rileva: la presenza di reflusso gastro-esofageo e in quale frequenza; l'effetto flogistico procurato e la sede; la continenza cardiale; la presenza o meno di ernia jatale; il tono del Upper Esofageal Sphincter (U.E.S.); la motilità esofagea; la localizzazione dell'anello diaframmatico e la distanza dalla linea Z.

Le variazioni della frequenza cardiaca, durante il passaggio nell'esofago, sono in relazione all'eccitabilità conduttiva cardiaca e non solo; la silhouette esofagea viene rilevata durante l'endoscopia e può individuare patologie o alterazioni toraciche e mediastiniche. Questi dati raccolti con l'endoscopia digestiva, sono a disposizione degli altri Specialisti per un confronto complessivo sul caso in esame e portano a concludere sulla causa preminente della tosse cronica.

Per ridurre l'ansia viene effettuato un colloquio sulle preoccupazioni che suscita l'esame endoscopico, in particolare cercando di rimuovere precedenti sgraditi, motivando l'utilità dell'indagine, effettuata in un contesto professionale dedicato a risolvere le proprie ansie. Per attenuare i riflessi, viene utilizzata una sedazione cosciente che mantiene la motilità esofago-gastrica.

Se confermata la presenza dei segni di reflusso gastroesofageo, si consiglia terapia con inibitori di pompa protonica: nella maggioranza dei casi la tosse scompare entro 4-8 settimane dall'inizio della terapia. Qualora la risoluzione terapeutica stenti, per interpretare più approfonditamente la presenza ed il tipo di reflusso gastroesofageo si propone la PH-metria delle 24 ore, che completa l'iter diagnostico.

Alcuni casi che non rispondono alla terapia medica, dopo 4-6 mesi vengono affidati al chirurgo per il confezionamento di una plastica antireflusso.

Linee Guida e/o Protocolli di riferimento

  • "Chronic Cough Due to Gastroesophageal Reflux disease" ACCP Evidence-Based Clinical Practice Guidelines Richard S.Irwin. CHEST 2006;129:808-948.
  • "From a Prospective Study of Chronic Cough" N.A.Smyrnios,R.S.Irwin.Arch.Int.Medic.1998:158:1222-1228.

Garanzie

Garanzie professionali

Il dott. Fabrizio Cannistrà è laureato in Medicina e Chirurgia e Specialista in Chirurgia Generale.

Tutto il personale infermieristico è in possesso della laurea Infermieristica e/o del diploma corrispondente.

La formazione continua è oggetto della massima attenzione e comprende, oltre alla partecipazione a congressi e corsi, l'aggiornamento costante con la letteratura scientifica.

Gli Operatori Sanitari della Chirurgia Endoscopica hanno esperienza pluriennale: nel caso di sostituzione, ogni nuovo operatore segue training sotto la guida dei più esperti e lentamente si avvia all'esecuzione degli esami e dell'attività connessa.

Garanzie tecnologiche

Le apparecchiature e gli accessori endoscopici sono di recente acquisizione e periodicamente verificati, secondo gli standard di legge.

Garanzie organizzative

Collaborazioni dedicate al GER per la gestione della fase cronica da reflusso esofageo sono da tempo avviate con le Unità Operative di:

  • Chirurgia Generale,
  • Pneumologia,
  • ORL,
  • Radiologia,
  • Nefrologia,
  • Dietologia,
  • Oncologia e Radioterapia.

Effettuata la gastroscopia, ove questa confermi la presenza di reflusso, viene prescritta la terapia farmacologica.

Il tempo di attesa per l'endoscopia non supera le 2-3 settimane e se la sintomatologia è grave si riduce a pochi giorni.

Tutti i pazienti vengono rivisitati, a distanza di 2-3 mesi, per valutare l'efficacia della terapia, ovvero considerare l'opportunità di ulteriore indagine specialistica.

Il rapporto tra gli Specialisti si rinnova ad ogni nuovo caso da trattare, scambiando la relativa documentazione clinica e i propri pareri.

