Standard di Servizio
UOSD Teleradiologia e Telemedicina dei Servizi
Responsabile dott. Antonio Bray
Presentazione dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale
Il progetto di una Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) Teleradiologia e Telemedicina dei Servizi nasce nel 2006 dalla mission di innovazione informatica nella pratica clinica della Direzione Generale che ha inserito la Teleradiologia nell'ambito della Diagnostica per Immagini.
Le prime esperienze di teleradiologia clinica sono state effettuate attraverso collegamenti internet con le missioni umanitarie (ONG VPM ed Emergency) partneriate dall'Azienda.
Successivamente, è stata estesa la programmazione alla Telemedicina dei Servizi e costituita la UOSD Teleradiologia e Telemedicina dei Servizi, affidata per concorso interno al dott. Antonio Bray in data 23 aprile 2008.
Nell'ambito della vision aziendale la UOSD si occupa della ottimizzazione e della implementazione della teleradiologia intra-aziendale e del territorio con progettazione di un Portale WEB dedicato e con progetti pilota per l'applicazione della Teleradiologia (Progetto CURAT Centro Unico di Telerefertazione Aziendale, Teleconsulto Referti su Website Aziendale, Progetto
CorRIS? per l'allineamento su RIS dei CODICI dei Centri di costo delle Unità Operative (UUOO) e del Nomenclatore Regionale delle prestazioni di Diagnostica per Immagini, progetto piattaforma e-Health, progetto telelavoro in Teleradiologia, Progetto Firma Certificata Digitale, Progetto Linee Guida RIS PACS RAView e
SyngoWeb? ), programmi di ricognizione delle apparecchiature radiologiche e di Bioimaging per la implementazione della Teleradiologia, progetti su piattaforma E-Health per l'applicazione di sistemi informatici di Teleradiologia RIS, PACS Syngo e per l'estrapolazione e l'elaborazione delle bioimmagini.
La UOSD gestisce, inoltre, il Sistema Informatico ARCOS per la conservazione sostituiva RIS e PACS di tutte le immagini radiologiche prodotte in Azienda (Archiviazione Legale) e l'Archivio Radiologico Aziendale. La mission di teleradiologia prevede anche la telerefertazione a domicilio per il Telelavoro di un medico radiologo diversamente abile.
Il Centro di Teleradiologia Aziendale gestisce direttamente apparecchiature di imaging osteoarticolare, MOC, Teleradiologia odontoiatrica, RM e TC con elaborazioni TC 3D dei pacchetti digitali di bioimmagini, con particolare riferimento alla Colonscopia TC 3D.
L'organico della UOSD è attualmente costituito da:
- dott. Antonio Bray - Responsabile UOSD
- dott. Furio Sandrucci - Radiologia Informatica - Supervisor RIS e PACS
- dott.ssa Anna Cifani - Progetti di Teleradiologia clinica
- dott. Roberto Miolo - telerefertazione radiologica in telelavoro
- dott.ssa Sara Pacella - co.co.co.
Il Responsabile della UOSD è il dott. Antonio Bray, medico radiologo, master in e-Health, docente a contratto presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza dal 2002 a tutt'oggi e presso l'Università di Camerino dal 2005 al 2009.
Autore di progetti e programmi di Teleradiologia tra cui:
- Progetto Portale Web di Teleradiologia,
- Progetto teleconsulto Referti Online,
- Programma di ricognizione e informatizzazione delle apparecchiature di bioimaging
- Progetto UNID RAD per l'identificazione sicura del Paziente
e di circa 125 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.
È consulente per la radiodiagnostica al Centro Italiano Radio Medico per la Telemedicina Marittima (CIRM) e referente per la Teleradiologia della ONG VPM.
Tutti i medici della UOSD sono specialisti in Radiodiagnostica, hanno acquisito specifiche competenze (master e-Health), svolgono costante attività di aggiornamento professionale anche in Teledidattica (FAD), sono autori di pubblicazioni scientifiche e di progetti di Teleradiologia intra-aziendali e territoriali e partecipano ai maggiori Congressi Nazionali.
COLONSCOPIA TC 3D E TELERADIOLOGIA GASTROENTEROLOGICA
Inquadramento tecnologia
Il Carcinoma del Colon Retto (CCR) è la più comune neoplasia dei Paesi sviluppati ed è responsabile di circa il 10% dei decessi per tumore maligno. Si manifesta a tutte le età, ma l'incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e 64 anni. Colpisce i due sessi quasi con la medesima frequenza, ma è più comune nel maschio.