Altre garanzie

Prevenzione infezioni ospedaliere

Le apparecchiature e gli accessori endoscopici sono sottoposti a controlli sulla disinfezione che avvengono con frequenza convenuta, mediante test microbiologici che verificano il grado di affidabilità delle procedure automatiche di disinfezione e/o sterilizzazione. Il materiale critico è tutto utilizzato dopo sterilizzazione.

Vengono applicati al riguardo, i Protocolli Aziendali per la Prevenzione delle Infezioni Ospedaliere.

Accessibilità alle prestazioni

Il CUP, al momento della prenotazione è in grado di fornire le istruzioni scritte sulla preparazione all'esame endoscopico ed il numero telefonico del Servizio. Il Centro di Accoglienza annesso al nostro CUP interviene per i casi indifferibili, mettendosi in contatto telefonico, direttamente con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) o chiamando il Servizio, oppure inviando l'utente. È consigliata la chiamata telefonica, per tutti i problemi clinici di particolare rilevanza, per agevolare l'accesso. Le visite, sia la prima che le successive, vengono effettuate nel pomeriggio di lunedì e giovedì dalle ore 15.00 alle 17.00.

Tipologia della prestazione Luogo e modalità Tempi di attesa
Esofago-gastro-duodeno-scopia + Biopsie (Con eventuale documentazione clinica precedente del paziente) Prenot. CUP o direttamente al Servizio con richiesta del medico di base. Lunedì-venerdì dalle ore 7.30 alle 13.00
Osp. C. Forlanini - Edif. Centrale 2° piano Sett. D
4 settimane circa
Visita specialistica di controllo Prenotazione presso il CUP o direttamente presso il servizio con richiesta del Medico di base.
Osp. C. Forlanini - Edif. Centrale 2° piano Sett. D
per appuntamento

Accessibilità agli operatori

Il dott. Cannistrà è disponibile tutti i giorni dalle ore 07.00 alle 08.00, dal lunedì al venerdì, tel. 06 5870 2506 per informazioni su: richieste, controlli successivi, decorso clinico, eventuali consigli sia per il Medico di famiglia che per gli utenti.

Informazione e rapporti con gli utenti

Tutto il personale si impegna ad avere atteggiamenti cortesi e rispettosi verso i pazienti e i loro familiari. Viene assicurata la possibilità di avere le informazioni adeguate per conoscere la propria situazione sanitaria in condizioni di rispetto della privacy. Tutti i pazienti, al termine dell'esame, ricevono una relazione sanitaria scritta con tutte le indicazioni del caso per la prosecuzione delle cure da consegnare al medico curante.

  • Local REVISIONS = ---++ Revisioni documento
    STATO DELLE REVISIONI
    Revisione N. Paragrafi revisionati Descrizione revisione Data
    1 N. 1 (Inquadramento patologia) Ampliato inquadramento patologia 06/08/08
    N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) Aggiunto indicatore
    2 N. 7 (Indicatori di Volume, Processo, Esito) Modificati indicatori 07/06/11

Indicatori di Volume, Processo, Esito

N. INDICATORE FONTE 2008 2009 2010
1 N. nuovi pazienti con tosse cronica con diagnosi di reflusso gastroesofageo sottoposti a gastroscopia Registro UOSD 43 47 53
2 % pazienti visitati dopo 8 settimane dalla gastroscopia che non presentano tosse Registro UOSD 85% 79,6% 90.5%
3 % pazienti visitati dopo un anno dalla gastroscopia che presentano tosse Registro UOSD 20% 10% 0.2%
4 N. pazienti che effettuano PH metria H 24 Registro UOSD 9 5 5
*oltre le 3 settimane


Data ultima revisione 07/06/11
Numero revisione 2
A cura di Cannistrà, Amoddeo, Nitto




  • Traduzione automatica:



  • feed RSS Feed
  • Abbonati al nostro Feed:
  • Condividi questa pagina:
    Share to FacebookShare to TwitterStumble ItEmail ThisMore...



 
Copyright © 2008-2011 Azienda Ospedaliera San Camillo ForlaniniPowered by Gosp and TWiki