Tra le neoplasie più frequenti (mammella, polmone, prostata), il CCR è quello che ha presentato un maggiore incremento di incidenza in Europa tra il 1960 e il 2006, con circa
280.000 casi diagnosticati ogni anno. Di questi,
150.000 sono maschi, nei quali il CCR rappresenta il 3° tumore per frequenza dopo quello della prostata e del polmone, e
130.000 sono femmine, nelle quali è la 2ª neoplasia dopo quella della mammella
[1]. Le stime indicano per l'Italia 37.733 nuovi casi all'anno di cui 20.457 maschi e 17.276 donne.
Nel 2002 è stato responsabile di 16.646 morti; per il 73% dei casi il cancro si è avuto nel colon e nel 27% nel retto. I tumori si propagano per invasione locale, per disseminazione a distanza attraverso i vasi ematici e linfatici e/o direttamente nel cavo peritoneale. La probabilità di contrarre un CCR nell'arco di vita di 70 anni è del 5% in media, ma può essere molto più alta per chi abbia familiari colpiti da tale malattia, o abbia particolari condizioni predisponenti
[2]. Il carcinoma del colon-retto è per frequenza, mortalità ed esiti invalidanti, una malattia di forte impatto sociale e di rilevante costo per il sistema sanitario.
Una recente stima ha calcolato che, nel nostro Paese, saranno necessari circa 700 milioni di euro per curare i 15.835 casi di CCR diagnosticati nella popolazione a rischio nel periodo 2002-2032 se non viene attuata alcuna procedura di screening
[3].
Dal 2002 la colonscopia virtuale è ufficialmente in grado di completare la colonscopia tradizionale e nel marzo 2008 l'American Cancer Society ha introdotto ufficialmente la colonscopia virtuale tra le tecniche oggi accettate per lo screening del cancro del colon
[4].
L'integrazione tra colonscopia endoscopica (CE) e colonscopia virtuale (CV) consente di abbattere in modo significativo i costi
[5] per questa patologia intervenendo precocemente nella diagnosi e nella terapia. La prima consente al gastroenterologo di valutare il colore della mucosa, determinare l'origine di un sanguinamento, di fare prelievi istologici o di operare direttamente, la seconda consente di avere una panoramica completa tridimensionale del colon, con la possibilità di valutare lo spessore delle pareti e di studiare le componenti para-coliche ed extra-coliche.
La colonscopia virtuale inoltre offre un maggior grado di accettabilità per il paziente rispetto alla colonscopia tradizionale.
Altra patologia emergente è la
malattia diverticolare con cui si definiscono 3 aspetti diversi della patologia:
- stato prediverticolare,
- diverticolosi
- diverticolite;
quest'ultima, se non trattata, è causa di numerose complicanze.
La malattia diverticolare è una patologia caratterizzata dalla presenza di estroflessioni della mucosa e muscolaris mucosae attraverso la tonaca muscolare che non superano la sierosa; sono prevalentemente localizzati nel sigma, ma possono interessare anche le altre porzioni del colon con esclusione del retto.
Un corretto inquadramento di tale patologia attraverso l'integrazione tra colonscopia convenzionale e colonscopia virtuale consente di impostare il miglior percorso terapeutico, al fine di evitare il verificarsi di condizioni che impongono il ricorso alla chirurgia d'urgenza dove la mortalità aumenta fortemente in presenza di peritonite fecale (55%), shock grave (85%) o nei casi con età superiore ai 60 aa.
[6].
Le Linee Guida più accreditate a livello nazionale e internazionale sono concordi nel definire alcuni principi fondamentali nella gestione di tali patologie:
- esiste la concreta possibilità di prevenzione, con opportune misure di politica sanitaria;
- la diagnosi precoce condiziona la qualità dell'esito e consente un risparmio anche economico;
- l'outcome è condizionato dal numero di casi/anno trattati in una struttura, dalla possibilità di un trattamento interdisciplinare integrato (medico e chirurgico) e dalla costante revisione dell'attività con un programma definito di audit clinici.
La CV è un esame radiologico che consente di studiare le pareti del colon simulando la colonscopia tradizionale.
Scopo dell'indagine è l'identificazione delle lesioni tumorali del colon e dei polipi clinicamente significativi ovvero polipi con potenzialità degenerativa maligna e asportabili endoscopicamente (quindi di dimensioni maggiori o uguali a 5-6 mm).
In pratica, si tratta di una procedura endoscopica condotta al computer utilizzando immagini di tomografia computerizzata (TC); pertanto non è invasiva e le pareti del colon vengono visualizzate come in un'animazione grafica come quella di un film realizzato al computer. Per questo non è possibile identificare stati di iperemia o sanguinamento della superficie mucosa del colon o eseguire procedure microchirurgiche come la polipectomia. È possibile però valutare sempre tutto il colon ed evidenziare eventuali irregolarità della sua superficie (come nel caso di polipi o di tumori), le alterazioni della parete (es.: diverticoli), le stenosi e le ostruzioni del lume.
La metodica può essere gravata da una percentuale di falsi positivi qualora la preparazione intestinale non risulti ottimale e di falsi negativi qualora si tratti di alterazioni minime e pertanto non clinicamente significative.
La colonscopia virtuale non è in grado di evidenziare lesioni parietali piane il cui spessore sia inferiore ai 3 mm.
Secondo le più recenti linee guida, il completamento dell'esame di colonscopia virtuale con la colonscopia tradizionale è raccomandato in caso di esame non diagnostico per inadeguata preparazione intestinale, nel caso che vengano riscontrate almeno 3 (tre) lesioni di dimensioni comprese tra 6 e 9 mm oppure nel caso di lesioni di dimensioni uguali o superiori al centimetro.
La colonscopia virtuale presenta alcuni vantaggi, quali ridotta invasività, ridotto rischio di perforazione, ridotto rischio legato all'eventuale sedazione, migliore accettabilità da parte del paziente sia della preparazione che della metodica.
L'orientamento attuale è quello di effettuare la CV esclusivamente su indicazione dello specialista gastroenterologo e solo in questo caso la CV può essere effettuata come indagine di primo livello su pazienti sintomatici (ad es. per malattia diverticolare) e a rischio intermedio, riservando alla CE la qualifica di indagine di elezione per prelievi o interventi mirati su indicazione della precedente.
L'utilizzo della CV come screening del cancro colon-rettale è ancora dibattuto in quanto, a fronte di maggior compliance da parte del paziente, insistono sulla metodica maggiori costi e la carenza di disponibilità di apparecchiature e di medici radiologi preparati.
La CV può essere utilizzata come supporto a un programma di screening con Test del Sangue Occulto nelle Feci (FOBT) in caso di CE incompleta (
[7-11]).
[1]Ferlay j et al. Eur J of Cancer 2010
[2]Associazione Italiana Registro Tumori e Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'ISS.
[3]Colon cancer prevention in Italy; Dig Liver Dis 2007
[4]A Joint Guideline From the American Cancer Society, the US Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer and the American College of Radiology 2008
[5] “Effects of colorectal cancer screening on population health‐a modeling assessment ‐”link:
http://publishing.eur.nl/ir/repub/asset/18670/090429_Lansdorp-Vogelaar,%20Iris%20proefschriff.pdf”
[6]M Scarpa et al. Health-related quality of life after colonic resection for diverticular disease: long-term results. J Surg Gastrointest 2009; 13 (1): 105-12
[7]Hassan C, Hunink MG, Laghi A, et al.Value-ofinformation analysis to guide future research in colorectal cancer screening. Radiol 2009; 253(3): 745-52 9 - . Lin OS. Computed tomographic colonography: hope or hype? World J Gastroenterol 2010; 16(8): 915-20
[8]The diminutive lesion versus the advanced adenoma: Which is the real target of CT colonography screening? Hassan C, Pickhardt PJ, Laghi A et al. Int J Cancer 2009; 125(5): 1238; author reply 1239-40
[9]Pickhardt PJ, Hain KS, Kim DH, et al. Low Rates of Cancer or High-Grade Dysplasia in Colorectal Polyps Collected From Computed Tomography Colonography Screening. Clin Gastroenterol.
Hepatol 2010 Mar 19
[10]Liang Z, Richards R.Virtual colonoscopy vs optical colonoscopy. Expert Opin Med Diagn 2010; 4(2): 159-69
[11]Regge D, et al. IMPACT Study “Diagnostic Accuracy of Computed Tomographic Colonography for the Detection of Advanced Neoplasia in Individuals at Increased Risk of Colorectal Cancer” JAMA, 2009; 17: 301 (23)
Linee Guida e/o Protocolli di riferimento
- Linee guida su screening, diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare del cancro del colon-retto:
- Valutazione costo-benefici prevenzione cancro colon-retto:
- Hassan C, et al. La prevenzione del cancro del colon in Italia: analisi costo-efficacia con colonscopia virtuale e l'endoscopia. Dig Liver Dis. 2007 Mar; 39 (3):242-50.
- Regge D, Hassan C, PJ Pickhardt, Laghi A, A Zullo, DH Kim, Iafrate F, Morini S. Impatto di rilevazione computer-aided sul rapporto costo-efficacia della colonscopia virtuale. Radiologia. febbraio 2009, 250 (2):488-97.
- Taylor SA et al. European society of gastrointestinal and abdominal radiology (ESGAR): Consensus statement on CT colonography. Eur Radiol. Eur Radiol. 2007 Feb;17(2):575-9
- Burling D; International Collaboration for CT colonography Standards. CT colonography standards. Clin Radiol. 2010 Jun;65(6):474-80
- Linee Guida per la diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare della malattia diverticolare:
- Diverticular disease Margolin DA. Clin Colon Rectal Surg. 2009 Aug;22(3):139.
- Timing of elective surgery for diverticular disease. Margolin DA.Clin Colon Rectal Surg. 2009 Aug;22(3):169-72.
- New paradigms in the management of diverticular disease. Hall J, Hammerich K, Roberts P. World J Gastroenterol. 2010 Aug 28;16(32):4013-8.
Garanzie
Garanzie professionali
La colonscopia virtuale è effettuata dai medici
dott. Sandrucci e
dott.ssa Pacella presso la sezione TC Forlanini e il numero totale di prestazioni mediamente eseguite è pari a 250 l'anno.
Il dott. Sandrucci ha approfondito lo studio della Colonscopia TC3D partecipando a corsi avanzati di aggiornamento e perfezionamento nella "colonscopia virtuale" (Università la Sapienza di Roma; Università di Pisa) verificando le varie potenzialità operative di altri software dedicati alla metodica (GE, TERARECON, CAD-COLON !
IM3D? , BARCO e PHILIPS).
Garanzie tecnologiche
Attrezzature radiodiagnostiche
La disponibilità di un turno presso la Tcms del Forlanini consente di svolgere l'attività di colonscopia virtuale utilizzando il programma
Syngo Colography.
Questo programma, residente nella postazione di rielaborazione Multi-Modale adiacente alla sezione TC, elabora le immagini acquisite creando immagini in 2D e 3D, che permettono una visione endoscopica virtuale e una valutazione completa di tutto il colon, comprese le zone stenotiche anche a monte delle stenosi neoplastiche, non transitabili normalmente dall'endoscopio tradizionale.
Le immagini Bi-Tridimensionali sono successivamente archiviate nell'Archivio PACS e poste in rete Aziendale attraverso il sistema Syngo per poter essere consultate sia dai gastroenterologi, che dagli istopatologi.
Garanzie organizzative
L'approccio multidisciplinare con i colleghi gastroenterologi, chirurghi addominali e istopatologi garantisce la presa in carico del paziente.
Se Il gastroenterologo, in base alla valutazione clinica e/o strumentale (ricerca sangue occulto nelle feci, età > 50 aa, colonscopia endoscopica incompleta per stenosi, intolleranza a materiali quali lattice, neoprene ecc., controindicazione alla sedazione e familiarità per poliposi o K del colon), considera necessaria la CV, prende contatto con il collega della UOSD di Teleradiologia per l'esecuzione dell'esame diagnostico garantendo, così, la continuità assistenziale del paziente.
Effettuata l'indagine di CV, il gastroenterologo rivaluterà il percorso terapeutico ottimale per il paziente in funzione del referto radiologico.
Il tempo necessario all'esecuzione dell'indagine di colonscopia virtuale presso la sezione TC è di circa 30 minuti, cui va aggiunto il tempo (10-15 minuti ca.) dedicato al colloquio preliminare al momento della somministrazione del mezzo di contrasto per os. Il tempo necessario all'elaborazione e all'interpretazione delle immagini 3D si attesta tra i 50 e i 70 minuti.
Lo schema di preparazione adottato (allegato 1), consentendo di ottenere una corretta marcatura delle feci e un'ottima pulizia intestinale nella gran parte dei casi (98,84%) garantisce la qualità della procedura diagnostica.
L'esame si svolge in 3 tempi:
- una preparazione "soft" durante la quale il paziente si deve ben idratare e deve assumere un blando lassativo per tre giorni. Esclusivamente il giorno precedente l'esame, deve rispettare alcune norme dietetiche;
- la mattina dell'appuntamento, tra le 8.00 e le 9.00, il paziente si presenta presso la Teleradiologia e Telemedicina dei Servizi del padiglione Busi del San Camillo dove avviene il colloquio informativo con il medico che eseguirà la procedura.
Durante l'incontro il medico esporrà le modalità e i rischi della procedura accertandosi della totale comprensione, da parte del paziente, di quanto esposto e solo allora inviterà il paziente a firmare il consenso informato e l'informativa sulla Privacy.
Seguirà l'assunzione di una soluzione estemporanea di mezzo di contrasto (mdc) per le vie digestive che ha 2 importanti funzioni:
- marcare eventuali residui fecali, solidi o liquidi
- eliminare tutto ciò che nei giorni precedenti è stato ammorbidito dal blando lassativo prescritto per la preparazione.
- Il pomeriggio, dopo 7- 8 ore dall'assunzione del mdc, il paziente si presenterà presso la sezione TC dell'ospedale Forlanini per effettuare l'esame.
Accessibilità alle prestazioni
Per sottoporsi a una colonscopia virtuale, è necessaria e indispensabile una preventiva visita specialistica gastroenterologica, dove lo specialista valuterà l'indicazione alla CV sulla base dei rilievi clinici o strumentali (colonscopia endoscopica CE).
Per garantire la continuità assistenziale, è preferibile che la visita specialistica gastroenterologica preliminare sia effettuata presso i servizi di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Azienda.
Successivamente alla visita gastroenterologica, la richiesta di prenotazione ambulatoriale per la colonscopia virtuale potrà essere effettuata di persona presso la UOSD Teleradiologia e Telemedicina dei Servizi (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00) ospedale S. Camillo - padiglione Busi (a sinistra dopo l'ingresso sulla Circonvallazione Gianicolense) oppure prendendo direttamente contatto con il dott. Sandrucci durante l'orario di servizio
*06 5870 3340 o tramite i numeri
3477227280 o
3314540229, o via e-mail (
fsandrucci@scamilloforlanini.rm.it).
Il paziente sarà successivamente contattato dal radiologo per concordare insieme la data dell'appuntamento. Se il paziente dispone di un indirizzo di posta elettronica riceverà via e-mail la scheda di preparazione con la descrizione della procedura e il consenso informato *
(allegato_1) e
(allegato 2 consenso_informato).
Gli esami vengono effettuati tra le 18.30 e le 19.30 del mercoledì, durante il turno pomeridiano della sezione TC Forlanini dedicato alla Teleradiologia.
Sono anche eseguite colonscopie virtuali per i pazienti in regime di degenza: in questi casi l'appuntamento, previa consulenza specialistica gastroenterologica, può essere richiesto via INTRANET e viene fissato con priorità assoluta.
Cosa serve per effettuare la Colonscopia Virtuale:
- impegnativa del medico specialista con la prescrizione per TC addome con mdc e con ricostruzioni 3D e visita specialistica di radiologia diagnostica (codici: 88.01.6 - 88.90.2 - 89.7)” o modulo di richiesta interna dell'Ospedale;
- corretta preparazione per una completa pulizia del colon secondo quanto prescritto dallo schema di preparazione (vedi allegato 1) che viene consegnato alla prenotazione o inviato via e-mail.
Al paziente viene chiesto di portare con sé tutta la documentazione clinica, relativa al quesito diagnostico in suo possesso e di compilare la scheda archivio nella sezione dedicata
(allegato 3).
Accessibilità agli operatori
I medici del Servizio ricevono i pazienti tutti i giorni feriali dal lunedì al sabato dalle ore 11.00 alle 12.00. Tutti i medici dell'Unità Operativa possono essere raggiunti tramite e-mail al seguente indirizzo:
Informazione e rapporti con gli utenti
Stabilita la data di appuntamento, i pazienti ricevono una scheda informativa sulla preparazione necessaria, sulle modalità e sui rischi legati alla procedura che verranno, ai fini di una completa ed esaustiva informazione ulteriormente esplicitati dal medico durante il colloquio informativo che precede l'esame.
Al fine di ridurre al minimo il disagio, tale documentazione viene preferenzialmente inviata all'indirizzo di posta elettronica fornito dal paziente.
| Data prima stesura |
26/04/11 |
| Numero revisione |
0 |
| A cura di |
Sandrucci, Bray, Amoddeo, Minchella |